Concetti Chiave
- La Pangea si divise 200 milioni di anni fa in Laurasia e Gondwana, separati dall'oceano Tetide.
- Le zolle tettoniche si muovono lentamente, influenzate dal flusso di rocce fuse nel mantello terrestre, dando origine a fenomeni come terremoti e vulcani.
- La Dorsale medio-oceanica si forma quando le zolle dell'America del Nord e dell'Europa si allontanano, creando nuova crosta oceanica.
- Le collisioni tra zolle continentali, come quella indiana e asiatica, generano catene montuose, inclusa l'Himalaya, che continua a crescere.
- Le faglie, dove le zolle scorrono l'una rispetto all'altra, possono causare terremoti quando la pressione accumulata viene rilasciata.
La divisione della Pangea
200 milioni di anni fa, la Pangea cominciò a dividersi in una parte settentrionale, chiamata Laurasia, e in una parte meridionale, chiamata Gondwana. Laurasia comprendeva le terre che oggi sono suddivise tra Nord America, Europa e Asia, mentre Gondwana comprendeva l’America meridionale, l'Africa, l'India, l'Australia e l'Antartide. Laurasia e Gondwana erano separati da un oceano chiamato Tetide.
I continenti così come li conosciamo oggi cominciarono a delinearsi circa 100 milioni di anni fa; già 40 milioni di anni fa avevano ormai un aspetto molto simile a quello attuale.
Movimenti delle zolle terrestri
Tutti questi movimenti che hanno interessato i continenti in passato (e che tuttora avvengono, seppure a velocità impercettibile) non riguardano soltanto le terre emerse, ma anche i mari e gli oceani; in pratica, riguardano tutta la superficie terrestre. La crosta terrestre, infatti, non è un blocco unico e uniforme, ma un puzzle di sette grandi pezzi, detti zolle o placche, e di altri pezzi più piccoli; alcune sono zolle oceaniche, altre sono zolle continentali, oppure zolle miste.
Le zolle non sono immobili, ma in lentissimo movimento l’una rispetto all’altra. Ciò che le muove è il flusso di rocce fuse del mantello sottostante: sotto la crosta terrestre, infatti, il materiale roccioso non è freddo e duro come in superficie, ma rovente e fluido, tanto da scorrere di continuo. I flussi e le correnti di questo materiale roccioso sotterraneo “trascinano” le zolle soprastanti della crosta terrestre. Lo studio del modo in cui le zolle si muovono si chiama tettonica a placche.
Sebbene le zolle si muovano soltanto di pochi centimetri all’anno, nel giro di milioni di anni questo movimento produce grandi effetti sulla superficie della Terra.
Formazione di nuove croste
In questo momento, le due zolle che trasportano il Nord America e l’Europa si stanno lentamente allontanando. Ogni anno, quindi, l’Oceano Atlantico diventa 2-3 centimetri più grande, perché una crepa si sta aprendo lentamente tra le due zolle. Via via che la spaccatura si allarga, emerge sul fondo dell’Oceano Atlantico del materiale roccioso caldo e liquido dal mantello sottostante. Questa roccia liquida solidifica e riempie la crepa tra le due placche, cosicché sotto l’Atlantico si va formando una nuova striscia di crosta, chiamata Dorsale medio-oceanica.
Collisioni tra zolle
Quando una zolla che trasporta un oceano si scontra con una zolla che trasporta un continente, la prima, che è fatta di materiale più pesante, sprofonda sotto la seconda, andando a finire tra le rocce ribollenti del mantello. Mentre affonda, la zolla oceanica si scioglie, divenendo parte del magma. Ciò avviene, ad esempio, nell’Oceano Pacifico, in fondo al quale c’è la linea di contatto tra due zolle in collisione. Il risultato di questo scontro è che il Pacifico si sta a poco a poco riducendo. Nel frattempo, però, l’Oceano Atlantico si sta allargando, quindi le dimensioni complessive della crosta terrestre restano sempre le stesse!
Quando a scontrarsi non sono una zolla continentale e una oceanica, ma due zolle continentali, cioè due zolle che trasportano entrambe terre emerse, il risultato è la formazione di una catena montuosa. La catena montuosa più alta del mondo, l’Himalaya, iniziò a sollevarsi proprio quando la placca indiana si scontrò contro quella asiatica, milioni di anni fa. Tuttora la zolla indiana preme contro quella asiatica, e quindi la catena dell’Himalaya è destinata a diventare ancora più alta. Anche le Alpi, le Ande e le Montagne Rocciose si sono formate in questo stesso modo.
Faglie e terremoti
Abbiamo parlato di zolle che si scontrano e di zolle che si allontanano; restano le zolle che scorrono l’una rispetto all’altra, lungo la comune linea di contatto. Quando due zolle scorrono l’una rispetto all’altra, formano profonde crepe nella crosta terrestre, chiamate faglie. A volte, nel movimento, una zolla si incastra nell’altra e il movimento ne risulta impedito; il mantello sottostante, però, continua a scorrere e cerca di trascinare le zolle soprastanti: la pressione che si crea in questi casi può essere così alta da piegare gli strati di rocce. Quando finalmente le zolle si liberano e scorrono via, la terra soprastante trema: si produce così un terremoto. La faglia di San Andreas in California, negli Stati Uniti, che segna la linea di confine tra il Pacifico e la placca nord-americana, è spesso interessata da terremoti, in genere violenti.
Vulcani e movimenti tettonici
Oltre ai terremoti, le eruzioni vulcaniche sono altri fenomeni che accompagnano i movimenti delle zolle tettoniche. Ci sono circa 500 vulcani attivi nel mondo, tutti situati lungo le faglie della crosta terrestre. Di solito si tratta dei punti in cui le zolle si scontrano o si separano. Eruzioni vulcaniche e terremoti si verificano nelle stesse aree, ma in genere “si controllano” gli uni con gli altri: i peggiori terremoti si verificano infatti dove non ci sono vulcani, forse perché questi, facendo uscire del materiale roccioso fluido in superficie (la lava), fanno diminuire la pressione delle rocce liquide e dei gas caldi del mantello della Terra.
Domande da interrogazione
- Quali erano le due principali divisioni della Pangea?
- Come si muovono le zolle terrestri?
- Cosa accade quando una zolla oceanica collide con una zolla continentale?
- Qual è il risultato della collisione tra due zolle continentali?
- Qual è il legame tra movimenti tettonici e vulcani?
La Pangea si divise in Laurasia, che comprendeva Nord America, Europa e Asia, e Gondwana, che includeva America meridionale, Africa, India, Australia e Antartide.
Le zolle terrestri si muovono lentamente l'una rispetto all'altra a causa del flusso di rocce fuse del mantello sottostante, un fenomeno studiato nella tettonica a placche.
La zolla oceanica, essendo più pesante, sprofonda sotto la zolla continentale, sciogliendosi e diventando parte del magma, come avviene nell'Oceano Pacifico.
La collisione tra due zolle continentali porta alla formazione di catene montuose, come l'Himalaya, che continua a sollevarsi a causa della pressione tra le placche.
I movimenti delle zolle tettoniche sono spesso accompagnati da eruzioni vulcaniche, poiché circa 500 vulcani attivi si trovano lungo le faglie della crosta terrestre, dove le zolle si scontrano o si separano.