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Concetti Chiave

  • La terra cruda è composta da vari materiali, tra cui ghiaia, sabbia, limo e argilla, ciascuno con specifiche dimensioni e proprietà fisiche.
  • La classificazione della terra cruda si basa sulla sua umidità, con categorie che vanno da terra secca a terra liquida e fango, ognuna adatta a diversi usi costruttivi.
  • Esistono diversi metodi di lavorazione della terra cruda, come Adobe, Bauge, Pisè, Torchis e Terra-paglia, ognuno con tecniche specifiche per la creazione di mattoni o strutture monolitiche.
  • La valutazione della composizione del suolo può avvenire attraverso l'osservazione tattile e metodi di separazione come l'agitazione in flaconi per identificare sabbia, limo e argilla.
  • Le costruzioni in terra cruda richiedono manutenzione annuale con intonaci in terra, mentre l'uso di cemento è sconsigliato per la sua rigidità e il rischio di distacco.

È composta da:

1. Ghiaia: le più usate sono quelle di fiume e quelle di cava. Ha un diametro superiore ai 5 mm e da sola ha poco attrito e coesione.

2. Sabbia: ha un diametro tra 0,8 e 5 mm, ha una frizione interna elevata e poca coesione da secca.

3. Limo: ha un diametro tra 0,2 e 0,8 mm, ha poca resistenza, attrito e coesione

4. Argilla: ha dei micrograni (0,002 mm), da umida è malleabile mentre da secca è dura e compatta. Assorbe e cede acqua ed è instabile.

Classificazione della terra cruda

Non tutte le terre sono idonee per le costruzioni ad esempio i terreni organici sono troppo spugnosi e instabili. La terra cruda può classificarsi anche in base alla quantità d’acqua:

- Conglomerato compatto

- Terra secca: solida e friabile

- Terra umida

- Terra plastica

- Terra molle

- Terra liquida e fango

L’elasticità della terra si calcola in base ai limiti di Attemberg. Se la terra ha una buona quantità di argilla lascia le mani sporche; all’impasto si possono aggiungere altri materiali per rendere la terra più stabile e adatta. Il periodo di lavorazione influenza la struttura del prodotto: l’autunno è la stagione più adatta. La sua concentrazione prescinde dalle zone sismiche e piovose.

Qual è la valutazione della composizione del suolo?

La composizione del suolo si può valutare al tatto:

- I granuli di sabbia danno una sensazione di rugosità

- Il limo è plastico

- I suoli sabbio-limosi, quando si pressano tra indice e pollice, scricchiolano

- L’argilla secca è difficile da seccare ma se viene bagnata è molto malleabile

Oppure tagliando una pallina di argilla con una lama se è lucida è argillosa, se è opaca è limosa. Mettendo terra e acqua in un flacone e agitando si avrà la separazione delle componenti dopo varie ore (sabbia, sul fondo; limo e argilla). Dopo aver lasciato riposare il fango per due giorni, preparare delle sfere di 2,0 cm circa di diametro e verificarne la resistenza tramite la pressione delle dita: se la pallina si rompe non si può usare il suolo, se non si rompe, si può.

Metodi di lavorazione della terra cruda

Ci sono vari tipi di lavorazioni:

1. Adobe: è un impasto di 2/3 di terra e 1/3 di acqua che viene versato in forme di legno, compresso per aumentare la densità e la resistenza meccanica e poi fatto seccare al sole (1-3 settimane) girandoli ogni volta per avere un’asciugatura omogenea.  Mattoni in terra cruda [muratura]

2. Bauge: è un composto molto grasso, ricco di limo e argilla con paglia e fibre, lavorato fino a raggiungere una consistenza plastica e viene posata senza casseri. Ha bisogno di 1 giorno di riposo e ha una buona resistenza a compressione ma scarsa a trazione e a flessione.  strutture monolitiche [muratura]

3. Pisè: realizza strutture monolitiche facendo seccare il materiale umido nelle casseforme di legno in cui la terra viene compattata con una mazza lignea ogni 20 cm.  con casseforme [muratura]

4. Torchis: veniva usata in epoca romana e prevede un telaio di legno su cui viene fatto un tamponamento in terra cruda  terra su telaio in legno [tamponamento]

5. Terra-paglia (leichtlehm): L’impasto di terra e molta acqua determina un impasto viscoso (barbottina) che viene versato su balle di paglia fino a ricoprirle completamente.  terra su balle di paglia. [tamponamento]

Le costruzioni in terra cruda devono essere protette con intonaci in terra e devono essere rifatti ogni anno (nei villaggi vengono fatte feste in cui ognuno prende parte alla manutenzione) (l’intonaco non può essere in cemento perché è troppo duro e tenderebbe a staccarsi).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali componenti della terra cruda e le loro caratteristiche?
  2. La terra cruda è composta da ghiaia, sabbia, limo e argilla, ognuno con specifiche dimensioni e proprietà. La ghiaia ha un diametro superiore ai 5 mm, la sabbia tra 0,8 e 5 mm, il limo tra 0,2 e 0,8 mm, e l'argilla ha micrograni di 0,002 mm, mostrando diverse resistenze e coesioni (testo).

  3. Come si classifica la terra cruda in base alla sua umidità?
  4. La terra cruda può essere classificata in base alla quantità d'acqua in: conglomerato compatto, terra secca, terra umida, terra plastica, terra molle, e terra liquida e fango (testo).

  5. Quali metodi possono essere utilizzati per valutare la composizione del suolo?
  6. La composizione del suolo può essere valutata al tatto, osservando la rugosità della sabbia, la plasticità del limo, e la difficoltà di seccatura dell'argilla. Inoltre, si può utilizzare un flacone per separare le componenti dopo aver mescolato terra e acqua (testo).

  7. Quali sono i principali metodi di lavorazione della terra cruda?
  8. I metodi di lavorazione includono Adobe, Bauge, Pisè, Torchis e Terra-paglia, ognuno con specifiche tecniche e applicazioni per costruzioni in terra cruda (testo).

  9. Quali precauzioni devono essere adottate per le costruzioni in terra cruda?
  10. Le costruzioni in terra cruda devono essere protette con intonaci in terra, che devono essere rifatti annualmente, evitando l'uso di intonaci in cemento, poiché troppo rigidi e soggetti a staccarsi (testo).

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