Concetti Chiave
- Il componimento utilizza una metafora cupa e violenta per rappresentare il mondo contemporaneo, avvicinandosi all'espressionismo.
- La prima strofa evoca la collera del popolo attraverso immagini di guerra, simbolizzando frastuono e sangue con un tono minaccioso.
- La seconda strofa presenta la notte come una figura ferita che avverte i soldati morenti, creando un'atmosfera inquietante e lugubre.
- La città è descritta come un luogo circondato da violenza, con immagini di sangue e paure che si intrecciano in un contesto onirico.
- Il linguaggio del testo è caratterizzato da un campo semantico cupo, enfatizzando la relazione tra morte, guerra e la condizione umana.
La collera del popolo
Ai selvaggi organi della tempesta invernale
somiglia del popolo l’oscura collera,
la purpurea onda della battaglia,
di stelle sfrondate.
Immagini inquietanti della notte
Con cigli infranti, argentee braccia
fa cenno ai soldati morenti la notte.
Nell’ombra dell’autunnale frassino
sospirano gli spiriti degli abbattuti.
La città e la violenza
Sterpaglia spinosa cinge la città.
Da sanguinanti gradini discaccia la luna
le atterrite donne.
Selvaggi lupi irruppero attraverso la porta.
Il tema del componimento è la rappresentazione metaforica, cupa e violenta del mondo contemporaneo con una tecnica che avvicina il poeta all’espressionismo.
- Prima strofa: “L’oscura collera del popolo è simile gli organi di una tempesta invernale, l’onda color porpora della battaglia, le stelle ridotte all’essenziale”. La prima strofa ci rimanda ad alcune immagini della guerra: il frastuono della battaglia, l’ira del popolo minacciosa (o forse la rabbia dei soldati in azione), il colore rosso della battaglia che richiama il sangue versato, le stelle inesplicabilmente sfrondate. Ci troviamo in un modo fatto di violenza e di irrazionalità. Significativo è l’aggettivo “selvaggi” che si ritrova anche nell’ultimo verso della quarta strofa, il che ci permette di affermare che il componimento ha un andamento circolare.
- Seconda strofa: “Con le ciglia spezzate da una ferita, ) e con le braccia color argento (perché illuminate dalla luna) la notte fa cenno (forse per avvertire che l’ora è arrivata) ai soldati morenti. Gli spiriti dei caduti giacciono all’ombra del frassino d’autunno”.
La seconda strofa è un susseguirsi di immagini inquietanti che ci trasportano nella realtà circostante: la notte personificata dal corpo color argento, ma anch’essa ferita, i sodati morenti, gli spiriti dei morti, l’ombra d’autunno dei frassino, tenendo presente che i frassino in autunno non fanno ombra perché è una pianta a foglie cedue. Il campo semantico dei termini adoperati ci rimanda ad un ambiente cupo, sinistro, lugubre se non terrificante
- Terza strofa: “La città è circondata da una cortina di rovi, la luna scaccia via le donne impaurite dai gradini degli edifici che grondano sangue. Attraverso la porta (forse della città o delle case), entrarono con violenza dei lupi selvaggi.”
L’attenzione si sposta sulla città dove tutto evoca morte e sangue. Sono immagini separate da lunghe pause che dal punto di vista logico non sembra avere dei punti in contatto, ma che invece sono correlate dal sangue e dal tema della guerra. La visione dell’insieme è onirica, irreale, di carattere psicanalitico.
V. degli Albeti e E. Innerkofler, in G.Trakl, Le poesie, Garzanti, Milano, 1983
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale del componimento?
- Come viene descritta la collera del popolo nella prima strofa?
- Quali immagini inquietanti emergono dalla seconda strofa?
- Che ruolo gioca la città nel componimento?
Il tema centrale è la rappresentazione metaforica e violenta del mondo contemporaneo, con un forte richiamo all'espressionismo, evidenziando la collera del popolo e la brutalità della guerra.
La collera del popolo è paragonata agli "organi della tempesta invernale" e all'"onda color porpora della battaglia", evocando immagini di violenza e sangue, con un'atmosfera di irrazionalità e minaccia.
La seconda strofa presenta immagini di una notte ferita, soldati morenti e spiriti dei caduti, creando un ambiente cupo e lugubre, accentuato dalla personificazione della notte e dall'assenza di ombra degli alberi in autunno.
La città è descritta come circondata da "sterpaglia spinosa" e segnata dalla violenza, con donne impaurite e lupi selvaggi che irrompono, suggerendo un contesto di morte e sangue, con un'atmosfera onirica e psicanalitica.