Concetti Chiave
- La "Gerusalemme Liberata" di Tasso si ispira alla Prima crociata del 1096-1099, mirata alla conquista di Gerusalemme.
- L'opera, scritta da Tasso a soli 16 anni, fu pubblicata senza il suo consenso dal Duca Alfonso II di Ferrara mentre Tasso era in manicomio.
- Il poema combina realtà storica con elementi fantastici, presentando la crociata affiancata da magie e forze sovrannaturali.
- Il tema dell'amore impossibile si sviluppa attraverso la relazione tra Tancredi e Clorinda, segnata da conflitti religiosi.
- Nella "Gerusalemme conquistata", Tasso modifica l'opera per enfatizzare le gesta eroiche dei crociati e le differenze morali tra cristiani e musulmani.
Indice
L'ispirazione e la pubblicazione
La “Gerusalemme Liberata” è l’opera più famosa di Tasso. L’argomento narrato si ispira a un fatto storico realmente accaduto, la “Prima crociata” (1096-1099) indetta da Papa Urbano II e guidata dal condottiero Goffredo di Buglione. L’obiettivo della crociata era la conquista di Gerusalemme, in particolare del Santo Sepolcro.
L’idea di scrivere questa storia venne a Tasso quando aveva soli 16 anni. L’opera è dedicata al Duca Alfonso II di Ferrara che l’amò talmente tanto che volle che venisse pubblicata e lo fece senza il consenso di Tasso, proprio quando quest’ultimo si trovava rinchiuso nel manicomio di Sant’Anna.
Tasso definisce l’opera un poema eroico, perché ha lo scopo di far muovere gli animi con meraviglia dei lettori.
Nel suo poema si mischiano perfettamente realtà storica e fantasia: da una parte c’è la crociata, dall’altra la magia di streghe e maghi.
La trama e i personaggi principali
Tutto ha inizio dopo sei anni che i crociati sono partiti per la Terra Santa. Un giorno appare a uno di essi, Goffredo di Buglione, l’Arcangelo Gabriele che lo proclama condottiero della crociata e difensore della fede cristiana. Dopo la visione, Goffredo chiama a se gli altri crociati e li motiva a combattere contro gli infedeli con tutte le loro forze per riconquistare il Santo Sepolcro. Tra quei crociati vi sono Tancredi e Rinaldo (il capostipite della famiglia Este). Tra gli infedeli, invece, guidati dal Re Aladino spiccano le figure di Argante e Clorinda.
Clorinda è una valorosa guerriera pagana innamorata di Tancredi. Sebbene i due si amano, sanno che il loro è un amore impossibile. Tancredi verso la fine dell’opera, durante un duello, non riconosce Clorinda a causa dell’armatura e la ferisce gravemente. La donna in punto di morte si converte al cristianesimo.
Quali sono le forze sovrannaturali e l'amore impossibile?
Durante l’assedio nella città intervengono delle forze, quelle degli angeli e dei demoni. Uno dei demoni, Armida, inganna alcuni crociati, tra cui Rinaldo con una falsa richiesta di aiuto, poi li seduce e li allontana dalla battaglia. Come se non fosse già abbastanza, intervengono altri demoni che compiono una sorta di incantesimo sulla Selva di Saron , l’unico posto da cui i crociati ricavavano la legna per costruire macchine da guerra.
Solo più tardi la situazione per i cristiani si risolleva, quando Rinaldo ritorna nel campo dopo essere stato liberato dalla strega Armida che decide di lasciarlo andare perché si era innamorata di lui.
Con il ritorno di Rinaldo si ha la fine dell’incantesimo sulla selva e la battaglia decisiva contro i musulmani.
La revisione e il contesto storico
Tasso non fu mai completamente soddisfatto della Gerusalemme liberata e per questo nel 1593 pubblicò una nuova edizione del poema con il titolo “Gerusalemme conquistata”, con 24 canti e più concentrata a far emergere le gesta eroiche dei crociati piuttosto che sulle storie d’amore tra pagani e cristiani, streghe e crociati. Inoltre nella nuova edizione, si sentiva più marcata la differenza tra il bene e il male, i buoni e i cattivi, i cristiani e i musulmani. Seppur la modificò l’idea di base rimaneva che gli infedeli, gli antagonisti della storia erano i musulmani, i pagani che non potevano convivere pacificamente con i cristiani solo per professare una religione diversa e che per questo meritavano di essere puniti, di morire in guerra. E questa idea era veramente molto radicata in quei tempi. Basti pensare che a Venezia tra il 1524 e il 1548 i protestanti luterani venivano uccisi o torturati fino alla morte dai cristiani cattolici. E questo non capitava solo a Venezia, anche se la maggior parte delle uccisioni di protestanti si contano là perché Venezia fu la culla della riforma per i mercanti tedesci che vendevano libri contraffatti su essa, ma anche in molte altre città del nord Italia, come Cremona, Mantova, Ferrara e Modena. Per quanto riguarda il sud i protestanti erano veramente pochi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'ispirazione storica alla base della "Gerusalemme Liberata"?
- A quale età Tasso ha avuto l'idea di scrivere la sua opera?
- Qual è il tema centrale del poema secondo Tasso?
- Chi sono i personaggi principali e quale conflitto rappresentano?
- Quali modifiche Tasso apportò nella nuova edizione del poema?
L'opera di Tasso si ispira alla Prima crociata (1096-1099), indetta da Papa Urbano II e guidata da Goffredo di Buglione, con l'obiettivo di conquistare Gerusalemme e il Santo Sepolcro.
Tasso concepì l'idea di scrivere la "Gerusalemme Liberata" quando aveva solo 16 anni, dedicando l'opera al Duca Alfonso II di Ferrara, che la pubblicò senza il suo consenso.
Tasso definisce la sua opera un poema eroico, volto a suscitare meraviglia nei lettori, mescolando realtà storica e fantasia, con elementi di magia e stregoneria.
I personaggi principali includono Goffredo di Buglione, Tancredi, Rinaldo e Clorinda, rappresentando il conflitto tra crociati cristiani e infedeli musulmani, con storie d'amore impossibili tra i due schieramenti.
Nella nuova edizione "Gerusalemme conquistata" del 1593, Tasso enfatizzò le gesta eroiche dei crociati e la distinzione tra bene e male, riducendo l'importanza delle storie d'amore e mantenendo l'idea che gli infedeli meritassero punizione.