Relazione
1. La natura del testo narrativo
L’attività narrativa è una delle più antiche attività praticate dall’uomo. La pratica narrativa ha sviluppato la nascita del linguaggio verbale.
La narrazione è infatti una trasmissione di conoscenze e vicende sotto forma di racconti e storie, grazie all’uso della parola.
- Racconti = strumenti conoscitivi.
La narrazione non dipende solo da fattori culturali, ma da fattori istintivi; infatti essa comporta sia il piacere di raccontare, in senso attivo, che il piacere di ascoltare, in senso passivo:
- Senso attivo: è bello raccontare.
- Senso passivo: è bello ascoltare una storia.
Inoltre, quando ascoltiamo o leggiamo una bella storia, la nostra vita “si allunga”, perché acquisiamo molteplici abitudini positive. Ascoltando o leggendo ci immedesimiamo con i personaggi e allarghiamo la nostra identità, individualità, così che le vicende di un racconto colpiscono anche noi in modo soggettivo.
Il racconto ha quel “qualcosa” che manca alla vita; “La vita non conclude” (cit. Pirandello).
Infatti la vita vera è caotica, disarmonica, mentre nel racconto la vita è definita, equilibrata, ha inizio e fine, collegamenti e spiegazioni. Possiamo persino ascoltare i pensieri e le emozioni dei personaggi, cosa che nemmeno nei film accade.
“La vita vera, scoperta e tratta alla luce, la vita sola vissuta, è la letteratura.” (cit. Kafka)
Elementi costitutivi del testo narrativo
- Una serie di eventi: livello degli eventi.
- Una serie di personaggi: livello dei personaggi.
- Una o più dimensioni spaziali: livello degli spazi.
- Una o più dimensioni temporali: livello del tempo.
- Una serie di tecniche: livello delle tecniche.
Le modalità di lettura
Lettura ingenua
Non è da intendere negativamente; la lettura ingenua è basata sul vivere il piacere della narrazione e della lettura. Si legge infatti per scoprire la vicenda, per conoscere il finale e ci si immedesima nei personaggi. È mirata al carattere ludico.
Lettura consapevole
È basata sulla comprensione dei meccanismi della narrazione. La vicenda narrata viene esaminata criticamente, ci si sofferma su come strutturalmente l’autore basa il testo. Mira al carattere strutturale, lessicale.
Ciascun lettore ha la propria modalità di lettura, in quanto non c’è una modalità migliore dell’altra.
Bisognerebbe essere lettori esperti, ovvero sapersi godere una storia e saperla valutare allo stesso tempo.
Il patto narrativo
I testi narrativi possono essere reali o fantastici. In ambo i casi, il lettore deve accettare l’idea, seppur profonda, che le vicende narrate siano vere, senza tener conto delle reali vicende storiche o delle verità dei racconti.
Per noi è naturale accettare come vero anche ciò che non lo è.
Per far sì che il patto narrativo funzioni, sia il lettore che l’autore devono impegnarsi.
L’autore deve scrivere un racconto coerente ed organico, dotato di interesse, in grado di suscitare emozioni e di rendere piacevole la lettura, una vicenda emotivamente forte in modo che possa piacere;
Il lettore deve essere consapevole della piena libertà creativa dell’autore, applicare la sospensione momentanea dell’incredulità, accettare il patto narrativo.
Se l’autore e il lettore non rispettano queste “regole”, c’è la mancata lettura.
I generi e i filoni del testo narrativo
I testi narrativi si suddividono in generi e filoni; non esiste una netta definizione di questi due termini, ma possiamo affermare che i generi riguardano la forma del testo narrativo, mentre i filoni riguardano il contenuto del testo narrativo.
Generi
Prosa: fiaba, favola, novella, racconto, romanzo; testo poetico: poema epico-mitologico, poema epico-eroico, poema epico-cavalleresco, favola in versi.
Filoni
Avventura o azione, biografico o autobiografico, comico, fantascientifico, fantastico (fantasy), filosofico, giallo (poliziesco, investigativo, d’indagine), nero o del terrore, psicologico o di carattere, rosa o sentimentale, sociale o d’ambiente, etc.
