Concetti Chiave
- La psicofisica ha influenzato il gestaltismo e il comportamentismo, evidenziando la necessità di un'analisi psichica più oggettiva rispetto all'introspezione.
- La Gestalt sviluppa leggi psicologiche matematiche per comprendere le sensazioni e gli stimoli, superando l'approccio dell'introspezionismo sperimentale di Wundt.
- La psicofisica ha contribuito alla psicologia sperimentale, definendo il rapporto tra percezione e realtà fisica attraverso misurazioni oggettive.
- Il movimento Gestalt si è diffuso principalmente in Germania e ha influenzato diversi paesi europei, sostenendo l'emigrazione di alcuni esponenti verso gli Stati Uniti.
- Le teorie gestaltiche hanno avuto un impatto significativo sullo sviluppo del cognitivismo e sulla crisi del comportamentismo negli anni '60.
Contributo della psicofisica
La psicofisica ha contribuito in parte alla definizione di questa corrente di studio. Tra i precursori abbiamo Fechner che con le sue leggi psicofisiche ha contribuito a sviluppare quelle che sono state il gestaltismo e il comportamentismo → con queste leggi ha convalidato il fatto che l’introspezione non potesse essere un elemento e strumento di analisi della psiche, bisognava individuare qualcosa di più oggettivo e questo stato ripreso da queste 2 correnti.
Sviluppo della Gestalt
La Gestalt cerca di individuare leggi di funzionamento, in senso ampio psicologico, del funzionamento della mente. La psicofisica tramite leggi matematiche cerca di individuare come le sensazioni e gli stimoli corrispondenti sono regolati → a questo si associa una serie di metodologie quali l’individuazione di soglie e scale psicofisiche → non bastava più l’introspezionismo sperimentale di Wundt in cui il soggetto doveva rilevare quando avvertiva uno stimolo ma c’è un vero e proprio calcolo matematico di soglie. Questo ha contribuito allo studio delle illusioni ottiche.
Grazie anche alla psicofisica si contribuisce a definire la psicologia sperimentale → branca della psicologia in cui si cerca di definire il rapporto tra ciò che si percepisce e la realtà fisica dell’oggetto esterno tramite misure oggettive.
Espansione e influenze della Gestalt
La Gestalt prende spunto dalla psicofisica cercando di cogliere le leggi, vede come ispirazione la fenomenologia (Arsell) si sviluppa nella prima parte del ‘900 prevalentemente in Germania con estensione in Italia (Padova), Austria, Praga, ecc. In Germania viene fondata la scuola di Berlino → Wertheimer, Koffka, Kohler Principali italiani → Benussi, Musatti, Metelli e Kanizsa.
Nasce in un contesto Europeo, e con l’avvento del nazismo questi esponenti della Gestalt non possono continuare a studiare come i fenomeni che stavano intravedendo e, molti di loro, emigrano negli stati uniti portando queste idee (dove cominciava a dominare il comportamentismo) contribuendo a definire un nuovo approccio teorico che, insieme ad altri, contribuirà alla crisi del comportamentismo degli anni ‘60 e grazie anche ai postulati gestaltici, ma non solo, ci sarà l’emergere del cognitivismo.
Come siamo arrivati alle leggi di percezione? Wundt era molto attratto nei suoi scritti al concetto di sensazione, a individuare come potevano essere avvertiti degli stimoli ⇒ era l’iniziale oggetto di studio. Risulta limitativo grazie al contributo di Kanizsa che non possiamo ricondurre alla Gestalt (teorie percettive), è uno dei contributi, grazie ai contributi della Gestalt abbiamo delle influenze in ambito sociale, della personalità, nell’intero complesso di funzionamento. Ma grazie alla comprensione di ciò che avviene nella percezione possiamo via via comprende ciò che avviene nel funzionamento mentale.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della psicofisica nella nascita della Gestalt?
- Come la Gestalt si differenzia dall'introspezionismo di Wundt?
- Quali sono le influenze storiche della Gestalt in Europa e negli Stati Uniti?
- In che modo i contributi della Gestalt hanno influenzato la psicologia moderna?
La psicofisica ha fornito leggi matematiche che hanno aiutato a comprendere il funzionamento della mente, contribuendo a superare l'introspezione come metodo di analisi, un aspetto fondamentale per lo sviluppo della Gestalt e del comportamentismo.
A differenza dell'introspezionismo, che si basava sulla percezione soggettiva degli stimoli, la Gestalt utilizza calcoli matematici per individuare soglie e scale psicofisiche, permettendo un'analisi più oggettiva delle sensazioni e degli stimoli.
La Gestalt si sviluppò principalmente in Germania e si diffuse in altri paesi europei, ma con l'avvento del nazismo molti esponenti emigrarono negli Stati Uniti, dove le loro idee contribuirono a una nuova direzione teorica che sfidò il comportamentismo.
I contributi della Gestalt, in particolare nel campo della percezione, hanno avuto un impatto significativo su vari ambiti della psicologia, inclusi quelli sociali e della personalità, portando a una comprensione più profonda del funzionamento mentale.