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Concetti Chiave

  • I principali segni della colonizzazione ellenica in Italia meridionale includono templi e teatri, con il teatro che fungeva anche da luogo di celebrazione dei riti in onore di Dionisio.
  • Il Teatro Greco di Siracusa, scolpito nella roccia del colle Temenite, rappresenta un esempio emblematico dell'architettura teatrale ellenica, progettato con grande attenzione ai dettagli.
  • Oltre alle rappresentazioni, il teatro era utilizzato per assemblee popolari, evidenziando il suo ruolo centrale nella vita sociale e culturale dell'antica Grecia.
  • La cavea del teatro, con i suoi 138,68 metri di diametro, era progettata per accogliere gli spettatori su gradinate concentriche, ottimizzando l'afflusso e la visibilità.
  • L'Orecchio di Dionisio, una latomia con acustica straordinaria, è legato alla leggenda di Dionisio I, che ascoltava i prigionieri amplificati dalla particolare conformazione del luogo.

Segni della colonizzazione ellenica

Templi e teatri sono i principali segni lasciati nell’Italia meridionale dalla colonizzazione ellenica. Il teatro era il luogo dove venivano rappresentate commedie e tragedie, spesso ispirate alla mitologia e alla religione greca; all’inizio infatti venivano celebrati riti in onore di Dionisio, il dio del vino.

Il teatro greco e la sua evoluzione

Il Teatro Greco rappresenta il maggiore esempio dell’architettura teatrale dell’occidente greco. La parola theatron deriva quasi sicuramente dal verbo theaomai che significa guardo sono spettatore . In origine questa parola indicava la massa degli spettatori e solo più tardi indicò il luogo in cui essi convenivano. Ma con il IV sec. a.C. essa indicò l'area destinata agli spettacoli.

Più che costruito, può dirsi scolpito nella viva rocca del colle Temenite, in ossequio ad un piano perfettamente studiato ed elaborato fino ai minimi dettagli, così da escludere che possa essere il frutto di successivi ampliamenti ed adattamenti.

Funzioni e struttura del teatro

Oltre che per le rappresentazioni, così com’era costume per gli antichi greci, il teatro veniva usato per le assemblee popolari. Dopo essere stato adattato in età imperiale agli spettacoli circensi, il teatro cadde in abbandono. Nel XVI secolo gli Spagnoli utilizzarono la buona pietra già tagliata per erigere le fortificazioni dell’isolotto di Ortigia.

Il teatro, che probabilmente nella struttura originaria risaliva al V secolo a.C., fu ampliato nel corso del III secolo a.C. per volere di Ierone II, su progetto dell’architetto Damocopos; esso svolse un ruolo importantissimo nella vita della città, che insieme ad Atene e ad Alessandria fu nell’antichità una delle capitali non solo politiche ma anche culturali del bacino Mediterraneo.

Per i greci non solo il teatro è spettacolo, ma un vero e proprio rito collettivo, con funzione persino di purificazione. Infatti, secondo Aristotele, tutte le forme di teatro, ma prevalentemente la tragedia servivano a rappresentare l’inconscio umano.

Architettura e acustica del teatro

La forma del teatro è semicircolare, concava per favorire l’acustica (infatti anche nelle gradinate più lontane è possibile ascoltare i dialoghi come si fosse ad un palmo dal parlante) e simmetrica nelle sue parti. Le gradinate formano semicerchi concentrici, che scendono ad intervalli regolari, convergendo verso il piano semicircolare dove si svolgevano le rappresentazioni.

Nel teatro ogni elemento è studiato e disposto in base alla funzione pratica che deve svolgere.

