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Concetti Chiave

  • Il calore è una forma di energia non conservativa e deve essere considerato in condizioni specifiche, come a pressione costante, per analizzarne il comportamento.
  • Il calore specifico è definito come il calore necessario per aumentare di 1°C un kg di materiale, con valori specifici come quello dell'acqua che è 4,186 kJ/kg°C.
  • L'entropia misura il grado di disordine di un sistema, aumentando quando si passa da stati ordinati a stati disordinati o quando aumenta il numero di molecole.
  • La spontaneità di una reazione chimica è determinata dall'aumento di entropia dell'universo e dalla variazione di energia libera di Gibbs, ∆G, che deve essere negativa per la spontaneità.
  • Le reazioni esotermiche liberano calore (segno negativo), mentre le reazioni endotermiche assorbono calore (segno positivo), influenzando così la spontaneità delle reazioni stesse.

Il calore è una forma di energia di seconda specie che non è una funzione di stato, va quindi trattata con molta cautela.

Vi sono molti tipi di energia: per esempio l’energia meccanica è la più facile da descrivere poiché agisce sempre quando appare uno spostamento. Vi sono invece scambi di calore quando vi è una variazione di temperatura , essi però non sono “infiniti”: in un certo momento la temperatura smette di aumentare, si parla di stasi termica. L’energia termica si trasmette inoltre solo da un corpo a temperatura più alta a uno a temperatura più bassa.

Funzione di stato e entalpia

Funzione di stato: una funzione è di stato se la sua variazione dipende esclusivamente dal punto di partenza al punto di arrivo, indipendentemente dal percorso seguito.

Per tutte queste ragioni quando abbiamo a che fare con il calore ci conviene considerarlo in una situazione ben precisa, ovvero a pressione costante, ma allora non si parlerà di calore bensì della sua funzione di stato, detta entalpia.

Calore specifico e convenzioni

Il calore specifico di un materiale corrisponde al calore necessario per far aumentare di 1°C un kg di massa. Quello dell’acqua è 4,186 k•J/kg•°C, ovvero una kcal.

Useremo la convenzione detta “egoistica” dove tutto “gira attorno” al sistema: quello che è a vantaggio del sistema avrà, quindi, segno positivo, quello che invece abbandona il sistema avrà, invece, segno negativo.

Una reazione è esotermica quando il calore abbandona il sistema, e quindi ha segno negativo.

Una reazione è endotermica quando il calore entra nel sistema, e quindi ha segno positivo.

LEGGE DI HESS

∆H0reazione =∑ ∆HfP0 - ∑ ∆HfR0
Tutte le entalpie sono prese “con zero” quindi con condizioni conosciute: - tutte le sostanze gassose vengono prese alla pressione di 1bar -tutte le sostanze sono prese alla temperatura di 25°C -tutte le soluzioni vengono prese con concentrazione 1M ∆H di formazione = energia necessaria per ottenere quel determinato composto dagli elementi che lo compongono, ai quali per convenzione è stata assegnata entalpia uguale a 0. Si misura in KJ/mol.

Entropia e disordine molecolare

Entropia (S)

L’entropia è una grandezza termodinamica da adottare come misura del grado di disordine di un sistema, si indica con il simbolo S e si misura in J · K-1 · mol-1. Per ogni processo di trasformazione è possibile determinare la variazione di entropia ∆S calcolando la differenza tra l'entropia dei prodotti e quella dei reagenti:

Generalmente ∆S è maggiore di 0 quando nella reazione si passa da reagenti ad uno stato con struttura molecolare ordinata e compatta a dei prodotti la cui struttura interna è disordinata. Ecco quindi che l’entropia aumenta nel passaggio da solido a liquido e a gas.

Un’altra causale dell’aumento di S è l’aumento del numero delle molecole: se il numero delle molecole dei prodotti è maggiore del numero delle molecole dei reagenti, ∆S>0.

Spontaneità delle reazioni

Lo scopo della termochimica non è solo determinare quanto calore necessita/libera una reazione, ma anche determinare se essa è spontanea.

Il secondo principio della termodinamica afferma: “Una reazione per essere spontanea deve provocare un aumento di entropia dell’universo”

Vi sono due casi in cui queste informazioni sono sufficienti per determinare la spontaneità di una reazione.

∆Ss > 0 & ∆Sa > 0 —> Reazione sempre spontanea

∆Ss Reazione mai spontanea

Negli altri casi abbiamo bisogno di una nuova grandezza.

Una reazione per essere spontanea deve avere ∆G minore di 0

Dove T in kelvin è la temperatura a cui avviene la reazione.

Grazie a questa formula possiamo determinare la temperatura di equilibrio, ovvero la temperatura sopra o sotto la quale la reazione è spontanea.

Il ∆S della reazione ci da informazioni sul ∆S del sistema: se esso è maggiore di 0, sarà maggiore anche il ∆S del sistemare viceversa.

Il ∆H della reazione e ci da informazioni sul ∆S dell’ambiente: se esso è negativo, il ∆S dell’ambienta aumenta, e viceversa.

Possiamo quindi dire che:

∆H negativo —> elemento a favore della spontaneità

∆H positivo —> elemento contro la spontaneità

∆S positivo —> elemento a favore della spontaneità

∆S negativo —> elemento contro la spontaneità

In conclusione:

∆G = + ∆H - (-T∆S) —> reazione mai spontanea poiché G>0

∆G = - ∆H - (+T∆S) —> reazione sempre spontanea

∆G = + ∆H - (+T∆S) —> reazione spontanea se T>Teq

∆G = - ∆H - (-T∆S) —> reazione spontanea se T

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra calore e entalpia?
  2. Il calore è una forma di energia che non è una funzione di stato e deve essere trattato con cautela, mentre l'entalpia è una funzione di stato che si considera a pressione costante, rappresentando il calore in determinate condizioni (testo).

  3. Come si definisce il calore specifico e qual è il suo valore per l'acqua?
  4. Il calore specifico è il calore necessario per aumentare di 1°C un kg di massa; per l'acqua, il valore è 4,186 k•J/kg•°C, equivalente a una kcal (testo).

  5. Cosa indica l'entropia e come si calcola la sua variazione?
  6. L'entropia è una misura del grado di disordine di un sistema, indicata con S, e la sua variazione ∆S si calcola come la differenza tra l'entropia dei prodotti e quella dei reagenti (testo).

  7. Qual è il secondo principio della termodinamica riguardo alla spontaneità delle reazioni?
  8. Il secondo principio afferma che una reazione è spontanea se provoca un aumento di entropia dell'universo, con specifiche condizioni per determinare la spontaneità (testo).

  9. Come influiscono ∆H e ∆S sulla spontaneità di una reazione?
  10. La spontaneità di una reazione è influenzata da ∆H e ∆S: ∆H negativo e ∆S positivo favoriscono la spontaneità, mentre i valori opposti la ostacolano (testo).

Domande e risposte

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