Concetti Chiave
- Le donne che circondarono Traiano, come Marciana, Plotina e Matidia Minore, ebbero una significativa influenza sulla vita e le decisioni dell'imperatore, ricevendo il titolo onorifico di Augusta.
- Marciana, sorella di Traiano, è ricordata come una grande consigliera e ricevette onori pubblici, inclusa la divinizzazione e la dedicazione di città in suo nome.
- Plotina, moglie di Traiano, ha avuto un ruolo chiave nella successione imperiale, convincendo l'imperatore ad adottare Adriano come successore.
- Matidia Minore ha promosso importanti opere pubbliche a Sessa Aurunca, contribuendo allo sviluppo della sua comunità attraverso infrastrutture e cultura.
- Le tre donne furono modelli di comportamento per le matrone romane, incarnando virtù tradizionali e ispirando iniziative benefiche e imprenditoriali nelle loro comunità.
Qual è l'influenza delle donne su Traiano?
Le donne che circondarono Traiano ebbero una notevole influenza sulla vita dell’imperatore e su quella dell’impero in generale. Esse erano: la sorella Ulpia Marciana, la moglie Plotina, la pronipote Matidia Minore. Tutte e tre ricevettero il titolo onorifico di Augusta.
Marciana e il suo impatto
• Marciana viaggiò molto spesso con il fratello e in tutto l’impero dove le fu reso onore con statue, monumenti e iscrizioni ovunque. Gli storici la considerano una grande consigliera del fratello; alla sua morte, Traiano la divinizzò immediatamente le dedicò due città: Marcianopolis in Bulgaria e Colonia Marciana Ulpia Traiana in Algeria.
Plotina e l'adozione di Adriano
• La moglie Plotina, nata a Nemasus, l’odierna Nîmes, era una donna colta e nota per la sua modestia e riservatezza. La coppia non ebbe figli per cui essa si prese cura del futuro imperatore Adriano che era rimasto orfano di padre a dieci anni. Fu lei a convincere Traiano a adottarlo e a sceglierlo quindi come suo successore. Nel 123, l’imperatore Adriano la divinizzò.
Matidia Minore e le opere pubbliche
• La pronipote Matidia Minore era figlia Salonina Matidia a sua volta figlia di Ulpia Marciana. Essa fu promotrice, a Sessa Aurunca, di tutta una serie di opere pubbliche come la biblioteca, una strada extraurbana e la ristrutturazione del teatro.
Eredità e modello di comportamento
Gli storici dell’epoca non danno molto risalto alle tre donne; tuttavia, la loro divinizzazione, la loro continua presenza nelle occasioni ufficiali dimostra che esse hanno avuto un peso non indifferente nelle scelte politiche e ideologiche compite da Traiano. Esse vennero assunte a modello di comportamento per le donne romane perché erano l’esempio della matrona portatrice delle tradizionali virtù come fedeltà, devozione, riservatezza, pudicizia e modestia. Esse davano anche un esempio in ambito imprenditoriale e di promozione della beneficienza. Seguendo il loro esempio, molte matrone iniziarono a dotare le loro comunità di monumenti e edifici e a fare donazioni all’infanzia bisognosa. Esse furono anche maestre di stile e di moda, soprattutto nel campo delle acconciature, elaborate con riccioli e con trecce impreziosite da diademi e in questo furono copiate da tutte le donne facoltose dell’impero che così, ostentavano il loro status symbol.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Marciana nella vita di Traiano?
- Come influenzò Plotina la successione imperiale?
- In che modo Matidia Minore contribuì allo sviluppo pubblico?
Marciana, sorella di Traiano, ebbe un impatto significativo come consigliera e viaggiò con lui in tutto l'impero, ricevendo onori e monumenti. Alla sua morte, Traiano la divinizzò e le dedicò due città, evidenziando la sua importanza.
Plotina, moglie di Traiano, convinse l'imperatore ad adottare Adriano come suo successore, dimostrando la sua influenza nella scelta politica. La sua figura è stata riconosciuta con la divinizzazione da parte di Adriano nel 123.
Matidia Minore, pronipote di Traiano, promosse opere pubbliche a Sessa Aurunca, come una biblioteca e la ristrutturazione del teatro, dimostrando il suo impegno per il bene della comunità e l'eredità delle donne influenti dell'epoca.