Teoria della tettonica delle zolle
Tettonica: scienza che studia le deformazioni della crosta terrestre.
Tettonica delle zolle: teoria di Hess e Wegener e rappresenta un modello globale con il quale è possibile dare una spiegazione dei fenomeni endogeni della Terra (es. vere cause dei terremoti e delle eruzioni, differenza della composizione della lava, perché terremoti ed eruzioni si generano lungo fasce sottili e allungate).
Pangea
Placche
Rift continentale
La litosfera è divisa in zolle (con spessore variabile) che galleggiano sullo strato sottostante (l’astenosfera). Nell’astenosfera si generano moti convettivi (ascendenti e discendenti) che causano la frantumazione della litosfera in zolle (o placche).
I continui moti dell’astenosfera generano instabilità ai margini delle zolle mentre la parte interna rimane stabile. I margini delle zolle quindi corrispondono con le fasce sottili e allungate dove si sviluppano i terremoti e le eruzioni. Tre tipi:
- Divergenti (o costruttivi)-
- Convergenti (o distruttivi)- le due zolle sono spinte una contro l’altra
- Conservativi
Margini divergenti
Dorsali oceaniche e rift continentali.
Osservato a e (assottigliamento litosfera\avvallamento).
Astenosfera spinge magma più femico verso l’alto e si crea una nuova litosfera oceanica (dorsali oceaniche o rift continentali). Il materiale fuoriuscito si deposita a sinistra e a destra della frattura (rift)--> le due zolle ai lati della dorsale aumentano--> la litosfera prodotta viene spinta con un moto divergente--> allontanamento zolle.
Intensa attività vulcanica, scarsa attività sismica.
Teoria della tettonica delle zolle
Tettonica: Scienza che studia le deformazioni della crosta terrestre.
Tettonica delle zolle: teoria di Hess e Wegener e rappresenta un modello globale con il quale è possibile dare una spiegazione dei fenomeni endogeni della Terra (es. vere cause dei terremoti e delle eruzioni, differenza della composizione della lava, perché terremoti e eruzioni si generano lungo fasce sottili e allungate).
- Pangea
- Placche
- Rift continentale
La litosfera è divisa in zolle (con spessore variabile) che galleggiano sullo strato sottostante (l’astenosfera). Nell’astenosfera si generano moti convettivi (ascendenti e discendenti) che causano la frantumazione della litosfera in zolle (o placche).
I continui moti dell’astenosfera generano instabilità ai margini delle zolle mentre la parte interna rimane stabile. I margini delle zolle quindi corrispondono con le fasce sottili e allungate dove si sviluppano i terremoti e le eruzioni. Tre tipi:
- Divergenti (o costruttivi)
- Convergenti (o distruttivi) – le due zolle sono spinte una contro l’altra
- Conservativi
Margini divergenti
Osservato a dorsali oceaniche e rift continentali (assottigliamento litosfera\avvallamento).
L’astenosfera spinge magma più femico verso l’alto e si crea una nuova litosfera oceanica (dorsali oceaniche o rift continentali). Il materiale fuoriuscito si deposita a sinistra e a destra della frattura (rift) --> Le due zolle ai lati della dorsale aumentano --> La litosfera prodotta viene spinta con un moto divergente --> allontanamento zolle.
Intensa attività vulcanica, scarsa attività sismica.
Margini convergenti
Tre tipi:
- Tra litosfera continentale e oceanica (oceanica subduce perché più densa) --> formazione arco vulcanico (attività vulcanica).
- In superficie metamorfismo di alta pressione e bassa temperatura.
- In profondità alto metamorfismo.
- Piano di subduzione: piano di Benioff --> intensa attività sismica e vulcanica.
- Fossa oceanica.
- Litosfera oceanica con un’altra oceanica (quella con densità max subduce) --> stessa dinamica del primo tipo, ma si forma un arco insulare con attività vulcanica.
- Litosfera continentale con un’altra continentale, stessa densità --> orogenesi = formazione rilievi montuosi, perché tutta l’oceanica è andata sotto. Ripiegamento di due placche continentali: montagne.
- Alto metamorfismo.
Sistemi arco-fossa --> sistemi formati da una zona di subduzione e un arco vulcanico.
Margini conservativi
Zolle scivolano l’una accanto all’altra su un piano di faglia muovendosi in senso opposto. Coincidono con le faglie trasformi (faglie a scorrimento orizzontale).
Solo attività sismica. Scorrimento di placche in direzioni diverse (circa 5 cm all’anno).
Es. Faglia di Sant’Andrea.