Concetti Chiave
- La tecnologia avanza rapidamente, portando costantemente nuove migliorie e potenziamenti in ogni ambito della vita quotidiana.
- È fondamentale limitare l'intelligenza delle macchine affinché non superi quella umana, per evitare che l'uomo diventi schiavo della tecnologia.
- In medicina, la tecnologia offre opportunità straordinarie, come il potenziamento delle capacità umane e il trattamento di malattie attraverso metodi innovativi.
- Negli ambienti lavorativi, l'automazione ha sostituito molte professioni, aumentando l'efficienza ma anche sollevando preoccupazioni sul futuro del lavoro umano.
- La scuola deve adattarsi all'era tecnologica, garantendo che insegnanti e studenti siano formati per utilizzare correttamente gli strumenti digitali a loro disposizione.
L'avanzata inarrestabile della tecnologia
Viviamo in un mondo sempre più tecnologico. Chi di noi non possiede cellulari di ultima generazione, ascolta musica in formato digitale e scarica ogni tipo di dati dalla rete internet? La tecnologia corre e non arresta il suo cammino. Non si fa in tempo a comprare un telefono cellulare che già ne è uscito un altro con nuove migliorie e potenziamenti. Come afferma Umberto Galimberti in Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, la tecnica vuole una sola cosa: crescere e progredire sempre perché non si pone dei limiti da raggiungere, ma vuole sempre migliorarsi.
Limiti e rischi della tecnologia
Fino a che punto, però, può spingersi la tecnologia? Il giornalista Massimo Gaggi, in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 26 gennaio 2014, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, mette in guardia: è necessario limitare l’intelligenza delle macchine e dei robot, cioè l’uomo deve fare in modo che le nuove tecnologie non diventino più intelligenti di lui. I robot, afferma il giornalista, devono rimanere degli «utili idioti», devono cioè essere di vantaggio all’uomo in casi estremi come, ad esempio, lavorare in piattaforme petrolifere in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive. Si ricordi, inoltre, che è l’uomo a creare le macchine e a trasferire su di loro la sua intelligenza. Se gli aggeggi tecnologici diventassero più intelligenti di chi le ha create, vivremmo in un mondo dominato da macchine in cui l’uomo, da dominatore, diventerebbe schiavo.
Tecnologia e medicina: un binomio vincente
Io ritengo che la tecnologia possa essere utile in molti campi. Innanzitutto nell’ambito della medicina e della ricerca scientifica.
Come afferma Fabio Chiusi, in un articolo pubblicato da L’Espresso il 6 febbraio 2014, TRANS UMANO la trionferà, gli scienziati della Silicon Valley stanno cercando di potenziare le nostre capacità fisiche e psichiche, eliminare ogni forma di sofferenza e sconfiggere l’invecchiamento e la morte proprio ricorrendo alla tecnologia. Si sta inoltre cercando di sviluppare nuove tecniche, come «il “mind uploading”, ossia il trasferimento della coscienza su supporti non biologici, e le “nanomacchine”, robot grandi come virus in grado di riparare le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare».
Innovazioni tecnologiche e lavoro
Se ci guardiamo intorno, ci rendiamo conto di essere completamente circondati da strumenti tecnologici. Essi sono utilizzati anche in ambito lavorativo. La comparsa di robot nelle fabbriche si è avuta con la nascita della catena di montaggio: le macchine sono state utili per compiere lavori ripetitivi. Ma la tecnologia è uscita dalle fabbriche e ha invaso altri ambiti lavorativi. Come afferma il giornalista Gaggi nel medesimo articolo, molti mestieri sono svolti ormai da una macchina: il bancario è stato sostituito dal bancomat, il cassiere da sensori, codici a barre e sistemi di pagamento automatizzati, autisti di treni e metropolitane da computer in grado di guidare i convogli.
Tecnologia nelle scuole: un'opportunità mancata
Molto spesso, però, la tecnologia invade gli ambienti lavorativi, ma i lavoratori non ne capiscono l’importanza. È il caso, ad esempio, di chi lavora nelle scuole. Come afferma la giornalista Dianora Bardi in un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore Nòva il 12 gennaio 2014, La tecnologia da sola non fa scuola, gli insegnanti si sono visti invadere dalle nuove tecnologie (Lim, e-book, tablet, registri elettronici) senza capire che utilizzo farne. Le nuove generazioni sono tecnologiche e, quindi, la scuola deve adeguarsi alle nuove richieste della sua utenza. Purtroppo, però, non tutti gli insegnanti sono al passo coi tempi e finiscono con l’utilizzare sempre i soliti vecchi metodi di lavoro. Questo perché non sono in grado di adoperare i nuovi strumenti. Io penso che l’utilizzo della tecnologia nella scuola possa essere molto utile, ma bisogna che tutti siano in grado di utilizzarla correttamente. I docenti dovrebbero essere costantemente aggiornati, mentre gli studenti dovrebbero adoperare la tecnologia in maniera adeguata. La maggior parte di loro, infatti, utilizza questi strumenti soprattutto per collegarsi ai social network, scattare foto, chattare o ascoltare musica.
L'importanza di un uso consapevole
Ma la tecnologia non è solo questo, è anche rimanere costantemente aggiornati su quanto accade nel mondo, svolgere ricerche più approfondite avendo a disposizione molto più materiale rispetto al passato e utilizzare i notebook senza aver più bisogno del quaderno cartaceo. Rimango sbalordito quando vedo che alcuni ragazzi non sono in grado di creare un semplice documento di lavoro sul personal computer o non sanno nemmeno cosa sia una casella di posta elettronica. Ben venga, dunque, lo sviluppo della tecnologia, a patto che la si utilizzi in modo corretto (non, ad esempio, per creare armi di distruzione di massa sempre più potenti o per diffondere messaggi di violenza) e che tutti siano in grado di usufruirne.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Umberto Galimberti riguardo alla tecnologia?
- Quali sono i rischi legati all'intelligenza delle macchine secondo Massimo Gaggi?
- In che modo la tecnologia sta influenzando il campo della medicina?
- Come ha cambiato la tecnologia il mondo del lavoro?
- Qual è la situazione della tecnologia nelle scuole secondo Dianora Bardi?
Umberto Galimberti sostiene che la tecnologia ha un impulso innato a crescere e progredire senza limiti, cercando costantemente di migliorarsi (come affermato in "Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica").
Massimo Gaggi avverte che è fondamentale limitare l'intelligenza delle macchine affinché non diventino più intelligenti degli esseri umani, per evitare che l'uomo diventi schiavo delle tecnologie che ha creato.
La tecnologia è vista come un'opportunità per potenziare le capacità umane e combattere malattie, con innovazioni come il "mind uploading" e le "nanomacchine" che riparano cellule malate (secondo Fabio Chiusi).
La tecnologia ha sostituito molti mestieri tradizionali, come i bancari e i cassieri, con macchine e sistemi automatizzati, rendendo il lavoro più efficiente ma anche riducendo posti di lavoro (come evidenziato da Gaggi).
Dianora Bardi sottolinea che, nonostante l'invasione di nuove tecnologie nelle scuole, molti insegnanti non sanno come utilizzarle efficacemente, il che limita il potenziale educativo di questi strumenti.