Concetti Chiave
- La dinastia etrusca a Roma, conosciuta come i Tarquini, si insediò dopo Anco Marzio, includendo Tarquinio Prisco e Tarquinio il Superbo, con Servio Tullio tra loro.
- L'influenza etrusca su Roma si manifesta nell'arricchimento del quartiere Tuscus e nel passaggio da un re arcaico a un tiranno elettivo.
- Innovazioni etrusche come la costruzione di cloache e simboli di potere come la Sella curule e il Fascio littorio arricchirono la cultura romana senza modificarne l'identità fondamentale.
- Tarquinio Prisco, originario di Corinto, si trasferì a Roma in cerca di fortuna, approfittando di un periodo di apertura verso genti diverse.
- Servio Tullio viene presentato come un sovrano democratico, scelto per le sue capacità, grazie all'influenza di Tanaquilla, evidenziando le innovazioni istituzionali di Roma.
La dinastia etrusca a Roma
Dopo il regno di Anco Marzio si insediò a Roma una dinastia etrusca (i Tarquini) proveniente dalla città di Tarquinia; la tradizione romana ricorda due re etruschi, cioè Tarquinio Prisco e Tarquinio il Superbo, tra cui avrebbe regnato Servio Tullio. Non si deve necessariamente pensare alla conquista armata di Roma da parte dei Tarquini: è plausibile che siano avvenuti dei trasferimenti di genti etrusche ricche e potenti a Roma e che queste siano riuscite a diventare dominanti.
Qual è l'influenza etrusca su Roma?
È archeologicamente dimostrato che essi si spostarono dall’Etruria a Roma, come si evince dal progressivo accrescimento ed arricchimento del quartiere Tuscus (dei Tusci): secondo alcune testimonianze nel VII secolo il Tuscus diviene uno dei quartieri più popolosi della Roma pre-urbana. La condizione di un re-tiranno, che potrebbe far pensare ai tiranni greci, esprime storicamente un tentativo di cambiare la visione omnia-istituzionale del re antico: diversamente dal re arcaico (scelto dagli altri patres) il tiranno è elettivo.
Innovazioni e simboli etruschi
Dall’Etruria giunsero a Roma mercanti e artigiani con tecniche innovative, che permisero di incanalare progressivamente l’acqua stagnante nel foro in una serie di cloache (tra cui la Cloaca Maxima) e di rendere così abitabile il foro stesso . Si devono poi all’influsso etrusco anche l’introduzione di elementi quali la Sella curule (sedile pieghevole simbolo del potere giudiziario, riservato ai magistrati) e il Fascio littorio (i Romani avrebbero importato l’usanza di far precedere i re da littori recanti sulle spalle un fascio di verghe ed una scure). Ma giunsero anche gruppi aristocratici, che si collegarono ed imparentarono con quelli Latini (e forse Sabini) abitanti sui colli di Roma. Secondo gli studiosi, tuttavia, durante la dominazione etrusca Roma non subì un cambiamento profondo: per quanto la loro influenza fu sostanziosa (sia a livello istituzionale che politico) e la loro presenza fisica nella città fosse abbastanza elevata, in realtà Roma mantenne una propria identità. Ad esempio, Roma continuò ad usare il latino (nella sua forma arcaica) e, sempre da questo punto di vista, inserirà nel vocabolario pochissime parole sabine o etrusche (fra cui magister, che deriva da mastarna).
Tarquinio Prisco e la sua ascesa
Figlio di Demarato e proveniente da Corinto, Tarquinio Prisco si era trasferito a Tarquinia nell’VIII secolo, quando la città stava attraversando una fase di exploit economico. In questo periodo molte famiglie cambiavano sede per cercare fortuna e Tarquinia, come Roma, doveva essere una città aperta ad ospitare genti diverse e gruppi aristocratici molto eterogenei. Evidentemente, sebbene Tarquinia stesse attraversando un momento particolarmente florido, nella città etrusca egli non riusciva ad ottenere ciò che desiderava; Tarquinio decise dunque di trasferirsi a Roma.
La tradizione di Servio Tullio
Secondo la tradizione il sovrano venne fatto fuori dai figli di Anco Marzio, i cui piani di potere furono però arrestati da Tanaquilla (moglie di Tarquinio Prisco), che convinse i membri dell’aristocrazia ad eleggere suo genero Servio Tullio come sesto re di Roma. La tradizione trova necessaria questa scansione dei fatti per far passare Servio Tullio, rispetto a Tarquinio Prisco e a Tarquinio il Superbo, come un sovrano democratico, (quasi) scelto dal popolo per le sue capacità, per la sua bravura e per il fatto che veniva dal nulla: c’era bisogno di questo per sottolineare le importanti innovazioni in ambito istituzionale, sociale, politico e culturale che in questo periodo Roma stava subendo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della dinastia etrusca a Roma?
- In che modo l'influenza etrusca ha modificato Roma?
- Quali innovazioni etrusche sono state introdotte a Roma?
- Chi era Tarquinio Prisco e quale fu il suo percorso?
- Come si inserisce Servio Tullio nella tradizione etrusca di Roma?
La dinastia etrusca, rappresentata dai Tarquini, si insediò a Roma dopo il regno di Anco Marzio, provenendo dalla città di Tarquinia, e non necessariamente attraverso una conquista armata, ma tramite trasferimenti di genti etrusche ricche e potenti.
L'influenza etrusca si manifestò attraverso l'arricchimento del quartiere Tuscus e l'introduzione di un nuovo modello di governo, con un re-tiranno elettivo, che differiva dal re arcaico scelto dai patres.
Tra le innovazioni etrusche a Roma vi sono la costruzione di cloache, come la Cloaca Maxima, e l'introduzione di simboli di potere come la Sella curule e il Fascio littorio, che influenzarono profondamente le istituzioni romane.
Tarquinio Prisco, originario di Corinto e trasferitosi a Tarquinia, si spostò a Roma in cerca di fortuna durante un periodo di prosperità, diventando un importante sovrano etrusco della città.
Servio Tullio, eletto re grazie all'influenza di Tanaquilla, è presentato come un sovrano democratico, scelto per le sue capacità, in contrasto con i suoi predecessori, evidenziando le innovazioni istituzionali e sociali del periodo.