Concetti Chiave
- Il poema inizia con il desiderio di cantare il furto di una secchia, evento che accese una guerra tra Modenesi e Bolognesi, trasformando un fatto minore in un'epopea eroica-comica.
- Apollo è invocato come guida ispiratrice del poeta, che lo aiuta a narrare l'orribile guerra e gli strani avvenimenti legati al conflitto.
- Il destinatario dell'opera è Antonio Barberini, descritto come giovane di aspetto ma con saggezza matura, nipote del Papa Urbano VIII.
- Il testo si distingue per la sua parodia, mescolando elementi comici e eroici, come il furto di una secchia che causa una guerra, utilizzando uno stile che combina linguaggio elevato e riferimenti alla vita quotidiana.
- La struttura del poema presenta un contrasto tra il serio e il burlesco, richiamando la tradizione comica del Morgante e la sensibilità barocca attraverso un linguaggio dissacrante.
Vorrei cantar quel memorando sdegno
ch’ infiammò già ne’ fieri petti umani
un’infelice e vil secchia di legno,
che tolsero ai Petroni i Gemignani.
Febo che mi raggiri entro lo ’ngegno
l’orribil guerra e gli accidenti strani,
tu che sai poetar, servimi d’aio,
e tiemmi per le maniche del saio.
E tu, nipote del rettor del mondo,
del generoso Carlo ultimo figlio,
ch’ in giovinetta guancia e ’n capel biondo
copri canuto senno, alto consiglio;
se dagli studi tuoi di maggior pondo
volgi talor per ricrearti il ciglio,
vedrai, s’ al cantar mio porgi l’orecchia,
Elena trasformarsi in una secchia.
Vorrei cantare quella degna di essere ricordata,
che un tempo accese nei coraggiosi petti umani
Indice
Il furto della secchia
un’umile secchia di legno, causa di tante infelicità (1),
che i Modenesi rubarono ai Bolognesi (2)
Apollo e la guida poetica
Apollo, che mi fai turbinare nella mente
l’orribile guerra e gli strani avvenimenti (3),
che sai scrivere componimenti, servimi da guida
e tienimi sotto la tua protezione (4)
Il destinatario dell'opera
E tu, nipote di colui che guida il mondo (5),
e ultimo figlio del generoso Carlo (6)
che sotto l’aspetto giovanile (7)
nascondi saggezza da vecchio, [dammi]importanti consigli:
se dai tuoi studi di maggior rilevanza (8)
volgi lo sguardo per distrarti
vedrai se fai attenzione al mio canto
trasformarsi Elena (9) in una secchia.
1. Il termine ha valore attivo, ossia che ha causato guerre e lutti e quindi infelicità
2. I contendenti sono gli abitanti di Modena e di Bologna che il poeta, nel testo indica con il nome dei rispettivi patroni: S. Petronio, patrone di Bologna e San Gemignano, patrono di Modena.
3. Questi “accidenti strani” potrebbero essere i comportamenti bizzarri tenuti dai combattenti: abiti indossati al contrario, indumenti scambiati fra uomo e donna, armi improprie, ecc.
4. Si tratta di un modo di dire popolare. “Tenere per le maniche del saio” significa mettere qualcuno sotto la sua protezione
5. Si tratta di Antonio Barberini, che allora aveva 17 anni e a cui è dedicata l’opera. Egli era nipote del Papa Urbano VIII (=il rettor del mondo).
6. Si tratta di Carlo Barberini, fratello del pontefice
7. “Giovanetta guancia e n’ capel biondo”
8. “pondo”, peso, importanza, rilevanza
9. Elena ebbe una funzione scatenante nella guerra di Troia, come nella guerra descritta dal Tassoni ha una secchia.
Parodia e stile comico
Il testo si configura come una parodia, derivata da un accostamento continuo fra comico ed eroico.
Il condizionale, con cui inizia il 1° verso, “vorrei”, mette in risalto un’esitazione da ricollegare ad una vena comica o burlesca, se la paragoniamo agli esordi seri dei tradizionali poemi eroici. L’aspetto dissacrante deriva dall’accostamento di versi, perfettamente adatti ad un poema eroico (“quel memorando sdegno”, “ch’infiammò già ne’ fieri petti umani”) con elementi realistici di bassa levatura ed allusioni alla vita quotidiana (“infelice e vil secchia di legno”). Il “memorando sdegno” del 1° verso, derivato dal furto della secchia, è una parodia dell’ “ira funesta” di Achille nell’Iliade e di tutti gli imitatori di Omero del XVI e XVII secolo. Lo stesso effetto viene raggiunto dall’accostamento delle espressioni “orribil guerra” e “maniche del saio”, un modo di dire, quest’ultimo, di origine molto popolare e della figura di Elena con la secchia. Anzi, in quest’ultimo caso, il verso “trasformarsi” ci rimanda ad una metamorfosi fuori del comune che, pertanto, ci fa pensare alla meraviglia che lo scrittore barocco deve perseguire. Esistono anche altri dettagli che vanno nella stessa direzione, come l’espressione, riferita ad Apollo “che mi raggiri entro lo ‘ngegno”. “Raggirare” significa girovagare sempre trovare uno sbocco, pertanto, Apollo ispira sì il poeta, ma in modo confuso, senza alcuna forma di razionalità o filo logico. Il “tu che sai poetar” è una variante degradata di tante qualità attribuita ad Apollo agli scrittori classici, la cui figura è addirittura abbassata a precettore (= aio) dei fanciulli.
In sintesi, si può dire che il poeta, nel mescolare stile grave e burlesco, riprende la tradizione comica del Morgante. Inoltre egli si colloca all’interno della sensibilità barocca per il tentativo di fare una parodia come era già successo con la tragicommedia con Gian Battista Guarini (Il Pastor fido).
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del "Furto della secchia"?
- Chi è Apollo e quale ruolo ha nel poema?
- A chi è dedicata l'opera e perché è significativo?
- Qual è la natura parodistica del poema?
- Come viene rappresentata la figura di Elena nel poema?
Il tema centrale è il furto di una secchia di legno che causa conflitti tra Modenesi e Bolognesi, simboleggiando l'infelicità e le guerre scatenate da eventi banali (come indicato nel testo).
Apollo è la guida poetica che ispira il poeta, aiutandolo a narrare l'orribile guerra e gli strani eventi, fungendo da protezione e supporto creativo (come descritto nel testo).
L'opera è dedicata ad Antonio Barberini, nipote del Papa Urbano VIII, sottolineando l'importanza della sua figura e il legame con la nobiltà e il potere (come menzionato nel testo).
Il poema mescola elementi comici ed eroici, parodiando i tradizionali poemi eroici attraverso l'accostamento di versi elevati a situazioni quotidiane e banali, creando un effetto dissacrante (come spiegato nel testo).
Elena è rappresentata come una figura che, simile alla sua funzione nella guerra di Troia, si trasforma in una secchia, evidenziando l'assurdità e la comicità della situazione (come indicato nel testo).