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Concetti Chiave

  • Jean Tinguely, figura centrale del nouveau réalisme, esplora l'assurdo trasformando oggetti quotidiani in opere prive di funzionalità, assegnando loro ruoli ridicoli.
  • Le sue "Machines" sono assemblaggi di materiali di recupero che creano sculture inaspettate, come Tricycle, un'opera che ricorda un triciclo attraverso elementi metallici dismessi.
  • Il triciclo di Tinguely, con la sua estetica infantile e logora, suggerisce un legame tra il gioco e la tecnologia, evidenziando il passare del tempo.
  • L'artista riflette sul destino delle macchine, richiamando l'ironia dadaista e criticando l'era meccanica e industrializzata con il suo approccio ludico.
  • Ridicolizzare la macchina diventa un modo per contestare il mito della società moderna, rivelando un atteggiamento di critica sociale dietro la sua arte.

Jean Tinguely e l'assurdo

Protagonista di primo piano del nouveau realisme, lo svizzero Jean Tinguely sviluppò la poetica dell'oggetto nella direzione dell'assurdo: estrapolata la cosa dalla sua realtà quotidiana, ne stravolse l'uso, privandola della sua funzionalità originaria e affidandole ruoli insensati e spesso ridicoli.

Le macchine di Tinguely

Risultato di questa metamorfosi dell'oggetto fu la serie delle cosiddette Machines, improbabili assemblaggi di elementi di recupero che, accostati, generano forme scultoree sempre nuove. Ne è un esempio Tricycle, un'opera nata dalla combinazione di rifiuti metallici, come vecchi manubri, tenaglie, tubi, flessibili e sostegni d'acciaio saldati fra loro e che, dotati alla base di tre ruote dai raggi rotti e con le gomme forate, evocano la struttura di un triciclo, da cui il titolo ironico.

Critica sociale e ironia

Il veicolo ibrido e dall'aspetto sconnesso ha in sé qualche cosa di infantile e, allo stesso tempo, qualche cosa di consunto: allusione sottile al mondo del gioco e a quello della tecnologia, destinata a essere logorata dal tempo. In quest'opera appare, infatti, chiara la riflessione dell'artista sul destino della macchina, erede dell'ironia dadaista nei confronti dell'era meccanica e industrializzata. Tuttavia il suo agire sulla cosa modificandone la natura, prendendosi gioco di lei e in certi casi addirittura distruggendola, nascondeva invece un atteggiamento di critica sociale. Ridicolizzare la macchina significava irridere il principale mito della società moderna.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale della poetica di Jean Tinguely?
  2. Jean Tinguely sviluppa la poetica dell'oggetto in direzione dell'assurdo, stravolgendo l'uso delle cose quotidiane e privandole della loro funzionalità originaria, affidando loro ruoli insensati e ridicoli.

  3. Cosa rappresentano le "Machines" di Tinguely?
  4. Le "Machines" sono improbabili assemblaggi di elementi di recupero che generano forme scultoree nuove, come nel caso di Tricycle, un'opera che evoca un triciclo attraverso rifiuti metallici assemblati in modo ironico.

  5. Qual è il messaggio critico dietro le opere di Tinguely?
  6. Tinguely utilizza l'ironia per ridicolizzare la macchina, esprimendo una critica sociale nei confronti del mito della società moderna e riflettendo sul destino della tecnologia, logorata dal tempo e dall'era industrializzata.

Domande e risposte

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