Chimica organica lez. 1
Che cos'è la chimica organica?
Differenza chimica organica da chimica inorganica
In prima battuta si provò a dimostrare come chimica organica, la chimica “del vivo”, contrapponendole la chimica organica come la chimica della non vita (dei sali, dei minerali...). Questa teoria fu abbandonata quando si scoprì che era possibile ottenere da composti inorganici, dei composti organici, quindi i due mondi della chimica non sono nella realtà così separati tra loro.
Definizione chimica organica
La chimica organica corrisponde alla chimica del carbonio (anche se nella chimica organica non ci sono solo atomi di carbonio, ma anche di molti altri elementi)
Il carbonio ha capacità di legarsi ad altri atomi di carbonio, (anche se è una capacità anche di altri atomi che formavano tra loro solo molecole biatomiche, e si potevano unire solo tra atomi dello stesso tipo), creando catene complesse e legandosi anche ad atomi differenti dal carbonio stesso.
L’atomo di carbonio costituisce lo scheletro/la base di tutte le molecole organiche, sul quale basare complicati sistemi viventi.
Chimica organica lez. 1
Che cos'è la chimica organica?
Differenza chimica organica da chimica inorganica
In prima battuta si provò a dimostrare come chimica organica, la chimica “del vivo”, contrapponendole la chimica organica come la chimica della non vita (dei sali, dei minerali...).
Questa teoria fu abbandonata quando si scoprì che era possibile ottenere da composti inorganici, dei composti organici, quindi i due mondi della chimica non sono nella realtà così separati tra loro.
Definizione chimica organica
La chimica organica corrisponde alla chimica del carbonio (anche se nella chimica organica non ci sono solo atomi di carbonio, ma anche di molti altri elementi)
Il carbonio ha capacità di legarsi ad altri atomi di carbonio, (anche se è una capacità anche di altri atomi che formavano tra loro solo molecole biatomiche, e si potevano unire solo tra atomi dello stesso tipo), creando catene complesse e legandosi anche ad atomi differenti dal carbonio stesso.
L’atomo di carbonio costituisce lo scheletro/la base di tutte le molecole organiche, sul quale basare complicati sistemi viventi.
Proprietà uniche del carbonio
Il carbonio ha capacità di:
- Essere tetravalente (formare 4 legami)
- Può formare strutture lineari
- Può formare strutture ramificate
- Può formare strutture cicliche
Struttura atomica
Modello atomico di Bohr: modello planetario
In cui abbiamo il nucleo al centro e gli elettroni orbitano attorno al nucleo su orbite sferiche, a distanza sempre maggiore rispetto dal nucleo e mano a mano che ci allontaniamo, ogni orbita può contenere sempre più elettroni.
Nucleo
- Protoni (carica positiva)
- Neutroni (no carica)
Limite modello atomico di Bohr: modello planetario
Questo modello funziona molto bene su atomi piccoli (come l'idrogeno), ma con atomi più grandi si è visto che in realtà, infatti non avevamo gli elettroni sulle orbite sferiche attorno al nucleo, ma si hanno delle traiettorie un po’ diverse.
Si è quindi cercato di analizzare il moto dell'elettrone attorno al nucleo con diversi tipi di meccanica:
Analisi del problema con la meccanica classica (=meccanica della certezza)
Siccome si sta parlando di un sistema planetario, si analizza il moto dell'elettrone attorno al nucleo con le stesse leggi fisiche con cui vengono realizzati i moti dei pianeti o il moto di un pendolo.
Limiti meccanica classica
Gli elettroni però non hanno troppo in comune con questi moti, e si muovono con diversa velocità rispetto al pendolo: quindi non possono essere studiati dalla meccanica classica
Poi è stato sollevato anche un altro problema da Heisenberg, il principio di indeterminazione: non è possibile contemporaneamente sapere per una particella (quindi un elettrone) dove si trova e a che velocità sta andando (se volessi una precisa accuratezza sul dato della posizione, non posso averla sul dato della velocità e viceversa).
Analisi del problema con la meccanica quantistica (=meccanica della statistica)
Allora si è provato ad analizzare il moto dell'elettrone attorno al nucleo attraverso la meccanica quantistica.
Nella meccanica quantistica non ci interessa sapere dove si trova l'elettrone in un istante e a che velocità sta andando, ma avere un'idea di dove possa essere l'elettrone attorno al nucleo, ovvero dove l'elettrone passa la maggior parte del suo tempo
Il capostipite della meccanica quantistica fu Erwin Schrödinger.
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