Concetti Chiave
- Svevo, nato a Trieste nel 1861, si trasferì in Germania per studi commerciali, ma la sua vera passione era la scrittura, che intraprese di nascosto.
- Nonostante i suoi primi romanzi, "Una vita" e "Senilità", non ottennero il successo sperato, Svevo continuò a scrivere, influenzato da Freud e Schopenhauer.
- La sua opera principale, "La coscienza di Zeno", rappresenta una svolta significativa con una narrazione interiore e una profonda analisi psicologica dei personaggi.
- Svevo utilizza l'ironia nelle sue opere per rivelare le ipocrisie della vita borghese e per costruire nuove prospettive della realtà.
- Il romanzo "Senilità" segna un distacco dal naturalismo, spostando l'attenzione sulla vita interiore e le esperienze psicologiche del protagonista.
Nasce a trieste nel 1861, da giovane si trasferì in Germania dove il giovane fu indirizzato per studi commerciali che egli non amava e cominciò infatti a scrivere di nascosto.
Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo :"una vita", che non riscosse molto successo.
In seguito scrisse Senilità nel 1896 che neanche riscosse il successo da lui sperato.
Gli insuccessi lo portarono a non scrivere più ed egli decise di dedicarsi all'attività commerciale.
Amicizie e influenze culturali?
Non abbandonò mai completamente la scrittura e strinse una forte amicizia con l'irlandese JOYCE.
Svevo studiò molto le teorie di Freud e Schopeneuer che lo portarono a scrivere la sua più grande opera, La coscienza di Zeno, che ottenne numerosi consensi dalla critica.
Svevo è senza dubbio una figura originale nel panorama culturale italiano, soprattutto per la sua figura di scrittore-impiegato.
Essendo nato a Trieste non si sente molto legato all'Italia e predilige la cultura tedesca come Nicce, Schopeneuer ecc.
Svevp critica molto il socialismo, definendolo un'utopia, infatti i suoi personaggi appartengono tutti al mondo borghese-capitalistico di cui Svevo stesso fa parte anche se egli non approfondiva nelle sue opere la realtà sociale, bensì sulla spiritualità dell'uomo e la sua inettitudine.
L'influenza di Freud e Schopenhauer
Forte è l'influenza che Freud ha esercitato su Svevo, che portano Svevo a considerare gli uomini degli inetti, cioè persone non adatte alla vita, che portano sconfitte da una forza non esterna, bensì interna, che porta le persone ad escludersi ed essere contemplatori invece che dei lottatori.
Per Svevo quindi le persone non devono combattere ma, rifacendosi alle dottrine di Schopeneuer nella sulla "nalinitas", egli devono esercitare il non volere solo nei confronti dei falsi piaceri.
Tecniche narrative e ironia
Nei personaggi Sveviani sono molto utilizzate le trascrizioni delle proprie esperienza (come ad esempio Zeno che nella coscienza di Zeno su invito del suo medico compone un diario) e c'è sempre un'antagonista.
In Svevo ormai è tramontata la figura del poeta-vote cioè quel poeta che cerca di trasmettere valori etici e morali, come vengono anche rifiutati i concetti del superomismo dannunziano.
Egli è ben consapevole della crisi dei valori umani dell'intellettuale moderno.
Crisci che lo porterà ad abbandonare la letteratura per alcuni anni.
Le innumerevoli scoperte portano Svevo alla consapevolezza che non esiste solo la realtà, bensì più realtà a seconda delle persone che guardano (Rifiuto del reale oggettivo)
Nelle sue opere assistiamo ad una narrazione tutta interiore del reale da parte dei personaggi, escludendo la visuale del narratore.
Nella Coscienza di Zeno assistiamo, infatti, ad un racconto tutto dal "di dentro" del protagonista.
Il tempo è un tempo misto dove dal presente si possa al passato attraverso i ricordi.
Lo strumento tecnico di cui si serve Svevo per realizzare tutto ciò è l'ironia che consente:
Attraverso la prima fase (destruens) di svelare la falsità dei comportamenti e delle abitudini della vita borghese.
Attraverso una seconda fase (costruens) poi, l'ironia crea nuove immagini che danno più sfaccettature della realtà.
