Concetti Chiave
- Le titolazioni sono metodi di analisi volumetrica utilizzati per determinare la concentrazione di una soluzione titolata tramite una soluzione titolante.
- Esistono quattro tipologie principali di titolazioni: acido-base, redox, per precipitazione e complessometriche.
- Durante la titolazione, si costruisce una curva che mostra la variazione del valore rilevabile della soluzione, come il pH, in base all'aggiunta del titolante.
- Le reazioni chimiche nelle titolazioni devono essere veloci, complete e con stechiometria esatta, influenzando un valore rilevabile come pH o potenziale elettrochimico.
- Per i calcoli nelle titolazioni acido-base si utilizza la formula N1V1=N2V2 al punto di equivalenza, con l'opzione di M1V1=M2V2 per acidi e basi forti.
Le titolazioni sono metodi di ricerca analitica. Esse fanno parte delle analisi volumetriche, e vengono utilizzate per trovare il titolo (concentrazione) di una soluzione titolata sfruttandone un’altra detta titolante. La soluzione titolante viene messa dentro a una buretta, mentre la soluzione titolata viene messa in un contenitore insieme ad un indicatore o un elettrodo e posto sotto la buretta. Il titolante viene fatto scendere lentamente, fino al punto di equivalenza, dove la soluzione vira (cambia colore). Nel contenitore, mentre scende la soluzione titolante, avvengono reazioni chimiche. Queste devono essere:
- Veloci
- Complete
- Con stechiometria esatta
- Devono far variare un valore rilevabile (pH, potenziale elettrochimico...)
Le titolazioni possono essere di 4 tipologie principali:
- Acido-base
- Redox
- Per precipitazione
- Complessometriche
Quando viene aggiunta la prima goccia di titolante inizia a variare il valore rilevabile della soluzione. Si può costruire una curva con i valori della soluzione ottenuti dopo l’aggiunta di ogni goccia di titolante. La curva assumerà un aspetto simile a questo. Grazie a questa curva sappiamo come varia il pH della soluzione dopo l’aggiunta del titolante.
Procedura delle titolazioni
Procedimento comune per tutte le titolazioni:
1) Avvinare la buretta col titolante.
2) Riempire la buretta col titolante.
3) Porre la soluzione da titolare in un becher o in una beuta.
4) Aggiungere l’indicatore o inserire l’elettrodo.
5) Porre il contenitore sotto la buretta.
6) Aprire la buretta e far scendere il titolante goccia a goccia sotto agitazione.
7) Arrivati al punto di equivalenza chiudere il rubinetto e leggere il volume di titolante consumato. Quindi
eseguire gli opportuni calcoli.
Calcoli nelle titolazioni acido-base
Nel caso di acidi e basi si può utilizzare questa formula per il calcolo degli equivalenti contenuti nella soluzione.
N1V1=N2V2
Al punto di equivalenza infatti sappiamo che gli equivalenti della base sono uguali a quelli dell’acido.
Se l’acido forte e la base forte hanno z uguale a uno (quindi N=M), si può usare questa formula:
M1V1=M2V2
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale delle titolazioni?
- Quali sono le principali tipologie di titolazioni?
- Qual è la procedura comune per eseguire una titolazione?
Le titolazioni sono metodi analitici che permettono di determinare la concentrazione di una soluzione titolata utilizzando una soluzione titolante, attraverso reazioni chimiche che devono essere veloci, complete e con stechiometria esatta.
Le titolazioni possono essere classificate in quattro tipologie principali: acido-base, redox, per precipitazione e complessometriche, ognuna delle quali utilizza un diverso tipo di reazione chimica.
La procedura comune per le titolazioni include avvinare e riempire la buretta con il titolante, preparare la soluzione da titolare con un indicatore o un elettrodo, e far scendere il titolante goccia a goccia fino al punto di equivalenza, dove si registra il volume consumato per i calcoli successivi.