Concetti Chiave
- Teofrasto, allievo di Platone e Aristotele, guidò la scuola peripatetica e scrisse "De sensibus", un'opera chiave sui fenomeni sensoriali.
- Le opinioni sui fenomeni sensoriali sono divise in due categorie: attrazione del simile e alterazione degli opposti.
- Empedocle e Anassagora collegano il tatto al gusto, suggerendo che i sensi interagiscono con particelle nel contatto diretto.
- Democrito descrive il contatto fisico come interazione meccanica tra atomi, evidenziando la soggettività delle sensazioni.
- Platone sostiene che l'anima utilizza i sensi per percepire le qualità degli oggetti, ma non sono i sensi a permettere questa comprensione.
Teofrasto e la scuola peripatetica
Il filosofo greco Teofrasto fu un allievo di Platone e Aristotele che divenne successivamente erede alla guida della scuola peripatetica di Atene, a lui si deve l’importante opera “De sensibus”, che costituisce la fonte principale a cui attingere notizie su cosa si pensasse fino ad allora sui fenomeni sensoriali.
Opinioni sui fenomeni sensoriali
Lui divide le opinioni in due gruppi:
- Da un alto chi vede nei sensi e nei processi percettivi l’agire del simile che attrae il simile;
- Dall’altro chi li annette all’alterazione degli opposti;
Empedocle, Anassagora e il tatto
L’elenco dei nomi è poco significativo, si ricorda però che Empedocle e Anassagora associano il tatto al gusto: il primo supponendo che particelle entrino nei pori e in contatto diretto con la lingua, il secondo scoprendo in quei due sensi la miglior conferma al principio del contrasto [carne avverte caldo o freddo solo se si trova nello stato opposto].
Democrito e la natura del contatto
A offrire spunti più originale sarebbe Democrito, il quale spiega la natura del contatto fisico come un interagire meccanico fra aggregati di atomi che mutano distribuzione e attribuisce il prodursi della sensazione ai loro fluvi. Sulla base della loro variabile combinazione e densità sarebbe possibili discriminare tra pesante e leggero, duro e morbido, freddo e caldo, queste qualità appaiono però diverse a ogni creatura e non godono di oggettività.
Platone e l'anima
Altro personaggio fondamentale è Platone, per lui l’anima adopera i sensi come strumenti per cogliere certe qualità degli oggetti ma in realtà non sono i sensi che le consentono di compararne le qualità.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo principale di Teofrasto alla filosofia dei fenomeni sensoriali?
- Come Empedocle e Anassagora interpretano il tatto e il gusto?
- Qual è la visione di Democrito riguardo al contatto fisico e alla percezione?
Teofrasto, allievo di Platone e Aristotele, è noto per la sua opera "De sensibus", che rappresenta la fonte principale sulle opinioni riguardanti i fenomeni sensoriali, suddividendo le opinioni in due gruppi: chi vede nei sensi l'agire del simile e chi li associa all'alterazione degli opposti.
Empedocle e Anassagora associano il tatto al gusto, con Empedocle che suppone l'ingresso di particelle nei pori della lingua, mentre Anassagora considera questi sensi come conferma del principio del contrasto, dove il caldo e il freddo sono percepiti solo in opposizione.
Democrito descrive il contatto fisico come un'interazione meccanica tra aggregati di atomi, suggerendo che la sensazione deriva dalla loro combinazione e densità variabile, portando a percezioni soggettive di qualità come pesantezza e temperatura, che variano da creatura a creatura.