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Concetti Chiave

  • Metastasio, nato nel 1698 a Roma, si formò sotto la guida del filosofo Gravina e si avvicinò al dramma musicale a Napoli.
  • Il suo successo iniziò nel 1724 con "Didone abbandonata", seguito da opere come "Catone in Utica" e "Artaserse", che evidenziarono la sua abilità nel creare melodrammi sentimentali.
  • Chiamato alla corte di Vienna nel 1730, visse un periodo prolifico scrivendo undici melodrammi, ma il suo genio creativo declinò dopo il 1740.
  • La poetica di Metastasio fu influenzata dal pensiero cartesiano, esplorando la complessità delle passioni umane e l'intervento della ragione nel chiarirle.
  • I melodrammi di Metastasio combinano elementi di recitazione, canto e danza, mantenendo un equilibrio tra azione e sentimento, e riflettendo la ricchezza dell'esperienza umana.

Quali sono le origini e la formazione di Metastasio?

Nacque a Roma nel 1698 da una famiglia di modeste condizioni.

Sotto la guida del filosofo e letterato calabrese Gravina, entrò nell’Accademia dell’Arcadia e assunse il cognome grecizzato di Metastasio. Dopo la morte di Gravina, Metastasio andò a Napoli e si avvicinò al dramma per musica, famoso nei teatri partenopei.

Successo e carriera a Napoli

Nel 1724 la sua prima opera, “Didone abbandonata” ottenne un gran successo portando in primo piano il carattere sentimentale della vicenda della protagonista.

Scrisse altri melodrammi: Catone in Utica (1728) e Artaserse (1730), interpretati dalla cantante Marianna, legata a lui sentimentalmente.

Periodo viennese e declino

Nel 1730 fu chiamato alla corte di Vienna e ottenne la carica di poeta ufficiale della corte imperiale subentrando ad Apostolo Zeno.

I dieci anni successivi furono il periodo più prolifico della sua produzione teatrale: diede in scena ben undici melodrammi (tra cui il Demedrio, l’Olimpiade e il Demofoonte; i suoi capolavori).

La sua creatività conobbe un declino a partire dal 1740 dopo l’Attilio Regolo. In quel periodo, infatti, morì Carlo VI e si concluse il periodo più felice della casa d’Austria. Le guerre di successione austriaca e dei Sette Anni crearono tensioni.

Metastasio morì nel 1728 a Vienna circondato dall’ammirazione di tutta l’Europa.

Influenze filosofiche e poetica

La sua poetica subì l’influenza cartesiana riguardo la trattazione della materia sentimentale.

Secondo Cartesio, i sentimenti creano nell’uomo contraddizione e ambiguità a causa delle insidie portate dal desiderio; tuttavia, per Metastasio la ragione può intervenire a far chiarezza sulle passioni. L’interesse di Metastasio per le passioni umane rendeva le sue opere vicine al gusto del pubblico tanto borghese quanto aristocratico.

Stile e struttura dei melodrammi

A Napoli Metastasio divenne famoso per i suoi melodrammi; in essi coesistono recitazione, canto, musica strumentale, invenzioni scenografiche, danza e poesia come a rispecchiare la ricchezza e la complessità dell’esperienza umana.

Come Apostolo Zeno, Metastasio mantenne una distinzione tra le “ariette” cantabili e i “recitativi” endecasillabici, sebbene avessero un rapporto di interdipendenza. Nelle ariette creò effetti di commozione, nei recitativi di riflessione.

I melodrammi del decennio 1730-40 sono caratterizzati da un perfetto equilibrio tra sviluppo dell’azione ed effusione del sentimento; l’alternanza (anche tra elementi razionali e irrazionali) è costante e il passaggio da una situazione a quella successiva è continuo e graduale.

 Adatta emotività e razionalità, varietà e continuità, effusione sentimentale e dignità e decoro.

Tipologie di melodrammi

La critica distingue due tipi di melodramma: “d’intrigo” ed “eroico” (prevalente dopo il 1740)

Un melodramma d’intrigo è l’Olimpiade, dove i personaggio conoscono il dolore del conflitto tra dovere e passione; c’è tensione tragica. I personaggi possono mutare di identità, ma non di personalità

Un melodramma eroico è invece Attilio Regolo, dove la presenza costante del protagonista è contro della vicenda.

L’ambientazione greca dei melodrammi è priva di ogni riferimento temporale, in quanto suggerisce allo spettatore la certezza dell’immutabilità della condizione umana rappresentata e l’universale validità dell’esperienza proposta.

Il subbuglio dei sentimenti viene indicato con il termine “patetico”; il controllo razionale e la parola atta ad esprimere i moti del cuore svolgono una funzione rassicurante ed equilibratrice.

Stile e linguaggio di Metastasio

STILE: La sua forza sta nella coerenza tra forma di organizzazione e forma costruttiva dei singoli elementi; uso di figure retoriche nella risoluzione di contrasti (antitesi e ossimoro, parallelismo, anafora e chiasmo).

Metastasio non sfoggia la sua abilità tecnica, ma la sfrutta per creare naturalezza.

Il lessico è tratto dagli scritti di Petrarca e Ariosto, evita termini troppo comuni o aulici. -> Linguaggio pacato e “medio”.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini di Metastasio e come ha iniziato la sua carriera?
  2. Metastasio nacque a Roma nel 1698 da una famiglia modesta e, sotto la guida del filosofo Gravina, entrò nell’Accademia dell’Arcadia, adottando il cognome grecizzato. Si trasferì a Napoli, dove si avvicinò al dramma per musica, ottenendo il suo primo grande successo con "Didone abbandonata" nel 1724.

  3. Qual è stato il periodo più prolifico della carriera di Metastasio?
  4. Il periodo più prolifico di Metastasio si colloca tra il 1730 e il 1740, quando fu chiamato alla corte di Vienna e scrisse undici melodrammi, tra cui i suoi capolavori come "Demedrio" e "Olimpiade".

  5. Quali influenze filosofiche hanno plasmato la poetica di Metastasio?
  6. La poetica di Metastasio fu influenzata dal pensiero cartesiano, che evidenziava le contraddizioni dei sentimenti. Tuttavia, Metastasio credeva che la ragione potesse chiarire le passioni, rendendo le sue opere accessibili sia al pubblico borghese che aristocratico.

  7. Come si caratterizzano i melodrammi di Metastasio in termini di stile e struttura?
  8. I melodrammi di Metastasio combinano recitazione, canto, musica e danza, riflettendo la complessità dell'esperienza umana. Mantiene un equilibrio tra azione e sentimento, alternando elementi razionali e irrazionali, e creando un passaggio fluido tra le situazioni.

  9. Quali sono le tipologie di melodrammi distinti dalla critica e come si differenziano?
  10. La critica distingue tra melodrammi "d’intrigo", come "Olimpiade", che esplorano il conflitto tra dovere e passione, e melodrammi "eroici", come "Attilio Regolo", dove il protagonista è centrale nella vicenda. Entrambi riflettono l'immutabilità della condizione umana attraverso un'ambientazione greca.

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