L'ironia appunto consiste in questo, di svelare le falsità e gli inganni, e, una volta rifiutato, accettare la condizione di inettitudine della vita.
Nella sua lingua ci sono molte espressioni dialettali, con una sintassi frammentata che gli consentirono il successo con il passare degli anni.
Una Vita: trama e personaggi
Una Vita: Scritto tra il 1887 e il 1889, il protagonista è Alfonso Nitti che lavora come impiegato nella banca del Sig. Maller, egli avverte il lavoro come una condanna. Comincia a frequentare Maller e vive una notte d'amore con Annetta, la figlia del padrone di casa, i due sono scoperti dalla cameriera così Alfonso decide di ritornare nel paese natìo.
Quando egli ritorna, Annetta sta per sposarsi con Macario (cugino di lei). Preso dal coraggio, Alfonso chiede un appuntamento ad Annetta, questo appuntamento viene visto come una sfida dal fratello Federico che si presenta all'appuntamento sfidando a duello Alfonso, che appresso alla sua inettitudine, rinuncia alla sfida e si suicida con il gas.
Senilità: trama e significato
Senilità: Scritto tra il 1892 e il 1897, il protagonista è Emilio Brentani che vive una vita monotona, ma l'occasione di un cambiamento sembra che sia presentata da Angelina che gli concede un'avventura facile.
Una sera, Emilio, entrando nella stanza di Angelina, scopre le foto di tutti gli uomini con cui la donna è stata e scopre che Angelina sta per sposarsi con Volpini.
Egli si allontana dalla donna e chiede aiuto al suo amico, Stefano Balli, che inserendosi nella sua vita fa innamorare Angiolina e la sua sorella Amalia (morta di polmonite).
Il romanzo si conclude con la solitudine del protagonista.
La particolarità di tale opera è che, il romanzo segna definitivamente il distacco dal naturalismo e l'approccio con la vita psicologica.
Il narratore, infatti, si eclissa dietro il personaggio e fa parlare lui.
La realtà è dunque descritta attraverso gli occhi e le sensazioni di Emilio.
La Coscienza di Zeno: struttura
La Coscienza di Zeno: Pubblicato nel 1923, di divide in 6 cpaitoli.
Il protagonista è Zeno Cosini che indotto dal suo medico analista, il dottor S., scrive la sua autobiografia per comprendere meglio se stesso
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'influenza di Freud e Schopenhauer nella scrittura di Svevo?
- Come si caratterizzano i personaggi nelle opere di Svevo?
- Qual è il tema centrale di "Una vita" e come si sviluppa?
- In che modo "Senilità" segna un distacco dal naturalismo?
- Qual è la struttura de "La Coscienza di Zeno" e il suo scopo?
L'influenza di Freud e Schopenhauer è fondamentale per Svevo, poiché lo porta a considerare gli uomini come inetti, soggetti a forze interne che li escludono dalla vita attiva. Queste teorie ispirano la sua opera principale, "La coscienza di Zeno", che ottiene consensi dalla critica.
I personaggi sveviani sono spesso rappresentati come inetti e contemplatori, con una narrazione che riflette le loro esperienze interiori. Svevo utilizza tecniche narrative come il diario, come nel caso di Zeno, per esplorare la psicologia dei suoi protagonisti.
"Una vita" racconta la storia di Alfonso Nitti, un impiegato che vive la sua esistenza come una condanna. La trama si sviluppa attraverso il suo amore per Annetta e culmina in un tragico suicidio, evidenziando la sua inettitudine e la sua incapacità di affrontare le sfide della vita.
"Senilità" segna un distacco dal naturalismo attraverso l'approccio psicologico alla vita del protagonista, Emilio Brentani. La narrazione è filtrata attraverso le sue sensazioni, con il narratore che si eclissa, permettendo al lettore di vivere la realtà attraverso gli occhi di Emilio.
"La Coscienza di Zeno" è divisa in sei capitoli e presenta Zeno Cosini che, su consiglio del suo medico, scrive la sua autobiografia per comprendere meglio se stesso. Questa struttura consente un'esplorazione profonda della psiche del protagonista e delle sue incertezze.