Concetti Chiave
- Tasso nasce a Sorrento e si trasferisce a Urbino, dove entra in contatto con il mondo cortigiano e in seguito lavora per il cardinale Luigi d'Este a Ferrara.
- Il poeta vive un periodo di inquietudini e insoddisfazione, influenzato dal clima culturale e politico caratterizzato dall'inquisizione e dalla censura.
- Dopo un episodio di paranoia che lo porta a credere di essere spiato, Tasso fugge a Sorrento, fingendosi morto per testare l'affetto della sorella, prima di tornare a Ferrara e successivamente a Mantova e Torino.
- Tra le sue opere principali si trovano la "Gerusalemme Liberata", il "Rinaldo" e l'"Aminta", che trattano temi come l'amore, le imprese eroiche e le problematiche morali.
- L'"Aminta" è una favola pastorale che esplora l'amore tra Aminta e Silvia, con un focus sulla soggettività dei personaggi e un invito a godere delle gioie della vita, nonostante la minaccia della morte.
Infanzia e Gioventù di Tasso
Tasso nasce a Sorrento e il padre si dedica alla stesura di un poema cavalleresco. Egli è infatti un gentiluomo di corte e un poeta. Successivamente si trasferisce con il padre a Urbino e entra in contatto con il mondo cortigiano. Si sposta a Venezia, a Padova e poi viene assunto a servizio del cardinale Luigi d'Este a Ferrara.
Inquietudini e Censura
Tasso è un poeta pieno di inquietudini e insoddisfazione, che nasce da un clima culturale e politico che vive. Questo è il tempo in cui vige l'inquisizione, ovvero i libri prima di essere pubblicati vengono vagliati dalla Santa Sede e gli autori erano soggetti a censura.
Fuga e Ritorno a Ferrara
Egli ritiene di essere spiato da un servo e gli lancia un coltello, anche se si sbaglia. Il duca lo fa poi rinchiudere e scappa, per poi andare a Sorrento dalla sorella. Lui si finge morto per vedere se la sorella gli vuole bene, e lui le spiega il motivo per cui ha scelto di fingersi morto.
Successivamente torna a Ferrara, a Mantova e infine a Torino. Quando giunge a Mantova non riceve una calorosa accoglienza e assume nuovamente questi comportamenti, e viene fatto rinchiudere nell'ospedale di Sant'Anna, dove può ricevere visite e studiare. Qui è provato da gravi sofferenze fisiche e psichiche.
Opere e Tematiche di Tasso
Oltre alla Gerusalemme Liberata scrive i discorsi dell'arte poetica, un'opera che funge da guida su come scrivere secondo lui. L'epistolario è un insieme di lettere che invia a diversi personaggi.
Nel Rinaldo, scritto a 18 anni, vengono narrate le imprese eroiche di Rinaldo, cugino di Orlando, che per amore di una donna compie numerose imprese. Scrive poi il Re Torrismondo, che porta in scena il dramma dell'amore incestuoso tra il Re e Almida, che sono molto innamorati ma non sanno di essere fratelli e alla fine si suicidano.
Scrive poi i dialoghi durante la sua reclusione all'ospedale Sant'Anna, in cui si affrontano problemi morali e amore. Qui mette in evidenza la sua condizione e il suo sofferto. Le rime sono di argomento vario: alcune sono di argomento amoroso, altre encomiastiche, ovvero scritte come elogio a illustri personaggi, rime autobiografiche e time religiose. Per quanto riguarda le rime amorose, hanno come oggetto figure femminili sullo sfondo di paesaggi naturali nella cui descrizione emerge l'io del poeta e la sua sensibilità. Le rime encomiastiche sono caratterizzate da una forte soggettività, che a volte elogia i personaggi e altre volte le scrive in occasione di importanti eventi. Nelle rime autobiografiche ci sono gli affanni e le angosce che lo tormentano, mentre nelle rime religiose il poeta affronta le sue ansie religiose e appare desideroso di un conforto.
Aminta: Favola Pastorale
L'Aminta è una favola passionale: si tratta di un'opera in cinque atti. Aminta è un pastore innamorato di Silvia, che però è scontrosa e non corrisponde. Un personaggio amico di Aminta lo sprona e gli dà dei consigli. Un giorno Silvia apprende che Aminta ha deciso di morire gettandosi da una rupe perché crede che Silvia sia morta. I due si chiariscono e iniziano quindi una storia d'amore. L'opera si configura non come un dramma d'azione ma bensì come un dramma interiore perché emerge la soggettività dei personaggi. In più luoghi della favola pastorale c'è l'invito ad abbandonarsi alle gioie dell'amore, visto come un istinto naturale che accomuna tutti gli esseri viventi. C'è una sorta di edonismo, un'esortazione a lasciarsi andare ai piaceri della vita. La vicenda sentimentale è però minacciata dalla morte (binomio amore+morte). Se Aminta è aiutato da Tirsi, Silvia è aiutata da Dafne, esperta degli intrighi d'amore, mentre Tirsi è caratterizzato da un inappagamento e da una inquietudine in cui si rivede Tasso.
Tasso vive a corte e di conseguenza la favola risente molto della vita di corte.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della figura del padre di Tasso nella sua infanzia?
- Come influisce il contesto storico sulla vita e sull'opera di Tasso?
- Quali esperienze segnano la vita di Tasso durante la sua reclusione?
- Quali sono i temi principali delle opere di Tasso?
- In che modo "Aminta" riflette la vita di corte di Tasso?
Il padre di Tasso, gentiluomo di corte e poeta, gioca un ruolo fondamentale nella sua formazione, influenzando il suo ingresso nel mondo cortigiano e nella scrittura poetica.
Tasso vive in un periodo di censura e inquietudine culturale, caratterizzato dall'inquisizione, che condiziona profondamente la sua produzione poetica e il suo stato d'animo.
Durante la sua reclusione nell'ospedale di Sant'Anna, Tasso affronta gravi sofferenze fisiche e psichiche, che influenzano i suoi dialoghi e le sue rime, riflettendo le sue angosce e la sua condizione.
Le opere di Tasso trattano temi vari, dall'amore e la morte, come in "Aminta", a questioni morali e religiose, evidenziando la sua sensibilità e le sue inquietudini personali.
"Aminta" è una favola pastorale che, pur ambientata in un contesto bucolico, risente fortemente delle dinamiche e delle emozioni della vita di corte, evidenziando l'influenza di Tasso nel suo approccio all'amore e alla soggettività dei personaggi.