Concetti Chiave
- Nei regni romano-barbarici del V e VI secolo, Romani e Germani convivono applicando le proprie leggi in base al principio della "personalità" del diritto.
- I sistemi giuridici dei barbari si basavano inizialmente su consuetudini antiche, ma si evolsero con l'influenza della legge romana, creando le "leggi barbariche".
- In territori visigoti, come il Sud della Francia e il Nord della Spagna, fu emanata la lex Wisigothorum per regolare i rapporti tra i Visigoti.
- I rapporti tra Romani in territorio visigoto continuavano a essere regolati dal diritto romano, creando necessità di leggi specifiche per le interazioni tra le due popolazioni.
- Nel 505, il re Alarico II emanò la lex Romana Wisigothorum per affrontare le questioni giuridiche tra Romani e Visigoti, evidenziando la complessità della convivenza.
Convivenza romano-barbarica
Nei regni romano-barbarici che si crearono nel corso del V e del VI secolo, accanto ai “barbarici” continuava a vivere la popolazione romana, con i molti, non facili problemi che da questa convivenza derivavano. Sul piano giuridico, questa situazione diede luogo a un nuovo, interessante e complesso sistema di diritto. In questi nuovi regni, infatti, Romani e Germani continuavano ad applicare, indipendentemente gli uni dagli altri, le proprie leggi. Questo accadeva nel rispetto del principio detto della “personalità” del diritto, in base al quale i rapporti tra le persone non erano regolati dalla legge del territorio dove queste si trovavano (sistema della “territorialità” del diritto), ma in base alle regole del proprio diritto nazionale.
Sistemi giuridici dei barbari
In una prima fase, i sistemi giuridici dei “barbari” erano prevalentemente basati su antiche consuetudini. Vivendo a contatto con i Romani, peraltro, essi assimilarono l’idea che la fonte privilegiata del diritto fosse lo Stato e si diedero a loro volta delle leggi. Queste leggi, emanate dai loro capi, vennero chiamate “leggi barbariche”.
Leggi visigote e diritto romano
Nel territorio in cui si erano stanziati i Visigoti (Sud della Francia e Nord della Spagna), per esempio, i loro capi emanarono una legge chiamata lex Wisigothorum, il cui primo nucleo risale alla metà del V secolo e la cui funzione era appunto quella di regolare i rapporti tra Visigoti.
I rapporti tra i Romani in territorio visigoto, dunque (sempre in applicazione del principio della personalità del diritto), continuarono a essere regolate dal diritto romano. Ovviamente però numerosi e spesso importanti rapporti rapporti giuridici venivano conclusi anche tra Romani e Visigoti. Rimanevano, dunque, il problema di regolare anche questi rapporti.
A questo scopo, nel 505 il re Alarico II emanò una legge apposita, chiamata lex Romana Wisigothorum
Domande da interrogazione
- Qual è il principio giuridico che regolava i rapporti tra Romani e barbari nei regni romano-barbarici?
- Come si svilupparono i sistemi giuridici dei barbari in contatto con i Romani?
- Quale legge fu emanata da Alarico II per regolare i rapporti giuridici tra Romani e Visigoti?
Nei regni romano-barbarici, i Romani e i Germani applicavano le proprie leggi in base al principio della “personalità” del diritto, dove i rapporti non erano regolati dalla legge del territorio, ma dalle regole del proprio diritto nazionale.
Inizialmente, i sistemi giuridici dei barbari si basavano su antiche consuetudini, ma con il contatto con i Romani, assimilarono l'idea che la fonte del diritto fosse lo Stato e iniziarono a emanare leggi, note come “leggi barbariche”.
Nel 505, il re Alarico II emanò la lex Romana Wisigothorum, una legge specifica per regolare i rapporti giuridici tra Romani e Visigoti, mantenendo il principio della personalità del diritto.