Concetti Chiave
- La crosta terrestre è suddivisa in sei placche maggiori, sei placche minori e numerose micro placche, con fenomeni di instabilità che si verificano ai loro margini.
- I margini delle placche possono essere classificati in tre categorie: divergenti-costruttivi, convergenti-distruttivi e conservativi, ognuno con caratteristiche uniche di interazione.
- I margini divergenti, come le dorsali medio oceaniche, sono aree dove si forma nuova crosta mentre le placche si allontanano l'una dall'altra.
- I margini convergenti possono generare fosse oceaniche o catene montuose a seconda del tipo di placche coinvolte nel contatto.
- Le faglie conservativi, come quella di San Andreas, non producono nuova crosta né ne consumano, consentendo ai blocchi di scorrere lateralmente.
Divisione delle placche terrestri
Ci sono 6 placche più grandi + 6 placche più piccole + micro placche; ogni placca è un’area stabile, tutti i fenomeni di instabilità si manifestano al margine, al contatto tra placche diverse. Quindi la crosta terrestre è divisa in queste placche stabili e tutti i fenomeni vulcanici, sismici, metamorfici si manifestano ai margini delle placche.
Quali sono i tipi di margini delle placche?
I tipi di margine sono: margine divergente-costruttivo le dorsali medio oceaniche da cui sempre nuovo fondale si forma e diverge allontanandosi dall’asse della dorsale; i margini convergenti-distruttivi che sono tre tipologie: arco fossa intra oceanico dove una placca oceanica va in subduzione e forma la fossa oceanica l’altra placca rimane in superficie ma su essa si manifestano le eruzioni vulcaniche e quindi si forma l’arcipelago di isole vulcaniche, arco fossa oceano-continente e cioè fossa del Perù e del Cile continente sud Americano, quando vengono a scontrarsi due zolle continentali nessuna delle sue può andare in subduzione perché entrambe fatta di rocce ipersiliciche e quindi si stropicciano le une con le altre e si forma la catena montuosa. Margine conservativo tipo faglie di San Andreas in California, qui né viene costruita nuova crosta continentale o oceanica, né viene consumata crosta vecchia perché i due blocchi separati da questa faglia scorrono l’una accanto all’altra.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali placche terrestri e dove si manifestano i fenomeni di instabilità?
- Quali sono i tipi di margini delle placche e le loro caratteristiche?
- Cosa accade quando due zolle continentali si scontrano?
Ci sono 6 placche più grandi, 6 placche più piccole e micro placche; tutti i fenomeni di instabilità, come quelli vulcanici e sismici, si manifestano ai margini delle placche, dove avviene il contatto tra placche diverse.
I margini delle placche possono essere divergenti-costruttivi, come le dorsali medio oceaniche, o convergenti-distruttivi, che includono diverse tipologie come l'arco fossa intra oceanico e l'arco fossa oceano-continente. Esiste anche il margine conservativo, come la faglia di San Andreas, dove non si forma né si consuma crosta.
Quando due zolle continentali si scontrano, nessuna delle due può andare in subduzione a causa della loro composizione di rocce ipersiliciche; di conseguenza, si stropicciano e si forma una catena montuosa.