Dettagli della cavea e orchestra

La cavea (diametro 138,68m) è la zona dove si sedevano gli spettatori, su sedili di legno. Di 67 ordini di gradini originari, oggi se ne contano soltanto 46. Questo spazio composto da gradinate, separate da corridoi semicircolari, e divise a raggiera da 9 cunei, cioè scalette che permettevano l’afflusso degli spettatori. L’orchestra (“luogo dove si danza”) è uno spazio semicircolare in terra battuta assegnato al coro, che accompagnava la recita degli attori. Nel teatro di Siracusa, alcuni ritrovamenti archeologici nella zona dell’orchestra fanno supporre l’esistenza di particolari apparecchiature che dovevano servire a simulare la comparsa di figure provenienti dall’oltretomba. Le rappresentazioni teatrali erano infatti molto vivaci, ricche di musica, danze, effetti speciali per l’epoca, e gli attori che portavano maschere di legno le quali caratterizzavano il personaggio (età, ceto di appartenenza, stato d’animo, carattere ecc…), indossavano una lunga tunica e delle scarpe di nome coturni per accrescere la presenza sulla scena. Attorno al semicerchio dell’orchestra si trovavano i sedili d’onore in pietra, adorni di sculture.

La scena e la terrazza del teatro

La scena era la zona dove si svolgeva l’azione degli attori: solitamente era composta da una base di legno e da tendaggi; in seguito fu costruita in muratura. Oggi però non ne è rimasta traccia se non qualche cavità e fori di difficile lettura. Alla terrazza sovrastante il teatro, vi si accedeva tramite una scalinata al centro ed una strada a sinistra, detta “Via dei Sepolcri”. Di questa terrazza, inizialmente coperta da un grande portico, oggi è visibile solo una banchina, tagliata nella roccia, ed una parte della pavimentazione in cocciopesto. Al centro di questa terrazza vi è scavata una grotticella artificiale detta “grotta del Ninfeo”. Vicino alla grotta del Ninfeo, è possibile notare una costruzione non propriamente contemporanea al teatro: la cosiddetta “casetta dei mugnai”.

L'orecchio di Dionisio e la leggenda

Una delle latomie più importanti di Siracusa è dotata di una straordinaria acustica, che fece sorgere la leggenda del cosiddetto Orecchio di Dionisio. In questa ex cava, trasformata in prigione dai Siracusani, si dice che il tiranno Dionisio I avesse l’abitudine di ascoltare le conversazioni dei prigionieri da un particolare punto sopraelevato, dove proprio grazie alla particolare conformazione del luogo, anche il più tenue bisbiglio veniva amplificato. L’espressione “orecchio di Dionisio” è attribuita a Caravaggio, che visitò Siracusa nel 1608.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali segni della colonizzazione ellenica in Italia meridionale?
  2. I principali segni della colonizzazione ellenica in Italia meridionale sono i templi e i teatri, con il teatro che fungeva da luogo di rappresentazione di commedie e tragedie, spesso legate alla mitologia greca.

  3. Qual è l'importanza del Teatro Greco nell'architettura teatrale occidentale?
  4. Il Teatro Greco è considerato il maggiore esempio di architettura teatrale dell'occidente greco, con una struttura che riflette un piano studiato nei minimi dettagli, risalente al V secolo a.C. e ampliato nel III secolo a.C. per volere di Ierone II.

  5. Quali funzioni aveva il teatro oltre a quelle di rappresentazione?
  6. Oltre alle rappresentazioni, il teatro era utilizzato per assemblee popolari e, in età imperiale, adattato per spettacoli circensi, prima di cadere in abbandono.

  7. Come era progettata la struttura del teatro per favorire l'acustica?
  8. La struttura del teatro era semicircolare e concava, con gradinate disposte in semicerchi concentrici, permettendo una perfetta acustica che consentiva di ascoltare i dialoghi anche dalle gradinate più lontane.

  9. Qual è la leggenda legata all'Orecchio di Dionisio e la sua acustica?
  10. La leggenda dell'Orecchio di Dionisio narra che il tiranno Dionisio I ascoltava le conversazioni dei prigionieri in una latomia di Siracusa grazie alla straordinaria acustica del luogo, dove anche i bisbigli venivano amplificati.

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