Concetti Chiave
- L'accumulo di energia avviene in punti specifici, spesso correlati alla formazione di vulcani e fenomeni sismici.
- Le onde sismiche si propagano dall'ipocentro all'epicentro attraverso onde concentriche, ciascuna con velocità e caratteristiche diverse.
- Le onde S non si propagano nei fluidi, mentre le onde P sono le prime a essere registrate e viaggiano più velocemente.
- Il ciclo sismico comprende tre stadi: fase presismica, fase post sismica e scosse sismiche, ognuno con specifiche caratteristiche di deformazione delle rocce.
- La Scala di Mercalli misura l'intensità dei danni causati da un terremoto, fornendo un'indicazione della sua forza percepita.
Accumulo di energia e vulcani
L’accumulo di energia avviene in punti precisi, che potrebbero coincidere con le cause della formazione dei vulcani.
In tutti i casi di metamorfismo non ho fenomeni vulcanici, ma quando ho un vulcano, ho spesso fenomeni sismici.
Ipocentro: punto in cui si genera l’alterazione
Epicentro: proiezione dell’ipocentro sulla superficie terreste.
Terremoti e zone asismiche
Il numero di terremoti sono tantissimi, ma alcuni sono percepibili dall’uomo, altri solo dai sismologi per quanto sono deboli.
Zona asismica: zone in cui non si generano terremoti ( Lombardia)
Terremoto per Mallet: serie di onde elastiche che si propagano verso la terra, causate dalla deformazione o dalla frattura di rocce che si trovano nel sottosuolo.
1906: terremoto di San Francisco*
Teoria di Reid e terremoti
Terremoto secondo Reid: dopo il terremoto la città era troncata, e le estremità tagliate apparivano spostate lateralmente l’una dall’altra. Reid prese in esame la città 50 anni prima, e vide che anno dopo anno, la città si incurvava in corrispondenza del percorso di faglia.
Reid giunse alla conclusione che le rocce, sottoposte a qualche sforzo, si comportano in maniera elastica, deformandosi, fino a che non raggiungono il limite di rottura.
Serie di eventi che ripetendosi, portano alla situazione elastica
3 stadi:
1- fase presissima (prima della rottura=fase elastica)
2- fase post sismica (nuovo equilibrio)
3- scosse sismiche (scosse che permettono il raggiungimento di un nuovo equilibrio.
Onde sismiche e propagazione
le vibrazioni arrivano all’epicentro dall’ipocentro grazie alla propagazione di onde concentriche.
Esistono tre tipi di onde:
longitudinali/ di compressione
trasversali/ di taglio
superficiali
la direzione di propagazione coincide con la direzione di propagazione della particella.
onde “prime” : sono le prime onde che vengono registrate (onde P)
veloci (varia dal mezzo 4km/s a 8km/s)
il suono viaggia a 300m/s e il terremoto a 6000 m/s perché in un materiale denso le particelle sono più vicine e quindi urtando più velocemente la propagazione è più veloce.
si esercita una compressione perpendicolare alla direzione di propagazione
Il blocco di roccia non subisce variazione di volume, ma solo di forma
Onde seconde ( onde S)
velocità : 2,3 km/s ai 4.6 km/s
le onde S non si propagano nei fluidi ma solo nel solidi( se tiro un pugno in mare non succede nulla)
Onde di Rayleigh e Love
onde di Rayleight, onde R.
le particelle compiono onde ellittiche (sono un misto tra onde S e onde P)
onde di love= le particelle oscillano solo su un piano.
le diverse forze di un terremoto si misurano su scale diverse, che permettono di misurare la forza
Scala di intensità: Scala di Mercalli: scala che misura i danni provocati da un terremoto. Viene chiamata anche scala MCS ( Mercalli, Carcani e Siberg).
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra accumulo di energia e vulcani?
- Cosa caratterizza le zone asismiche?
- Qual è la teoria di Reid riguardo ai terremoti?
- Quali sono i tipi di onde sismiche e come si propagano?
L'accumulo di energia avviene in punti precisi che possono coincidere con le cause della formazione dei vulcani, suggerendo una connessione tra questi fenomeni.
Le zone asismiche, come la Lombardia, sono aree in cui non si generano terremoti, a differenza di altre regioni dove i terremoti possono essere percepiti o registrati dai sismologi.
Reid ha osservato che dopo un terremoto, le città possono apparire troncate e spostate lateralmente, con le rocce che si comportano in modo elastico fino a raggiungere il limite di rottura, portando a una serie di eventi sismici.
Esistono tre tipi di onde sismiche: longitudinali (onde P), trasversali (onde S) e superficiali. Le onde P sono le più veloci, propagandosi a 4-8 km/s, mentre le onde S viaggiano a 2,3-4,6 km/s e non si propagano nei fluidi.