N.B. In passato i romanzi appartenevano a un solo filone. Già nel ’900 assistiamo alla mescolanza di generi e di filoni.
Il filone d’avventura
Nella narrazione d’avventura ci si concentra soprattutto sulle vicende; esse sono inaspettate, imprevedibili, e in grado di sorprendere il lettore. Ci sono frequenti spannung.
Il filone fantascientifico
Il filone fantascientifico si sviluppa nel Novecento. Esso ha come tema fondamentale l’impatto scientifico e tecnologico sulla società e sull’individuo. I personaggi sono umani, ma spesso li troviamo sotto la veste di alieni, robot, cyborg, mostri o mutanti. La storia è spesso ambientata nel futuro, che si presenta con tutti i suoi aspetti negativi.
Il filone fantastico
Il filone fantastico, spesso contrapposto a quello realistico che presenta elementi reali, ci presenta vicende ambigue, che potrebbero essere coincidenze o manifestazioni del soprannaturale. Il filone realistico si contrappone anche al filone magico o fiabesco.
Il filone psicologico
Nella narrazione psicologica i personaggi sono più sensibili, più interessanti e più problematici; ciò che infatti importa all’autore è l’approfondimento della psicologia dei personaggi, con l’analisi dei suoi più profondi pensieri. I personaggi inoltre sono capaci di comprendere la realtà in una maniera più acuta e approfondita.
I fatti e gli eventi invece passano in secondo piano, e fungono quasi da scenario; le vicende narrate sono spesso banali, scontate e insignificanti.
2. Il livello degli eventi
Il livello degli eventi è caratterizzato da 4 elementi: sequenze narrative, intreccio e fabula, anacronie narrative, schema di svolgimento.
Sequenze narrative
L’analisi di un testo narrativo comporta la segmentazione in sequenze narrative, con la divisione in segmenti progressivi e logici, rispettando l’ordine degli eventi.
Le sequenze sono minime unità narrative dotate di significato propriamente autonomo, ma disposte in successioni obbligate, ordinate in base agli eventi.
Come riconoscere le sequenze
Ogni sequenza è collegata al testo tramite nessi temporali (prima, dopo, in seguito) o logici (perché, poiché).
Questi elementi rendono più semplice il riconoscimento delle sequenze, operazione che richiede comunque un minimo di soggettività.
Passaggio da una sequenza alla successiva
Il passaggio da una sequenza narrativa alla successiva è segnalato da vari elementi, quali:
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Il testo narrativo
La natura del testo narrativo
L’attività narrativa è una delle più antiche attività praticate dall’uomo. La pratica narrativa ha sviluppato la nascita del linguaggio verbale: la narrazione è infatti una trasmissione di conoscenze e vicende tramite racconti e storie, grazie all’uso della parola, per cui i racconti possono essere considerati strumenti conoscitivi.
La narrazione non dipende solo da fattori culturali, ma anche da fattori istintivi, infatti essa comporta piacere, sia in senso attivo, stimolando la creatività del narratore, che passivo, tramite la sollecitazione della curiosità di chi ascolta o legge.
Inoltre, ascoltando (o leggendo) una bella storia, si acquisiscono abitudini positive. Ascoltando o leggendo ci si immedesima con i personaggi, generando molteplici identità, allargando la propria individualità, e in tal modo le vicende di un racconto colpiscono la mente del fruitore in modo soggettivo.
Questa stimolazione dell'individuo è individuata nel fatto che il racconto ha quel “qualcosa” che manca alla vita: secondo Pirandello, infatti, “la vita non conclude”.
