Concetti Chiave

  • Talete, considerato l'iniziatore della filosofia greca, visse a Milete tra il VII e il VI secolo a.C., ed è noto per il suo approccio razionale alla comprensione del mondo.
  • Il concetto di "physis" di Talete rappresenta un principio originario unico, identificato con l'acqua, da cui tutto deriva e a cui tutto ritorna.
  • Talete giustifica la sua affermazione sull'acqua come principio originario osservando che la vita è legata all'umido, rendendo l'acqua la fonte ultima di vita.
  • La differenza principale tra il pensiero di Talete e i miti antichi risiede nel suo utilizzo del logos, che si basa su ragionamenti razionali anziché su credenze fantastiche.
  • La frase "tutto è pieno di Dei" riflette la concezione panpsichista di Talete, suggerendo che ogni cosa è animata e pervasa da una vita e da un'anima originaria.

Qual è l'inizio della filosofia greca?

Il pensatore con cui la tradizione fa iniziare la filosofia greca è Talete, che visse a Milete, nella Ionia, a cavallo fra il VII e il VI secolo avanti C. Oltre ad essere filosofo, egli si occupò anche di politica e di scienze. Il suo pensiero ci è giunto soltanto attraverso la tradizione orale indiretta perché non sembra che abbia scritto dei testi.

Il concetto di physis

Il suo nome è legato al concetto di “physis”: egli afferma che per primo esiste un principio originario unico che costituisce la causa di tutte le cose e che viene identificato nell’acqua. Il termine “principio”, in greco “ἀρχή, arché” è ciò da cui derivano originariamente tutti gli esseri viventi e a cui essi si risolvono per ultimo. In pratica è una realtà che continua ad esistere senza cambiamento alcuno, pur attraverso un processo che genera ogni cosa. In altre parole la “physis” è ciò da cui ogni cosa viene, ciò in cui ogni cosa finisce e ciò per cui ogni cosa è e sussiste. Il termine non significa “natura” in senso moderno, bensì realtà prima, fondamentale e persistente Partendo da Talete, tutti i pensatori che indagano sulla “physis” vengono chiamati “Fisici” o “Naturalisti”. Tale principio si identifica con l’acqua.

L'acqua come principio originario

La tradizione indiretta afferma che Talete avrebbe desunto questa convinzione dalla constatazione che il nutrimento di tutte le cose è umido e che i semi di ogni cosa ha natura umida per cui il totale disseccamento corrisponde alla morte. Poiché la vita è legata all’umido e l’umido presuppone l’acqua, l’acqua è la fonte ultima della vita e di tutte le cose. Pertanto, tutto viene dall’acqua, tutto sorregge la propria vita con l’acqua e tutto finisce con l’acqua.

Differenze tra Talete e il mito

Già nell’antichità, alcuni, come Omero, avevano trovano un antecedente di questa affermazione nel fatto che Oceano e Teti erano padre e madre delle cose, nel mito secondo cui gli Dei giuravano sullo Stige, che è il fiume degli Inferi, ed avevano rilevato che ciò su cui si giura è ciò che è primo e supremo, cioè il principio. Ma la differenza fra la posizione di Talete e questi ultimi è enorme. Infatti, Talete basa le sue asserzioni sul logos e quindi sul ragionamento e su argomentazioni razionali, mentre gli altri si riferiscono al mito o comunque a credenze fantastiche o poetiche.

La razionalità di Talete

A quale livello fosse giunta la razionalità di Talete ci è dimostrato dalla previsione che egli fece dell’ eclisse, forse quella del 585, con grande stupore dei suoi concittadini. Da segnalare che il suo nome è legato anche al famoso teorema di geometria, o teorema di Talete (= un fascio di rette parallele intersecante due trasversali determina su di esse classi di segmenti direttamente proporzionali.) Tuttavia, non dobbiamo credere che l’acqua di cui parla Talete coincida con l’elemento fisico-chimico che beviamo. L’acqua di Talete è una physis liquida originaria da cui tutto deriva e di cui la nostra acqua è una manifestazione e coincide con il divino perché non è generato Viene pertanto introdotta una nuova concezione di Dio, in cui predomina la ragione che è destinata ben presto ad eliminare tutti gli Dei del politeismo mitico, fantastico e poetico del Greci. Quando egli afferma che “tutto è pieno di Dei”, voleva dire che tutto è pervaso dal principio originario e poiché il principio originario è vita, tutto è vivo e tutto ha un’anima (teoria chiamata “panpsichismo). L’esempio del magnete che attira il ferro, da Talete costituiva una prova che tutte le cose sono animate, dato che la forza del magnete non fa altro che manifestare la sua anima e quindi la sua vita. In conclusione, si può affermare che con Talete il pensiero dell’uomo si avvia alla conquista della realtà nella sua interezza (= principio di tutte le cose) ma anche sulla strada di alcune delle sue parti che costituiscono oggi le scienze particolari.

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Domande da interrogazione

  1. Chi è considerato l'inizio della filosofia greca?
  2. Talete, un pensatore di Milete, è riconosciuto come l'inizio della filosofia greca, attivo tra il VII e il VI secolo a.C., noto per il suo pensiero razionale e scientifico.

  3. Qual è il concetto centrale del pensiero di Talete?
  4. Il concetto centrale è la "physis", un principio originario unico identificato con l'acqua, da cui derivano tutte le cose e a cui esse si risolvono, come descritto nel testo.

  5. Come giustifica Talete la sua affermazione che l'acqua è il principio originario?
  6. Talete sostiene che l'acqua è fondamentale per la vita, poiché il nutrimento e i semi di tutte le cose sono umidi, e la morte corrisponde al disseccamento, evidenziando l'importanza dell'acqua come fonte di vita.

  7. In che modo il pensiero di Talete si differenzia dal mito?
  8. A differenza del mito, che si basa su credenze fantastiche, Talete utilizza il logos e il ragionamento razionale per sostenere le sue affermazioni, segnando una netta distinzione tra filosofia e mitologia.

  9. Qual è l'importanza della razionalità di Talete nel contesto della filosofia?
  10. La razionalità di Talete è dimostrata dalla sua previsione dell'eclisse e dalla sua introduzione di una nuova concezione di Dio, in cui la ragione prevale, avviando il pensiero verso una comprensione più profonda della realtà e delle scienze.

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