Concetti Chiave
- I limiti di tolleranza nelle merci variano in base alla loro natura e sono generalmente espressi in forma percentuale, con tolleranze generiche e specifiche.
- Nel commercio dei cereali, si tiene conto della presenza di corpi estranei, per cui è prevista una tolleranza base percentuale, con abbuoni per eccedenze.
- I corpi estranei nei cereali sono distinti in farinosi e non farinosi, con tolleranze diverse e abbuoni più sensibili per quelli non farinosi.
- In Italia, il grano disponibile per il consumo interno può derivare da gestione statale, ammasso volontario o mercato libero, con prezzi variabili in base alla qualità.
- Il grano ammassato viene ripartito tra le aziende molitorie in base a determinati quantitativi mensili, secondo le quote fissate per regione.
Limiti di tolleranza nelle merci
I modi di fissare i limiti di tolleranza e la misura degli abbuoni variano a seconda della natura delle merci; di solito sono espressi in forma percentuale. La tolleranza pu essere: generica o specifica. La tolleranza è generica quando consente variazioni di qualità indistintamente in qualsiasi carattere della merce; la tolleranza è specifica quando ammette variazioni solo in alcuni determinati caratteri della merce. Allo scopo di rendere più chiari questi concetti, ritengo opportuno esaminare alcune tipiche contrattazioni di merci di vasto mercato.
Tolleranza nel commercio dei cereali
Nel commercio dei cereali si considerano con particolare attenzione: 1) I corpi estranei: poiché non è possibile, per evidenti ragioni, ottenere partite prive completamente di corpi estranei, nel contratto si contempla per essi una tolleranza base percentuale. Ogni eccedenza comporta a favore del compratore un abbuono proporzionale sul prezzo pattuito. I corpi estranei possono essere: farinosi e non farinosi. Questi ultimi non hanno alcun valore mercantile e pertanto la loro presenza è tollerata in misura minore, con un abbuono più sensibile in caso di eccedenza, in confronto a quelli farinosi, che, opportunamente separati, possono trovare un diverso impiego economico. 2) Peso naturale o specifico: Si esprime in Kg, libbre, ecc. per ogni unità di misura di capacità (ettolitro, bushel, ecc.). così se è stato stabilito che il peso naturale allo sbarco è di libbre 68 per bushel, vuol dire che un bushel di grano deve pesare 68 libbre. Le eventuali deficienze comportano un abbuono percentuale sul prezzo.
Commercio del grano in Italia
Il commercio del grano disponibile in Italia. Il grano disponibile per il consumo interno pu essere: - di gestione statale, se proviene dall’ammasso obbligatorio e dalle importazioni dirette; - di ammasso volontario, se proviene dalla Federazione dei Consorzi Agrari. L’ammasso è per contingente, in base alle quote fissate per ogni Regione; il prezzo è in relazione alle diverse qualità. Il grano ammassato viene ripartito fra le aziende molitorie in base a determinati quantitativi mensili; - di mercato libero, e cioè grano di produzione nazionale non conferito agli ammassi.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra tolleranza generica e tolleranza specifica nelle merci?
- Come vengono gestiti i corpi estranei nel commercio dei cereali?
- Quali sono le fonti di grano disponibile per il consumo interno in Italia?
La tolleranza generica consente variazioni di qualità indistintamente in qualsiasi carattere della merce, mentre la tolleranza specifica ammette variazioni solo in determinati caratteri della merce, come spiegato nel testo.
Nel commercio dei cereali, i corpi estranei sono soggetti a una tolleranza base percentuale, con abbuoni proporzionali sul prezzo in caso di eccedenza. I corpi estranei possono essere farinosi, tollerati in misura maggiore, o non farinosi, tollerati in misura minore, come indicato nel testo.
Il grano disponibile in Italia può provenire da gestione statale, ammasso volontario o mercato libero. La gestione statale include grano da ammassi obbligatori e importazioni, mentre l'ammasso volontario proviene dalla Federazione dei Consorzi Agrari, e il mercato libero comprende grano di produzione nazionale non conferito agli ammassi.