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Concetti Chiave

  • Svevo nacque a Trieste all'inizio del Novecento, subendo una declassazione sociale a causa di problemi economici familiari, ma raggiunse la notorietà solo tardi grazie a Joyce.
  • Le influenze filosofiche di Svevo includono Schopenhauer, Nietzsche e Darwin, che hanno plasmato il suo pessimismo e la comprensione della natura umana.
  • Utilizzando le idee di Schopenhauer, Svevo esplora l'effimero della volontà e gli autoinganni dei suoi personaggi nei suoi romanzi.
  • Svevo integra il pensiero marxista nella sua opera, evidenziando i conflitti di classe e influenzato da autori come Zola e Dostoevskij nella sua scrittura.
  • La sua sintesi di pessimismo e ironia riflette la crisi culturale del Novecento, grazie a una visione critica delle influenze letterarie e filosofiche ricevute.

Quali sono le origini e la carriera di Svevo?

Svevo nacque nella Trieste di fine Ottocento, allora ancora territorio dell’Impero Asburgico. A causa di problemi economici, un fallimentare investimento finanziario del padre, fu costretto ad una declassazione passando dall’agio borghese a una condizione di ristrettezza. Si dedicava alla letteratura come a un'attività secondaria, nelle ore sottratte prima al lavoro impiegatizio in banca e poi all'attività di dirigente industriale. In vita ebbe scarso successo letterario; solo negli ultimi anni godette di una meritata ma tardiva notorietà in tutta Europa, grazie all’aiuto dell’amico Joyce. In Italia rimase intorno a esso un’atmosfera di diffidenza e di sostanziale disinteresse. L’unica eccezione fu data dal poeta Eugenio Montale il quale dedicò allo scrittore un saggio sulla rivista “L’esame”.

Influenze filosofiche e letterarie

Fin da giovane Svevo coltivò idee e letture lontane dalla cultura italiana.

La filosofia di Schopenhauer, che affermava un pessimismo radicale, indicando come unica via di salvezza dal dolore la contemplazione e la rinuncia alla volontà di vivere, l’uomo per cui non è libero di scegliere. Il pensiero di Nietzsche da cui trasse l’idea del soggetto non come salda e coerente unità, ma come pluralità di stati in fluido divenire. Un altro punto di riferimento fu Darwin con la teoria dell'evoluzione fondata sulle nozioni della lotta per la vita e la selezione naturale.

Sintesi e ideologia di Svevo

Questi tre grandi del passato vennero osservati sotto una luce critica da Svevo il quale li “usò” come strumenti conoscitivi per ottenere delle riposte alle sue personali esigenze. Il pensiero di Schopenhauer divenne il carattere effimero e inconsistente della nostra volontà e dei nostri desideri. Infatti come si può spesso osservare, nei suoi romanzi, Svevo tende sempre a cercare di smascherare gli auto inganni dei suoi personaggi.

Allo stesso modo, con il pensiero darwiniano, Svevo pensò che il comportamento dei suoi eroi come prodotto di leggi naturali immodificabili non dipendi dalla volontà ritornando alla ideologia di pessimismo di Schopenhauer.

Ad aiutare a ottenere tali idee Svevo fu anche il pensiero marxista, dal quale esso trasse una chiara percezione dei conflitti di classe.

Altri maestri dai quali Svevo trasse la sua ideologia furono anche:

Emile Zola realista francese il quale introdusse a Svevo il “Bovarismo”, con Madame Bovary la quale, sempre insoddisfatta di tutto ciò che la circonda, non farà mai nulla per rimediare a questa sua situazione. Introducendo la figura dell’inetto;

Dostoevskij dal quale imparò ad addentrarsi nella psicologia aiutandolo a comprendere al meglio la psicoanalisi;

Ed infine dai comici inglesi Swift, Sterne e Dickens, Svevo elaborò un atteggiamento ironico e umoristico per affrontare la realtà sapendosi prendere in giro.

Dall'insieme di tali fonti, Svevo realizzò una sua sintesi, imperniata su un ragionato, ironico pessimismo, specchio della crisi culturale novecentesca.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini e le difficoltà iniziali della carriera di Svevo?
  2. Svevo nacque a Trieste alla fine dell'Ottocento e, a causa di problemi economici legati a un fallimento del padre, passò da una condizione agiata a una di ristrettezza. Si dedicò alla letteratura come attività secondaria, ottenendo scarso successo durante la sua vita, ma trovando notorietà solo negli ultimi anni grazie all'amico Joyce.

  3. Quali influenze filosofiche hanno plasmato il pensiero di Svevo?
  4. Svevo fu influenzato da Schopenhauer, Nietzsche e Darwin. Schopenhauer gli fornì una visione pessimistica della volontà umana, Nietzsche lo portò a considerare l'individuo come una pluralità di stati, e Darwin influenzò la sua comprensione del comportamento umano come prodotto di leggi naturali.

  5. Come Svevo ha utilizzato le idee di Schopenhauer e Darwin nei suoi romanzi?
  6. Svevo ha utilizzato il pensiero di Schopenhauer per evidenziare l'effimero della volontà e dei desideri, mentre il pensiero darwiniano lo ha portato a considerare i comportamenti dei suoi personaggi come determinati da leggi naturali, riflettendo un pessimismo intrinseco.

  7. Quali altri autori hanno influenzato l'ideologia di Svevo e in che modo?
  8. Svevo fu influenzato da Emile Zola, che introdusse il concetto di "Bovarismo", da Dostoevskij, che lo aiutò a esplorare la psicologia, e dai comici inglesi, che gli fornirono un approccio ironico alla realtà. Queste influenze contribuirono a formare il suo ironico pessimismo, riflettendo la crisi culturale del Novecento.

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