Concetti Chiave
- Torquato Tasso, nato a Sorrento nel 1544, vive un'infanzia travagliata a causa dell'esilio del padre e della perdita della madre.
- Dal 1565 al 1575, Tasso entra in contatto con l'aristocrazia ferrarese e produce opere significative come "Aminta" e "Gerusalemme liberata".
- La sua vita è segnata da crisi personali e manie di persecuzione, culminando in un lungo periodo di reclusione in un ospedale psichiatrico.
- "Gerusalemme liberata" è un poema epico che mescola temi religiosi e eroici, riflettendo le tensioni tra idealità e realtà del suo tempo.
- Lo stile di Tasso varia tra toni lirici e registri eroici, utilizzando la natura come elemento psicologico e simbolico nell'opera.
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Vita di Torquato Tasso
• 1544: Torquato Tasso nasce a Sorrento da Bernardo, intellettuale e letterato. A otto anni è costretto a lasciare la madre, che non rivede più, per seguire il padre nelle sue peregrinazioni di esiliato.
• 1560: Tasso all'università di Padova inizia a studiare legge, filosofia ed eloquenza.
• 1565: viene assunto al servizio del cardinale d’Este, si trasferisce a Ferrara e inizia a frequentare gli ambienti dell’aristocrazia e della corte ferraresi.
• 1565-1575: periodo di grande felicità, armonica la vita e sereno il rapporto con l’arte. Passa al servizio del duca Alfonso II d’Este, compone poesie e opere di grande respiro letterario (Aminta, Gerusalemme liberata).
• 1575: inizia il periodo di turbamento che in forma più o meno grave lo accompagnerà fino alla morte.
1. È ossessionato dal problema dell’ortodossia religiosa e si sottopone volontariamente all'esame dell’Inquisizione, nonostante sia perfettamente in linea con la dottrina cattolica.
2. È insoddisfatto per le qualità stilistiche della “Gerusalemme liberata”. Rivede l’opera più volte sottoponendola al giudizio di letterati e teologi, le cui osservazioni comunque non servono a estirpare i dubbi che lo tormentano.
Cominciano le manie di persecuzione: durante un incontro con la principessa Lucrezia, pensando di essere spiato da un servitore, lo aggredisce con un coltello. In seguito a questo episodio viene rinchiuso in un convento da fugge.
Si allontana dapprima da Ferrara, poi ritorna e ha una nuova violenta manifestazione di aggressività: inveisce contro il duca mentre a corte si fanno i preparativi per un matrimonio. Viene rinchiuso sette anni nell'ospedale di Sant'Anna e trattato come un pazzo da tenere incatenato.
• 1586: il duca permette a Tasso di lasciare 1’ospedale e di trasferirsi a Mantova, dove pensa a un’ulteriore revisione della Gerusalemme. Inizia nuovamente a vagare per l’Italia.
• 1595. Tasso muore a Roma , mentre è in corso un procedimento per incoronarlo poeta in Campidoglio.
Formazione, pensiero e poetica
• Periodo storico di crisi e di mutamenti:
1. la Controriforma;
2. il dominio spagnolo in Italia;
3. la decadenza della corte che perde quella spinta illuminata e innovatrice degli anni passati.
Tasso, personaggio spesso angosciato e inquieto, incarna lo spirito di questo periodo e vive profondamente la contraddizione tra realtà e idealità, che favorisce l’accentuarsi delle sue tensioni emotive e le turbe psichiche che per molti anni lo affliggono.
• Ideali di vita: li realizza parzialmente sia per l’incostanza del carattere sia per le condizioni poco favorevoli dell’ambiente esterno:
1. la ricerca di un ambiente nobile e colto capace di comprendere l’alto valore poetico delle sue opere;
2. la tensione a riconoscersi in una società di eletti (la corte) che ormai è solo una proiezione dei suoi desideri, un simulacro del passato, che si scontra con la miseria del presente;
3. la fede con la sua ansia purificatrice;
4. il desiderio di gloria e di allori terreni;
5. l’ansia della perfezione artistica, rafforzata dall'adesione totale al classicismo e al rigido rispetto per la precettistica classica, per la poetica dei generi, per un lessico e una sintassi contrassegnati dalla razionalità.
• Ideali poetici
1. Genere letterario prevalente: epica (sia per i contenuti che tratta, sia per lo sforzo stilistico che richiede).
2. Linee della sua poetica (Discorsi dell’arte poetica):
aristotelismo e regole della precettistica aristotelica (per l’epica: unità dell’organismo narrativo, verosimiglianza dei contenuti ecc.).
Gerusalemme liberata
• Finalità dell’opera:
1. desiderio di gloria e di riconoscimenti letterari con cui spera di soddisfare le sue inquietudini;
2. mobilitazione culturale e spirituale contro l’incombente pericolo turco;
3. volontà di scrivere un’opera di alto valore religioso (temi dell’epopea cavalleresca uniti ai valori della fede cristiana).
