Concetti Chiave
- Il modello ISO/OSI è uno standard per reti a commutazione di pacchetto, con una struttura a 7 livelli che garantisce la comunicazione tra dispositivi conformi agli standard internazionali.
- Ogni livello del modello aggiunge un'intestazione al pacchetto di dati, che viene poi "spacchettato" nell'ordine inverso al destinatario.
- La standardizzazione dei protocolli, come 802.3 (Ethernet), 802.11 (Wi-Fi) e 802.15 (Bluetooth e ZigBee), è necessaria per il funzionamento dei livelli 1 e 2 del modello.
- Il modello gestisce vari aspetti della comunicazione, inclusa la correzione degli errori e la sincronizzazione delle sessioni di lavoro, ma non è un'architettura in sé.
- Nel protocollo TCP/IP, gli ultimi tre livelli del modello ISO/OSI sono accorpati in un unico livello chiamato Network Interface Layer.
Il modello ISO/OSI è uno standard per la realizzazione di reti a commutazione di pacchetto. Ad ogni pacchetto viene aggiunto un Header per ogni livello, partendo da un livello LOW ad un livello HIGH. Il modello ISO/OSI è uno standard per la realizzazione di reti a commutazione di pacchetto. Ad ogni pacchetto viene aggiunto un Header per ogni livello, partendo da un livello LOW ad un livello HIGH. È un acronimo che sta per ISO (l’ente che ha scritto questo modello) / Open System Interconnection. Questo è uno standard aperto a tutti i dispositivi che rispettano gli standard internazionali. All'interno di una rete di comunicazione nazionale è necessario che questi dispositivi rispettino questo modello.
Struttura a 7 livelli
Il modello ISO/OSI prevede una struttura a 7 livelli, in cui ciascun livello fornisce un servizio al livello superiore e utilizza i dati forniti dal livello inferiore.
Il dato viene inizialmente fornito al livello 1, dove viene aggiunta un'intestazione di livello. Tutto questo (che viene chiamato Service Data Unit o SDU) viene passato al livello 2, che aggiunge a sua volta un'intestazione, per poi trasferire questo pacchetto al livello 3. Senza un determinato header, il dato non è leggibile dal livello successivo.
Quando il pacchetto raggiunge il destinatario, viene "spacchettato" nell'ordine inverso rispetto a come è stato creato.
Standardizzazione dei protocolli
Il modello ISO/OSI però non è un'architettura ma solo un modello. È stato quindi necessario standardizzare i protocolli che raggruppano i livelli 1 e 2 di questo modello. Questa standardizzazione prende il nome di
- 802.3 - Ethernet
- 802.11 - Wi-Fi
- 802.15 – Bluetooth e ZigBee
- Non c'è alcun controllo sulla trasmissione dei dati.
- Il segnale viene interpretato così com'è.
- Al pacchetto vengono aggiunti un campo di inizio, un campo di controllo (checksum per la verifica e correzione degli errori) e un campo di fine.
- Gestisce i meccanismi di comunicazione tra un end-user e uno o più nodi intermedi (ad esempio un router).
- Definisce il percorso che il pacchetto dovrà seguire, ma non direttamente tra due end-user.
- Impacchetta tutti i dati ricevuti dal livello 3 in diversi segmenti.
- Gestisce la correzione degli errori di ricezione e di trasmissione.
- Gestisce l'apertura e la chiusura di sessioni di lavoro.
- Si occupa della creazione di punti di sincronizzazione per ripristinare la connessione in caso di interruzione.
- Si occupa della sintassi e della semantica delle informazioni.
- Esegue eventuali transcodifiche per altri sistemi operativi e la crittografia dei dati.
- Crea interfacce (grafiche o a riga di comando) per l'utilizzo delle applicazioni.
Funzionamento del protocollo TCP/IP
Nel protocollo TCP/IP gli ultimi 3 livelli sono accorpati in un unico livello chiamato Network Interface Layer.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura del modello ISO/OSI e come funziona?
- Qual è la struttura del modello ISO/OSI e come funziona?
- Qual è la differenza tra il modello ISO/OSI e gli standard di protocollo?
- Qual è la differenza tra il modello ISO/OSI e gli standard di protocollo?
- Come gestisce il modello ISO/OSI la trasmissione dei dati?
- Come gestisce il modello ISO/OSI la trasmissione dei dati?
- Come si differenzia il protocollo TCP/IP dal modello ISO/OSI?
- Come si differenzia il protocollo TCP/IP dal modello ISO/OSI?
Il modello ISO/OSI è composto da 7 livelli, dove ogni livello fornisce servizi al livello superiore e utilizza i dati del livello inferiore. I dati vengono inizialmente forniti al livello 1, che aggiunge un'intestazione, e il processo continua fino al livello 7. Al destinatario, il pacchetto viene "spacchettato" nell'ordine inverso (testo).
Il modello ISO/OSI è composto da 7 livelli, dove ogni livello fornisce servizi al livello superiore e utilizza i dati del livello inferiore. I dati vengono inizialmente forniti al livello 1, che aggiunge un'intestazione, e il processo continua fino al livello 7. Al destinatario, il pacchetto viene "spacchettato" nell'ordine inverso (testo).
Il modello ISO/OSI è solo un modello e non un'architettura. Per utilizzarlo, è stata necessaria la standardizzazione dei protocolli, come 802.3 (Ethernet), 802.11 (Wi-Fi) e 802.15 (Bluetooth e ZigBee), che raggruppano i livelli 1 e 2 (testo).
Il modello ISO/OSI è solo un modello e non un'architettura. Per questo motivo, è stata necessaria la standardizzazione dei protocolli, come 802.3 (Ethernet) e 802.11 (Wi-Fi), che raggruppano i livelli 1 e 2 del modello (testo).
Il modello ISO/OSI non prevede alcun controllo sulla trasmissione dei dati; il segnale viene interpretato così com'è. Ogni pacchetto include campi di inizio, controllo (checksum) e fine per garantire la corretta trasmissione (testo).
Il modello ISO/OSI non prevede alcun controllo sulla trasmissione dei dati; il segnale viene interpretato così com'è. Ogni pacchetto include campi di inizio, controllo e fine per garantire la corretta trasmissione (testo).
Nel protocollo TCP/IP, gli ultimi 3 livelli del modello ISO/OSI sono accorpati in un unico livello chiamato Network Interface Layer, semplificando così la gestione della comunicazione rispetto alla struttura a 7 livelli del modello ISO/OSI (testo).
Nel protocollo TCP/IP, gli ultimi 3 livelli del modello ISO/OSI sono accorpati in un unico livello chiamato Network Interface Layer, semplificando così la gestione della comunicazione (testo).