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Concetti Chiave

  • M. Merleau-Ponty sottolinea l'importanza della filosofia per la ricostruzione culturale delle società post-belliche, evidenziando come essa stimoli il continuo studio e la conoscenza.
  • La filosofia è accessibile a tutti, poiché l'unico requisito è la capacità di pensare e riflettere sulle questioni esistenziali, indipendentemente dal livello di istruzione.
  • Socrate, ritenuto il più grande filosofo, dimostra che non è necessario saper leggere per fare filosofia, poiché essa può avvenire attraverso il dialogo.
  • Merleau-Ponty sostiene che ognuno di noi è un filosofo in quanto si pone domande quotidiane, dalle più semplici alle più profonde, che caratterizzano l'esperienza umana.
  • La distinzione tra filosofia e storia della filosofia è fondamentale: la prima è un'attività di pensiero personale, mentre la seconda riguarda l'evoluzione storica del pensiero filosofico insegnato a scuola.

"Dall’ignoranza inizia la ricerca del sapere. Infatti, secondo me, la peculiarità del filosofo è il movimento incessante che dal sapere riconduce all’ignoranza e dall’ignoranza al sapere." M. Merleau-Ponty

Incontro con un filosofo

In questi giorni uno dei più illustri filosofi contemporanei è a Parigi per promuovere il suo ultimo libro, ‘Elogio della filosofia’; si tratta di M. Merleau-Ponty. Lo incontro in una libreria del centro per fargli qualche domanda e per sapere di più sulla sua ultima opera.
D: La Seconda Guerra Mondiale è finita da meno di un decennio,viviamo in una società dove la maggior parte degli stati deve ancora riprendersi, sia economicamente che fisicamente, e le popolazioni cercano disperatamente di tornare alla vita com'era prima della guerra. Cosa la spinge a scrivere un trattato di filosofia? Perchè crede che un padre di famiglia dovrebbe spendere soldi e tempo per leggere un libro di filosofia invece che lavorare un’ora in più di fabbrica?

Il ruolo della filosofia

R:la guerra ha lasciato tutti i paesi coinvolti distrutti e i danni sono visibili ancora oggi nelle strade e nei volti della gente, ma sembra sempre più vicino il giorno in cui gli spari e il frastuono delle bombe saranno solo un ricordo lontano. Nella gente c’è la voglia di ricominciare e di ricostruire la proprio vita, ma la storia insegna che, per svilupparsi, una società ha bisogno di puntare soprattutto sulla cultura, e cos’è la filosofia se non la disciplina per eccelleza che incita al continuo studio e alla continua conoscenza di ciò che non si conosce? Penso che ognuno di noi abbia trenta minuti al giorno da dedicare alla lettura di un libro, quindi perchè non un'opera di filosofia?

Accessibilità della filosofia

D: Quindi tutti sono in grado di leggere e comprendere un libro dai contenuti filosofici?

R: Certo! L’unico requisito necessario per leggere e studiare la filosofia è il saper pensare. Perché anche l'uomo più povero e ignorante si interroga su argomenti come, ad esempio, il senso della vita. Questo non è forse far filosofia?

D: Chi non sa leggere è dunque tagliato fuori dalla filosofia?

Filosofia oltre la lettura

R: Assolutamente no, non c’è bisogno di leggere per saper fare filosofia e la prova è che Socrate, considerato il più grande filosofo antico, rinnega la scrittura e incentra la ricerca sul dialogo tra individui. Inoltre egli sosteneva l’ignoranza perchè dall’ignoranza inizia la ricerca del sapere. Infatti, secondo me, la peculiarità del filosofo è il movimento incessante che dal sapere riconduce all’ignoranza e dall’ignoranza al sapere.

Filosofia per tutti

D: Se non ho capito male, ognuno di noi è filosofo indipendentemente dal fatto che sia analfabeta o che sia un uomo colto?

R:Tutti hanno questa strana idea di vedere la filosofia solo come disciplina scolastica, che quindi comporta studio e fatica. Sbagliatissimo! La disciplina che si insegna scuola dovrebbe essere chiamata ‘storia della filosofia’ perché ciò che gli insegnanti insegnano è la sua storia dalla sua nascita in Grecia fino ai giorni d’oggi. Ma la vera filosofia nessuno può insegnarcela perché non esiste persona che può spiegarci come ragionare. La ricerca filosofica altro non è che l’insieme delle domande che ognuno di noi si pone quotidianamente, dalle più banali, come ‘Perché il giorno e la notte si alternano’, alle più profonde, ‘Cosa c’è dopo la morte?’.

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Domande da interrogazione

  1. Perché Merleau-Ponty ritiene importante la filosofia in un periodo post-bellico?
  2. Merleau-Ponty sottolinea che, nonostante i danni della guerra, la società ha bisogno di puntare sulla cultura per svilupparsi, e la filosofia è fondamentale per stimolare il continuo studio e la conoscenza (testo).

  3. Qual è il requisito principale per leggere e comprendere la filosofia, secondo Merleau-Ponty?
  4. L'unico requisito necessario è saper pensare, poiché anche chi è povero e ignorante si interroga su questioni esistenziali, dimostrando di fare filosofia (testo).

  5. È possibile fare filosofia senza saper leggere?
  6. Sì, Merleau-Ponty afferma che non è necessario leggere per fare filosofia, citando Socrate, che privilegiava il dialogo rispetto alla scrittura (testo).

  7. Come distingue Merleau-Ponty la filosofia dalla sua insegnamento scolastico?
  8. Merleau-Ponty critica l'idea di vedere la filosofia solo come disciplina scolastica, sostenendo che ciò che viene insegnato è la storia della filosofia, mentre la vera filosofia è una ricerca personale e quotidiana (testo).

  9. Chi può considerarsi filosofo, secondo Merleau-Ponty?
  10. Ogni individuo può considerarsi filosofo, indipendentemente dal livello di istruzione, poiché la filosofia è legata alle domande che ognuno si pone nella vita quotidiana (testo).

Domande e risposte

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