Concetti Chiave
- I templi egiziani si suddividevano in templi divini, dedicati alle divinità, e templi funerari, onoranti i faraoni defunti.
- La struttura dei templi era complessa, con elementi come piloni, cortili colonnati, sale ipostile e santuari contenenti la statua della divinità.
- Il accesso ai templi era limitato: solo i sacerdoti potevano accedere alle aree più sacre oltre il cortile colonnato.
- All'interno dei templi si percepiva un effetto visivo unico, noto come "effetto a cannocchiale", che influenzava la percezione dello spazio.
- Il tempio di Anon a Karna è famoso per le sue sfingi che proteggono l'entrata, simbolo della sacralità e dell'importanza del luogo.
Tipi di templi egiziani
I templi egiziani potevano essere divini o funerari.
I templi divini, appunto come dice il nome, erano in onore delle divinità e venivano considerati come il loro luogo di riposo, dopo la lotta che ogni Dio affrontava contro il male, per far sì che apparisse nuovamente il giorno.
I templi funerari erano invece in onore dei faraoni defunti ed erano il luogo dei riti.
Struttura dei templi
Entrambi questi tipi di templi presentavano una struttura abbastanza complessa: l'entrata presentava un pilone, cioè un muro, detto primo pilone; vi era poi un cortile colonnato aperto seguito da un secondo pilone; vi era la sala ipostila seguita dal terzo pilone; era presente poi il vestibolo e infine la parte più importante, cioè il santuario (o sacrario) in cui vi era la statua della divinità, detta Naos.
Accesso e simbolismo
La gente, sia visitatrice che fedele, poteva arrivare massimo alla zona del cortile colonnato perché da lì in poi, tutte le altre sale, erano riservate solamente ai sacerdoti, che spesso effettuavano riti nella zona del santuario.
Entrando in uno di questi templi, vi era un effetto che consisteva nel vedere il pavimento più alto, le pareti più strette che tendevano a restringersi, creando il cosiddetto "effetto a cannocchiale" oppure "enfasi della visione prospettica".
Tempio di Anon a Karna
Uno dei templi più famosi è quello di Anon a Karna. L'entrata è importante perché presenta delle sfingi con la testa ad ariete e il corpo da leone, a protezione del tempio.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra i templi divini e i templi funerari egiziani?
- Qual è la struttura tipica di un tempio egiziano?
- Qual è l'importanza del cortile colonnato nei templi egiziani?
I templi divini erano dedicati alle divinità e considerati il loro luogo di riposo, mentre i templi funerari erano in onore dei faraoni defunti e servivano per i riti a loro dedicati.
I templi egiziani presentavano una struttura complessa con un primo pilone all'entrata, un cortile colonnato, un secondo pilone, una sala ipostila, un terzo pilone, un vestibolo e infine il santuario, dove si trovava la statua della divinità, chiamata Naos.
Il cortile colonnato era l'area accessibile a visitatori e fedeli, mentre le zone successive, riservate ai sacerdoti, ospitavano i riti nel santuario, evidenziando il simbolismo e la sacralità del luogo.