Concetti Chiave

  • Torquato Tasso nasce a Sorrento nel 1544, in una famiglia nobile, e inizia la sua formazione a Napoli con i Gesuiti.
  • Influenzato dall'aria di guerra a Venezia, inizia a scrivere il poema "Gerusalemme" a soli 15 anni, ma rimane incompiuto.
  • A Ferrara, vive gli anni più sereni della sua vita sotto la protezione del Cardinale Luigi D’Este, ma è tormentato da insicurezze artistiche e religiose.
  • La sua vita personale è segnata da episodi di instabilità mentale che lo portano a essere rinchiuso in un convento e successivamente in un ospedale.
  • Dopo la pubblicazione non autorizzata della "Gerusalemme Liberata", Tasso scrive l'Apologia e muore nel 1595, consolidando il suo ruolo di poeta cortigiano.

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Tasso nasce a Sorrento nel 1544, da madre toscana e padre proveniente da una famiglia nobile. Quest’ultimo, Bernardo, era stato anche autore di un poema cavalleresco. Tasso, dopo avere studiato a Napoli presso i Gesuiti, si trasferisce a Roma dal padre ed in seguito alla corte di Urbino, dove regnavano i Della Rovere. Trascorre anche una piccola parte della sua vita a Venezia: qui viene influenzato dall’aria di guerra per via dei Saraceni, e scrive quindi a soli 15 anni l’inizio del poema “Gerusalemme”, che rimane però incompiuto. A Padova inizia a studiare filosofia e diritto e compone delle rime, la cui dimensione preannuncia i temi del romanticismo. Le sue rime sono dedicate a Lucrezia Bendidio, damigella di Eleonora D’Este. Oltre ad inserirsi in diverse corti, passa anche del tempo nelle accademie, centro culturale degli intellettuali. Nel 1565 viene assunto dal Cardinale Luigi D’Este e si trasferisce a Ferrara: qui viene colpito dalla bellezza della città e trascorre gli anni più sereni della sua vita. Qui viene stimolato a lavorare su un poema cavalleresco per via del fatto che Boiardo e Ariosto erano cresciuti lì, pertanto ricomincia a lavorare sul poema interrotto “Gerusalemme”. Tasso è però costantemente insoddisfatto, e tormentato da una serie di scrupoli di carattere letterario e religioso. Nel 1575 sottopose la sua opera ad alcuni letterati e vescovi e la difese dalle loro critiche, aumentando la propria insicurezza.
E’ questo il periodo in cui il suo atteggiamento diventa instabile: comincia ad avere una serie di manie ed un giorno, dopo avere lanciato un coltello a un servitore, viene rinchiuso in un convento. Da qui scappa e si reca dalla sorella, ma pensando che la sorella non lo riconosca, si presenta a lei comunicandole che suo fratello è morto. Dopo avere visto il dolore della donna, si rivela e capisce che è vero affetto quello provato da lei. Dopo qualche giorno trascorso con la sorella torna a Ferrara durante la celebrazione del terzo matrimonio del duca Alfonso II con Margherita Gonzaga. Non sentendosi calcolato, impazzisce nuovamente e viene rinchiuso nell’ospedale di Sant’Anna. Dopo un anno e mezzo di totale segregazione gli viene concessa un po’ di libertà: può studiare e ricevere visite. Comincia a inviare lettere a cortigiani e prelati per ricevere aiuto.
La curia pontificia voleva che alla morte di Alfonso la casa D’Este tornasse di sua proprietà, pertanto, essendo le opere di Tasso giudicate negativamente dalla chiesa, il Duca lo teneva in cella perché con lui alla corte di Ferrara avrebbe dato al Papa il pretesto per riprendere la casata. L’opera della Gerusalemme Liberata venne pubblicata senza il consenso di Tasso in un modo molto diverso. Nonostante il successo riscosso, l’autore si indignò e scrisse l’Apologia della Gerusalemme Liberata. Nel 1586 termina la segregazione, e dopo un breve soggiorno a Mantova si concentra nel 1593 sulla Gerusalemme, pubblicando “Gerusalemme Conquistata”. Nel 1594 papa Clemente VIII gli propone di essere incoronato poeta laureato, ma Tasso si aggrava e muore l’anno successivo. Tasso è il poeta cortigiano, è legato alla corte anche da un punto di vista intellettuale: solo la corte può garantire al poeta la sua fama secondo Tasso. Il suo pensiero si oppone quindi a quello di Ariosto.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine familiare di Torquato Tasso?
  2. Torquato Tasso nasce a Sorrento nel 1544 da madre toscana e padre nobile, Bernardo, che era anche autore di un poema cavalleresco.

  3. Quali influenze formative ha avuto Tasso nella sua giovinezza?
  4. Tasso studia a Napoli presso i Gesuiti e si trasferisce a Roma e poi a Urbino, dove inizia a scrivere il poema "Gerusalemme" a soli 15 anni, influenzato dall'aria di guerra a Venezia.

  5. Come si sviluppa la carriera di Tasso a Ferrara?
  6. A Ferrara, dove viene assunto dal Cardinale Luigi D’Este, Tasso vive gli anni più sereni della sua vita e riprende a lavorare su "Gerusalemme", ma è tormentato da insicurezze letterarie e religiose.

  7. Quali eventi segnano la vita personale e la salute mentale di Tasso?
  8. Tasso vive un periodo di instabilità mentale, viene rinchiuso in un convento e poi in un ospedale, dove cerca aiuto da cortigiani e prelati, mentre la curia pontificia lo tiene segregato per motivi politici.

  9. Qual è il destino finale di Tasso e la sua eredità letteraria?
  10. Tasso muore nel 1595 dopo aver pubblicato "Gerusalemme Conquistata" e aver ricevuto la proposta di essere incoronato poeta laureato, lasciando un'eredità come poeta cortigiano, in contrasto con Ariosto.

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