Concetti Chiave
- Talete, figura centrale tra i Sette sapienti, ha contribuito in modo significativo a vari ambiti scientifici, tra cui l'astronomia e la geometria.
- Ha formulato teoremi matematici, come il principio che il diametro divide un cerchio in due parti uguali, e ha sviluppato un metodo innovativo per misurare le piramidi.
- Il filosofo ha dimostrato la sua capacità di prevedere eventi naturali, come le eclissi solari e raccolti abbondanti, utilizzando le sue conoscenze meteorologiche.
- La concezione più nota di Talete è che l'acqua è il principio di tutte le cose, evidenziando la sua importanza per la vita e la cosmologia.
- Aristotele riporta il pensiero di Talete sulla Terra, sostenendo che essa poggia sull'acqua, utilizzando un'analogia con oggetti galleggianti.
Talete (625-550 ca. a.C.) esprime in forma emblematica l’estrema articolazione dei temi trattati dai fisiologi ionici; le sue conoscenze, prima ancora che filosofiche, appaiono di natura sapienziale (non a caso il suo nome compare nella lista dei Sette sapienti).
Contributi scientifici di Talete
Egli ha interessi in campi molto svariati, spaziando dall’astronomia alla meteorologia, dalla geometria alla biologia e ai fenomeni del magnetismo e in ciascuno di questi ambiti acquisisce conoscenze di notevole importanza. Sappiamo infatti che stabilisce il principio secondo cui il diametro divide un cerchio in due parti uguali (anche se forse non fornisce di questo teorema una vera e propria dimostrazione), ma gli vengono inoltre attribuiti altri teoremi, e l‘invenzione del metodo per misurare le piramidi sulla base della loro ombra (che va calcolata nel momento del giorno in cui essa è equivalente all’altezza del corpo). Studia anche il fenomeno dell’eclissi solare, stabilendone la causa nell’interposizione della Luna tra il Sole e la Terra, ma è anche in grado, almeno se prestiamo fede a una famosa testimonianza di Aristotele, di far fruttare economicamente le sue conoscenze meteorologiche: infatti, avendo previsto un abbondante raccolto di olive, acquista tutti i frantoi della zona per poi affittarli a prezzo estremamente vantaggioso. Per queste sue molteplici scoperte viene definito da Diogene Laerzio «il più saggio dei Set- te sapienti», ossia quegli individui semileggendari, vissuti tra il VII e il VI secolo a.C. ai quali si attribuiscono delle sentenze che riassumono il pensiero morale greco delle origini.
Principi filosofici di Talete
Non c’è dubbio, comunque, che la sua concezione più nota è quella secondo la quale l’acqua è principio (archè) di tutte le cose. Si è già avuto modo di osservare quanto sia difficile stabilire il significato di una simile affermazione, ma è probabile che con essa Talete non voglia sostenere tanto che l’acqua è l’elemento da cui derivano tutte le cose, quanto che la vita si accompagna spesso alla presenza dell’elemento umido (e si tratta di un’osservazione alla quale noi stessi possiamo pervenire). La supremazia dell’acqua ha in Talete anche un’applicazione di carattere cosmologico nella concezione secondo la quale la Terra poggia sull’acqua. Si tratta di un caso tipico di applicazione della procedura dell’analogia, attraverso la quale si riferisce a un caso ignoto una spiegazione che funziona in un caso noto e osservabile. Aristotele attribuisce infatti a Talete il seguente ragionamento: «La Terra resterebbe al posto per via del suo stare a galla, come un legno o qualcosa del genere; infatti nessuna di queste cose ha la natura di restare per aria, bensì sull’acqua».
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali ambiti di studio di Talete?
- Qual è il contributo di Talete alla geometria?
- In che modo Talete applica le sue conoscenze meteorologiche?
- Qual è la concezione filosofica più nota di Talete?
Talete si interessa a diversi campi, tra cui astronomia, meteorologia, geometria, biologia e magnetismo, acquisendo conoscenze significative in ciascuno di essi.
Talete stabilisce che il diametro divide un cerchio in due parti uguali e inventa un metodo per misurare le piramidi basato sull'ombra, anche se non fornisce una dimostrazione formale di questi teoremi.
Talete prevede un abbondante raccolto di olive e acquista tutti i frantoi della zona, affittandoli a un prezzo vantaggioso, dimostrando così un uso pratico delle sue conoscenze.
Talete sostiene che l'acqua è il principio (archè) di tutte le cose, suggerendo che la vita è spesso associata all'elemento umido e che la Terra poggia sull'acqua, utilizzando un'analogia per spiegare questo concetto.