• Descrizione dell’opera:
1. poema epico in ottave in venti canti. La prima edizione esce con il titolo di Goffredo, ma già a partire dalla seconda viene usato il titolo Gerusalemme liberata.
• Fonti:
1. fonti storiche: i cronisti dell’epoca, soprattutto Guglielmo di Tiro;
2. fonti letterarie: i poemi epici greci e latini e le opere della poesia cavalleresca.
• Poetica:
Nella stesura della Gerusalemme Tasso adotta i principi della poetica aristotelica.
• Dettami dell’aristotelismo:
1. il poema epico deve essere un organismo unitario: la molteplicità degli episodi e la varietà di sentimenti e valori devono essere parte di una struttura ben definita che rispetti le unità aristoteliche;
2. la materia del poema deve rispettare la verosimiglianza secondo il principio aristotelico che l’arte è imitazione del vero;
3. la finalizzazione dell’opera alla trasmissione di messaggi edificanti ed educativi pur attraverso la varietà e la piacevolezza degli argomenti trattati.
• Tematiche:
1. elemento religioso, presente quasi ovunque nell'opera: la fede informa di sé tutta la Gerusalemme, è l’ideale edificante verso il quale convergono azioni e comportamenti dei personaggi. La forza della spiritualità religiosa è espressa dalla figura di Goffredo di Buglione, eroe puro ma non esente dal contrasto tra il desiderio di perfezione morale e le ingerenze del peccato;
2. elemento eroico, che raccoglie gli aspetti storici e morali dell’epoca: si snoda come filo conduttore narrativo e si esprime soprattutto nelle battaglie, nei duelli, nell'episodio dell’assedio di Gerusalemme. I paladini esprimono una tensione morale e un senso del dovere che riscattano la brutalità, la ferocia e la violenza dello scontro fisico e della morte.
Il personaggio che meglio incarna la figura del nuovo eroe e che esprime le tensioni dei paladini è Rinaldo: assetato di gloria e di onori, fedele a Goffredo, soggetto a decisioni impulsive e contraddittorie che fanno di lui un eroe in crisi, si riscatta sempre approdando a un alto e devoto senso del dovere cristiano;
3. elemento amoroso; si snoda nei momenti più lirici e sentimentali dell’opera, con riferimenti anche di carattere autobiografico.
Gli amori della Gerusalemme sono:
- sentimenti sfortunati: Tancredi ama l’infedele Clorinda, che poi ucciderà in duello; Erminia ama Tancredi e soffre per l’indifferenza del paladino;
- seduzione e oscuramento dei sensi: la pagana Armida cattura con la sua bellezza molti paladini e tiene con il suo fascino prigioniero.
• Altri temi:
1. il meraviglioso e il magico: Tasso li attualizza in chiave cristiana e non più mitologica (la presenza di angeli e diavoli costituisce la conversione della mitologia pagana in fantasia cristiana);
2. la natura: non solo semplice scenario ma parte integrante di uno stato psicologico dei personaggi o dell’atmosfera di una situazione.
• Stile:
1. Presenza di registri di tono e di stile diversi:
- tono sensuale, al limite della morbosità e del lirismo più acuto, usato nei momenti di maggiore pathos sentimentale;
- registro eroico, ricco di vitalità e di attivismo, usato negli episodi epici e per descrivere duelli e battaglie.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico che ha influenzato la vita e l'opera di Torquato Tasso?
- Quali sono le principali opere di Torquato Tasso e quali temi affrontano?
- Come si manifesta il tormento interiore di Tasso nella sua vita e nella sua scrittura?
- Quali sono le caratteristiche stilistiche della "Gerusalemme liberata"?
- In che modo Tasso rappresenta l'elemento amoroso nella "Gerusalemme liberata"?
Tasso vive in un periodo di crisi e mutamenti, caratterizzato dalla Controriforma, dal dominio spagnolo in Italia e dalla decadenza delle corti, che influiscono profondamente sul suo spirito angosciato e sulla sua poetica.
Le opere principali di Tasso includono "Aminta" e "Gerusalemme liberata", che trattano temi come la fede, l'eroismo e l'amore, riflettendo le tensioni tra idealità e realtà.
Tasso è ossessionato da dubbi religiosi e insoddisfazione per le sue opere, che lo portano a manie di persecuzione e a periodi di reclusione, influenzando la sua poetica e la sua ricerca di perfezione artistica.
"Gerusalemme liberata" è un poema epico in ottave che adotta i principi della poetica aristotelica, con un'attenzione particolare all'unità narrativa e alla verosimiglianza, affrontando tematiche religiose e eroiche.
L'elemento amoroso si esprime attraverso amori sfortunati e tensioni emotive, come il duello tra Tancredi e Clorinda, e la seduzione esercitata da Armida, arricchendo l'opera di momenti lirici e autobiografici.