Concetti Chiave
- La classificazione degli elementi iniziò nel XIX secolo con Cannizzaro, che introdusse un metodo per determinare le masse atomiche, consentendo di raggruppare elementi simili.
- Newlands sviluppò la legge delle ottave, osservando che ogni ottavo elemento presentava proprietà chimiche e fisiche simili, organizzandoli in base alla massa atomica crescente.
- Mendeleev creò la tavola periodica, ordinando 63 elementi per massa atomica e proprietà chimiche, suddividendoli in righe orizzontali e colonne verticali.
- La tavola di Mendeleev prevedeva l'esistenza di elementi ancora sconosciuti, lasciando caselle vuote e ipotizzando le loro proprietà, come nel caso del gallio e del germanio.
- La tavola periodica si rivelò uno strumento fondamentale non solo per classificare gli elementi noti, ma anche per prevederne di nuovi in base a schemi di periodicità.
La nascita della classificazione degli elementi
La prima classificazione degli elementi avvenne dopo un congresso nella seconda metà dell'Ottocento, e Cannizzaro presentò un metodo per determinare le masse atomiche. In base alle proprietà degli elementi e delle formule dei loro composti con l'idrogeno e con l'ossigeno, si cominciarono a individuare delle famiglie di elementi, che avevano caratteristiche simili. Qualche anno dopo Newlands ordinò i vari elementi secondo massa atomica crescente e notò che dopo una serie di 7 elementi, l'ottavo aveva proprietà simili al primo elemento della serie precedente. Formula così la legge delle ottave (quando gli elementi sono disposti secondo massa atomica crescente, ogni otto elementi si presenta un'analogia di proprietà chimiche e fisiche, e arrivò quindi alla conclusione che l’ottavo elemento era una specie di ripetizione del primo), e nacque così l'idea di periodicità (la ripetizione a intervalli regolari di alcune proprietà chimiche, questo poiché il volume atomico cresce in funzione della massa atomica con un andamento periodico).
La tavola periodica di Mendeleev
Qualche anno dopo Mendeleev ordinò gli elementi secondo una legge periodica degli elementi. Dispose i 63 elementi secondo massa atomica crescente, ma considera anche le loro proprietà chimiche. In seguito, cambiò la disposizione degli elementi, passando dalla disposizione in verticale a quella orizzontale. Gli elementi vengono suddivisi in 12 file orizzontali e 8 verticali a partire dall’idrogeno e terminando con l'uranio. Nella tavola di Mendeleev sappiamo che gli elementi con proprietà chimiche simili si trovano nella stessa colonna, infatti per esempio i metalli che si trovano nella prima colonna reagiscono in modo violento con l'acqua. Sono presenti anche delle caselle vuote, dal momento che egli voleva seguire il criterio della periodicità e quindi ipotizzò l'esistenza di elementi ancora non conosciuti. Per questi elementi egli ipotizzò la loro massa atomica e le loro proprietà, e pochi anni dopo vennero scoperti il gallio e il germanio, che presentarono le stesse caratteristiche che Mendeleev aveva previsto, quindi la tavola periodica si presentò come uno strumento che non solo classifica gli elementi conosciuti ma riesce anche a prevedere le proprietà di elementi non ancora conosciuti.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Cannizzaro alla classificazione degli elementi?
- Cosa osservò Newlands riguardo alla disposizione degli elementi?
- In che modo Mendeleev organizzò la sua tavola periodica?
Cannizzaro presentò un metodo per determinare le masse atomiche, che permise di individuare famiglie di elementi con caratteristiche simili, ponendo le basi per la classificazione degli elementi.
Newlands ordinò gli elementi secondo massa atomica crescente e notò che ogni ottavo elemento presentava proprietà simili al primo della serie precedente, formulando così la legge delle ottave e introducendo l'idea di periodicità.
Mendeleev ordinò 63 elementi secondo massa atomica crescente e proprietà chimiche, suddividendoli in 12 file orizzontali e 8 verticali, ipotizzando anche l'esistenza di elementi sconosciuti per mantenere la periodicità, come dimostrato dalla scoperta successiva del gallio e del germanio.