Se, infatti, la realtà concreta si presenta abitualmente caotica e disarmonica, nella dimensione del racconto, invece, questa acquisisce definizione, equilibrio, un inizio e una fine, collegamenti e spiegazioni. Persino i pensieri e le emozioni dei personaggi sono spesso rappresentati in modo che il lettore riesca ad interpretarli con chiarezza: “la vita vera, scoperta e tratta alla luce, la vita sola vissuta, è la letteratura.” (Kafka)
Elementi costitutivi del testo narrativo
- Una serie di eventi (livello degli eventi)
- Una serie di personaggi (livello dei personaggi)
- Una o più dimensioni spaziali (livello dello spazio)
- Una o più dimensioni temporali (livello del tempo)
- Una serie di tecniche (livello delle tecniche)
Le modalità di lettura
Lettura ingenua
Non è da intendere negativamente; la lettura ingenua è basata sul vivere il piacere della narrazione e della lettura. Si legge infatti per scoprire la vicenda, per conoscere il finale e ci si immedesima nei personaggi. È mirata al farsi trascinare dal carattere ludico della lettura.
Lettura consapevole
È basata sulla comprensione dei meccanismi della narrazione. La vicenda narrata viene esaminata criticamente, ci si sofferma su come l’autore basa strutturalmente il testo. Mira al carattere strutturale, lessicale.
Ciascun lettore ha la propria modalità di lettura, in quanto non c’è una modalità migliore dell’altra.
I lettori esperti riescono a godere del piacere di una storia e a valutarla allo stesso tempo.
Il patto narrativo
I testi narrativi possono essere reali o fantastici. In ambo i casi, il lettore deve accettare l’idea che le vicende narrate siano vere, senza tener conto delle reali vicende storiche o delle verità dei racconti.
Per il lettore diventa naturale accettare come vero anche ciò che palesemente non lo è: questo è il patto narrativo.
Per far sì che il patto narrativo funzioni, sia il lettore che l’autore devono impegnarsi nella riuscita di una buona comunicazione: l’autore deve saper scrivere un racconto coerente ed organico, dotato di interesse, in grado di suscitare emozioni e di rendere piacevole la lettura, una vicenda emotivamente forte in modo che possa piacere; il lettore deve essere consapevole della piena libertà creativa dell’autore, applicare la sospensione momentanea dell’incredulità, in pratica, deve accettare il patto narrativo.
Se il patto narrativo fallisce, si verifica la mancata lettura.
I generi e i filoni del testo narrativo
Esistono generi e filoni del testo narrativo: i generi riguardano la forma del testo narrativo, mentre i filoni riguardano il contenuto del testo narrativo.
Generi
Prosa (fiaba, favola, novella, racconto, romanzo), testo poetico (poema epico-mitologico, poema epico-eroico, poema epico-cavalleresco, favola in versi).
Filoni
Avventura o azione, biografico o autobiografico, comico, fantascientifico, fantastico (fantasy), filosofico, giallo (poliziesco, investigativo, d’indagine), gotico o del terrore, psicologico o di carattere, rosa o sentimentale, sociale o d’ambiente, etc.
Il filone d’avventura
Nella narrazione d’avventura ci si concentra soprattutto sulle vicende; esse sono inaspettate, imprevedibili, e in grado di sorprendere il lettore. Ci sono frequenti spannung (momenti di massima tensione del racconto).
Il filone fantascientifico
Il filone fantascientifico si sviluppa nel Novecento. Esso ha come tema fondamentale l’impatto scientifico e tecnologico sulla società e sull’individuo. I personaggi sono umani, ma spesso li troviamo sotto la veste di alieni, robot, cyborg, mostri o mutanti. La storia è spesso ambientata nel futuro, che si presenta con tutti i suoi aspetti negativi.
Il filone fantastico
Il filone fantastico, spesso contrapposto a quello realistico che presenta elementi reali, ci presenta vicende ambigue, che potrebbero essere coincidenze o manifestazioni del soprannaturale. Il filone realistico si contrappone anche al filone magico o fiabesco.
Il filone psicologico
Nella narrazione psicologica i personaggi sono più sensibili, più interessanti e più problematici; ciò che infatti importa all’autore è l’approfondimento della psicologia dei personaggi, con l’analisi dei suoi più profondi pensieri. I personaggi inoltre sono capaci di comprendere la realtà in una maniera più acuta e approfondita.
I fatti e gli eventi invece passano in secondo piano, e fungono quasi da scenario; le vicende narrate sono spesso banali, scontate e insignificanti.