Concetti Chiave
- Le placche litosferiche sono composte da litosfera oceanica e continentale, con spessori variabili che compensano la densità delle rocce sottostanti.
- Il movimento delle placche è causato da moti convettivi nel mantello terrestre, dove materiali caldi e freddi interagiscono, trascinando le placche.
- La crosta terrestre mostra un dinamismo significativo, caratterizzato da movimenti sia rapidi che lenti, evidenziando l'attività continua del pianeta.
- I bacini oceanici presentano dorsali oceaniche e fosse, che influenzano la geologia marittima e il paesaggio sottomarino.
- I margini delle placche, che possono essere divergenti, convergenti o trasformi, sono cruciali per oltre il 95% dell'attività sismica globale.
→ Le placche litosferiche, definite anche placche tettoniche, sono piastre di forma irregolare di solida roccia composte da litosfera sia oceanica, sia continentale.
La loro dimensione è variabile da poche decine fino a migliaia di chilometri. Il loro spessore è variabile da meno di 15 km per la litosfera oceanica, fino a 300 km per la litosfera continentale. La differenza di spessore è dovuta alla necessità di compensare la densità e il peso dei due tipi di crosta: dato che le rocce continentali sono più leggere, la crosta sotto le rocce continentali è più spessa; il contrario per le placche oceaniche.
Movimenti delle placche e dinamismo terrestre
Uno dei punti di forza della teoria della tettonica delle placche è l’individuazione del motore responsabile del movimento delle placche. Nel mantello esistono lenti movimenti assimilabili ai moti convettivi. I materiali del mantello più caldi si dilatano, salgono e sono sostituiti dai materiali più freddi.
Il flusso di calore che si libera dall’interno del pianeta verso lo spazio mette in moto i cicli convettivi nel mantello, che a loro volta trascinano le rigide placche litosferiche. La teoria della tettonica delle placche ci aiuta a pensare al nostro pianeta come un unico sistema, nel quale interagiscono diverse componenti, attivate dall’energia solare e da quella proveniente dall’interno del pianeta.
Il dinamismo della crosta terrestre è caratterizzato da:
- Movimenti rapidi e improvvisi
- Movimenti lenti e costanti.
Sia i fenomeni rapidi sia quelli lentissimi sono segni evidenti del fatto che il nostro pianeta è attivo, dinamico e in continua evoluzione.
Caratteristiche della crosta terrestre
La crosta continentale è spessa e costituita per la gran parte da rocce felsiche intrusive, prevalentemente graniti più o meno metamorfosati. La crosta oceanica è sottile e costituita, sotto gli strati sedimentari, da rocce mafiche, prevalentemente effusive come i basalti.
I fondali degli oceani e i blocchi continentali sono separati da un dislivello di 2.000÷3.000 m, che costituisce la scarpata continentale.
La crosta continentale è attraversata dagli orogeni, lunghe fasce corrugate di catene montuose che spesso bordano i continenti. Gli orogeni circondano aree piatte e stabili interne ai continenti, che prendono il nome di cratoni. Le rocce più antiche della Terra si trovano nelle aree cratoniche.
I bacini oceanici sono attraversati da lunghe catene montuose, le dorsali oceaniche, e sono solcati da profondissime incisioni, le fosse oceaniche. Le dorsali oceaniche presentano lungo il loro asse un solco, la rift valley. Numerose linee di frattura, le faglie trasformi, spostano orizzontalmente l’asse della dorsale e determinano un andamento sinuoso.
Teoria della tettonica delle placche
→ La teoria della tettonica delle placche costituisce il punto di riferimento fondamentale per la comprensione dei fenomeni geologici.
Mette in relazione tra loro i grandi fenomeni geologici come l’origine e la distribuzione dei vulcani, dei terremoti, dei fondi oceanici e delle catene montuose. Si basa su due considerazioni:
- La litosfera, lo strato esterno rigido della Terra, non forma un involucro continuo, ma è suddivisa in un certo numero di blocchi, definiti placche;
- Le placche litosferiche sono a contatto fra loro ma possono spostarsi in senso orizzontale. Le placche si muovono lentamente, sull’ordine di alcuni centimetri all’anno.
Ogni placca influenza il movimento delle placche a lei adiacenti. Il movimento delle placche è consentito dalla plasticità della sottostante astenosfera, la quale ha un comportamento molto simile a quello di un fluido viscoso.
Le zone sismiche definiscono il mosaico delle placche delimitato da 3 tipi di margini di placca.
Movimenti delle placche e margini
→ Più del 95% dell’attività sismica della Terra si verifica in corrispondenza dei margini di placca.
Secondo la teoria della tettonica delle placche, due placche litosferiche adiacenti possono:
- Allontanarsi → margini divergenti o in accrescimento
Le placche si separano e si forma nuova litosfera
- Avvicinarsi → margini convergenti o in consunzione
Le placche entrano in collisione e una delle due viene trascinata nel mantello e riciclata, ovvero si consuma e diventa parte del mantello.
- Spostarsi lateralmente → margini trasformi o conservativi
Le placche litosferiche scivolano orizzontalmente l’una rispetto all’altra, generando continuamente nuova crosta oceanica.
I margini trascorrenti, simili ai margini trasformi per quanto riguarda il non verificarsi di fenomeni vulcanici, sono caratterizzati dalla frizione tra le masse rocciose delle placche adiacenti, che scorrono l’una contro l’altra in senso orizzontale.
Il 20,5% dei margini di placca appartiene al tipo convergente, il 21% a quello divergente e soltanto il 14% a quello trasforme o di puro taglio; il rimanente 44,5% è invece caratterizzato da movimenti obliqui rispetto al margine, movimenti che vengono compensati in diversi modi dalle placche mobili.
→ il 95% dell’attività sismica della Terra si verifica in corrispondenza dei margini di placca.
Domande da interrogazione
- Qual è la composizione delle placche litosferiche?
- Come si muovono le placche litosferiche?
- Quali sono i principali margini di placca e le loro caratteristiche?
- Qual è la differenza tra crosta continentale e crosta oceanica?
- Qual è l'importanza della teoria della tettonica delle placche?
Le placche litosferiche sono composte da litosfera oceanica e continentale, con dimensioni variabili e spessori che vanno da meno di 15 km per la litosfera oceanica a 300 km per quella continentale.
Le placche litosferiche si muovono lentamente, a una velocità di alcuni centimetri all'anno, grazie ai moti convettivi nel mantello che trascinano le placche stesse.
I margini di placca possono essere divergenti (le placche si allontanano), convergenti (le placche si avvicinano e una viene riciclata nel mantello) e trasformi (le placche si spostano lateralmente), con il 95% dell'attività sismica che si verifica in corrispondenza di questi margini.
La crosta continentale è spessa e composta principalmente da rocce felsiche intrusive, mentre la crosta oceanica è sottile e costituita da rocce mafiche effusive, come i basalti.
La teoria della tettonica delle placche è fondamentale per comprendere fenomeni geologici come vulcani, terremoti e la formazione di catene montuose, poiché descrive come le placche litosferiche interagiscono e si muovono.