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Concetti Chiave

  • Magritte utilizza figure comuni associate a elementi contraddittori per disorientare l'osservatore e far emergere il lato oscuro dell'inconscio.
  • Le sue opere sono caratterizzate da un realismo straordinario, che altera colori, dimensioni e materiali per sorprendere e incantare.
  • Il dipinto "TENTANDO L’IMPOSSIBILE" illustra l'idea di creare una nuova oggettività, simile ai sogni, che supera la realtà quotidiana.
  • Magritte propone una visione dell'inconscio come razionale, contrapposta all'irrazionalità, seguendo il pensiero di Nietzsche.
  • La sua arte riflette l'idea che la vera essenza della vita è irrazionale, rivelando il mistero e l'indeterminatezza della realtà.

Qual è il surrealismo di Magritte?

Un procedimento molto utilizzato da alcuni surrealisti per far emergere, sotto la superfice razionale della realtà, lo sfondo scuro e inquietante dell’inconscio è quello di proporre figure assolutamente verosimili e comuni, associandole però a elementi contraddittori o proponendole in contesti assurdi e incongrui. Si tratta di una modalità espressiva il cui più grande maestro risulta essere senz’altro Renè Magritte, un artista belga surrealista. Con i suoi dipinti intende disorientare l’osservatore, agire su di lui, inducendolo al dubbio sulla razionalità e logicità del reale, facendogli avvertire il mistero e l’indeterminatezza delle cose, la fragilità del confine tra rappresentazione e oggettività. Per ottenere tale risultato costruisce immagini ad ‘’alta definizione ’’, riproducendo con grande realismo oggetti volutamente alterati nei colori, nelle dimensioni, nei materiali, che quindi ottengono il potere di «sorprendere e incantarci’» come ammette egli stesso. Ciò accade ad esempio nel quadro dal titolo ‘’TENTANDO L’IMPOSSIBILE’’ , in cui un pittore è impegnato a dipingere un nudo di donna, ma senza riprodurre una realtà esistente , bensì creando un’oggettività nuova, diversa , così come accade nei sogni: una realtà più vera di quella quotidiana, prende consistenza nello spazio, con il tocco del pennello dell’artista, che appunto tenta l’impossibile.

L'inconscio razionale di Magritte

Nulla è più lontano dall’irrazionale quanto l’inconscio razionale di Magritte. Il concetto di irrazionalità e razionalità venne preso in considerazione da Friedrich Nietzsche distinguendolo in apollineo (razionalità) e dionisiaco (irrazionalità); in particolare nella tragedia e conferma che essa sia il risultato più dell’ impulso dionisiaco che dell’ impulso apollineo, mentre gli altri filosofi sostenevano che la tragedia fosse il risultato dello spirito apollineo, quindi per Nietzsche la tragedia non può che rappresentare l’irrazionalità della vita, come per Magritte l’arte. Nietzsche dice che persino la vita non consiste nell’apollineo ma nel dionisiaco, la vera essenza della vita è l’irrazionalità, così come Schopenhauer dice che il vero senso della vita non risiede in un mondo come rappresentazione ma nel mondo come volontà. Anche Freud diceva che la razionalità è soltanto la punta di un iceberg, dove in fondo si cela la più cupa e profonda irrazionalità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale tecnica utilizzata da Magritte per esprimere il surrealismo?
  2. Magritte utilizza figure verosimili associate a elementi contraddittori e contesti assurdi per disorientare l'osservatore e far emergere l'inconscio, come evidenziato nel suo dipinto "TENTANDO L’IMPOSSIBILE".

  3. Come si differenzia l'inconscio razionale di Magritte dall'irrazionalità?
  4. L'inconscio razionale di Magritte si oppone all'irrazionalità, enfatizzando che la vera essenza della vita, secondo Nietzsche, è dionisiaca e irrazionale, mentre Magritte cerca di rappresentare questa complessità attraverso l'arte.

  5. Qual è il ruolo della razionalità secondo Nietzsche e come si collega all'arte di Magritte?
  6. Nietzsche distingue tra razionalità (apollineo) e irrazionalità (dionisiaco), affermando che la vita e l'arte, come quella di Magritte, riflettono l'irrazionalità, suggerendo che la razionalità è solo una facciata rispetto a una realtà più profonda e complessa.

Domande e risposte

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