Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La tolleranza periferica implica la mancanza di risposta immunitaria agli antigeni self nei tessuti secondari, mantenuta dal riconoscimento degli antigeni in assenza di costimolatori.
  • Il meccanismo di non-attivazione dei linfociti T avviene quando gli antigeni self sono presentati da APC non stimolate, preservando la tolleranza al self.
  • I costimolatori sono essenziali per la proliferazione e il differenziamento dei linfociti T naive, senza di essi i linfociti possono rimanere anergici.
  • B7-1 (CD80) e B7-2 (CD86) sono molecole costimolatorie espresse da APC professioniste, che interagiscono con i recettori CD28 e CTLA-4 sui linfociti T.
  • CD28 attiva i linfociti T naive, mentre CTLA-4 li inibisce, avendo una maggiore affinità per le molecole B7, il che determina una predominanza della risposta inibitoria.

Indice

  1. Definizione di tolleranza periferica
  2. Meccanismo di non-attivazione dei linfociti T
  3. Ruolo dei costimolatori nella proliferazione
  4. Molecole costimolatorie e loro funzioni
  5. Differenze tra CD28 e CTLA-4
  6. Funzione di ICOS e ICOS-L

Definizione di tolleranza periferica

Per tolleranza periferica si intende la mancata responsività fisiologica ad antigeni self presenti nei tessuti secondari e solitamente non negli organi linfoidi primari. Essa è indotta dal riconoscimento degli antigeni self (segnale 1) in assenza di livelli adeguati dei costimolatori necessari per l’attivazione dei linfociti.

Meccanismo di non-attivazione dei linfociti T

Gli antigeni self vengono presentati da APC che non sono state stimolate e che quindi non producono molecole di costimolo; questo porta alla non-attivazione dei linfociti T, permettendo il mantenimento della tolleranza periferica al self verso gli antigeni che non sono stati sottoposti a delezione clonale.

Questo meccanismo consente che molte malattie autoimmuni sia evitate, se non nel caso di particolari mutazioni genetiche [che verranno trattate].

Ruolo dei costimolatori nella proliferazione

Oltre al riconoscimento dell’antigene, per la proliferazione e il differenziamento dei linfociti T naive sono necessari segnali, detti costimolatori, forniti da molecole espresse dalle APC. Infatti, in assenza di costimolazione, i linfociti T che riconoscono l’antigene non si attivano o entrano in una condizione di prolungata incapacità di rispondere all’antigene (anergia).

Queste molecole comprendono sia segnali attivatori (costimolatori) sia inibitori (coinibitori).

Molecole costimolatorie e loro funzioni

Le molecole costimolatorie meglio studiate finora sono B7-1 (CD80) e B7-2 (CD86); esse vengono espresse sulla superficie di DC, macrofagi e linfociti B (cioè APC professioniste) e fanno parte della superfamiglia delle immunoglobuline, in quanto presentano una struttura a loro analogia (a livello del dominio extracellulare, N-terminale: un dominio costante e dei domini variabili). I recettori di B7-1 e B7-2 sul linfocita T naive sono due dimeri, CD28 e CTLA-4, composti anch’essi dai domini variabili delle Ig.

Differenze tra CD28 e CTLA-4

Pur avendo struttura simile, CD28 e CTLA-4 svolgono una funzione molto diversa: CD28 è un recettore attivatore espresso dai linfociti T naive, la cui funzione principale è attivare i linfociti T naive e la risposta immunitaria; CTLA-4 è un recettore inibitore espresso dai linfociti Treg e T attivati, che provoca l’inibizione dell’attivazione dei linfociti T.

Inoltre, CTLA-4 lega con maggiore avidità B7 rispetto a CD28, quindi la sua risposta prevale su quella indotta dal legame CD28 – B7.

Funzione di ICOS e ICOS-L

Un altro costimolatore è ICOS-L, che viene espresso su DC, macrofagi, linfociti B e altre cellule; il suo recettore è ICOS (simile a CD28) e viene espresso sui linfociti T attivati e sui linfociti TFH. L’espressione di ICOS induce nel linfocita T attivato una funzione particolare, ovvero la generazione dei linfociti T helper follicolari.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Che cos'è la tolleranza periferica e come si manifesta?
  2. La tolleranza periferica è la mancata responsività fisiologica ad antigeni self nei tessuti secondari, indotta dal riconoscimento di questi antigeni in assenza di costimolatori adeguati per l'attivazione dei linfociti (come descritto nel testo).

  3. Qual è il meccanismo che porta alla non-attivazione dei linfociti T?
  4. Gli antigeni self vengono presentati da APC non stimolate, che non producono costimolatori, portando alla non-attivazione dei linfociti T e mantenendo la tolleranza periferica (come spiegato nel testo).

  5. Qual è il ruolo dei costimolatori nella proliferazione dei linfociti T?
  6. I costimolatori sono segnali necessari per la proliferazione e il differenziamento dei linfociti T naive; in assenza di costimolazione, i linfociti T non si attivano o diventano anergici (come evidenziato nel testo).

  7. Quali sono le differenze tra CD28 e CTLA-4?
  8. CD28 è un recettore attivatore che stimola i linfociti T naive, mentre CTLA-4 è un recettore inibitore che sopprime l'attivazione dei linfociti T, legando B7 con maggiore avidità rispetto a CD28 (come descritto nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community