Concetti Chiave
- Il transfughismo, o mobilità parlamentare, consente ai parlamentari di cambiare gruppo politico, un fenomeno emerso dopo gli anni Novanta in Italia.
- La XIII legislatura (1996-2001) ha segnato l'inizio di uno sviluppo patologico del transfughismo, con un aumento costante di passaggi tra i gruppi nelle legislature successive.
- Durante la XVII legislatura (2013-2018), si sono registrati 548 cambi di gruppo tra deputati e senatori, superando i record precedenti.
- In un sistema elettorale bipolare, il transfughismo può sovvertire la volontà degli elettori, dando origine a situazioni politiche instabili e a ribaltamenti di maggioranza.
- Il transfughismo ha anche condotto alla creazione di partiti parlamentari, ossia nuove formazioni politiche costituite da membri estromessi dai loro gruppi originali.
Il fenomeno del transfughismo
Nei regolamenti delle Camere non vi sono disposizioni che impediscono al singolo parlamentare di lasciare il gruppo del partito sotto le cui insegne è stato eletto per iscriversi a un altro e di passare da un gruppo all’altro magari più volte.
Ciò nel rispetto dell’art. 67 Cost. A questo fenomeno ci si riferisce con l’espressione transfughismo o mobilità parlamentare: fenomeno sconosciuto durante il primo quarantennio di vita repubblicana ed esploso in seguito alla crisi del sistema partitico negli anni Novanta. La legislatura in cui il transfughismo cominciò a svilupparsi in misura davvero patologica fu la XIII (1996-2001). Da allora, dal momento che il sistema politico non ha mai trovato stabilità, quasi ogni legislatura è stata segnata da questo fenomeno, fino alla XVII, che ha battuto il record della XIII: dal 2013 al 2018 hanno «cambiato casacca» 207 deputati e 140 senatori, per un totale di 548 passaggi di gruppo.
Conseguenze politiche del transfughismo
Il transfughismo assume connotati problematici dove la contesa elettorale è bipolare e il voto degli elettori è decisivo. In quel contesto s’inserisce la vera e propria degenerazione del fenomeno determinata dagli spostamenti degli eletti da un campo all’altro, dalla maggioranza all’opposizione o viceversa, che può portare come conseguenza più grave a un sovvertimento della volontà espressa dal corpo elettorale (nel gergo politico si usa il termine ribaltone, evocato spesso nelle vicende di alcuni governi a partire dal 1994).
In un sistema politico come quello italiano, da diversi anni in continua scomposizione e ricomposizione, accade che nel corso di una legislatura alcuni partiti scompaiano, altri se ne formino, altri si trasformino. Un’altra conseguenza del transfughismo è stata così la creazione di partiti parlamentari. Si definiscono tali formazioni spontanee di membri del Parlamento estromessi dai gruppi dei quali facevano originariamente parte.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del fenomeno del transfughismo in Italia?
- Quali sono le conseguenze politiche del transfughismo?
- Come influisce il transfughismo sulla formazione dei partiti in Italia?
Il transfughismo, o mobilità parlamentare, è emerso a seguito della crisi del sistema partitico negli anni Novanta, diventando particolarmente evidente durante la XIII legislatura (1996-2001) e continuando a manifestarsi in tutte le legislature successive, culminando nella XVII con 548 passaggi di gruppo.
Il transfughismo può portare a un sovvertimento della volontà elettorale, specialmente in un contesto bipolare, dove gli spostamenti tra maggioranza e opposizione possono generare situazioni di "ribaltone", influenzando negativamente la stabilità politica.
Il transfughismo ha portato alla creazione di partiti parlamentari, ovvero formazioni spontanee di membri del Parlamento che sono stati estromessi dai gruppi di appartenenza, contribuendo alla continua scomposizione e ricomposizione del sistema politico italiano.