Concetti Chiave
- L'opposizione principale nel brano "le ali del gabbiano" è tra Macario, il lottatore sicuro di sé, e Alfonso Nitti, il contemplatore timoroso.
- Macario simboleggia il gabbiano predatore, mentre Alfonso rappresenta una preda, incapace di intraprendere azioni concrete.
- Zeno si sente più addolorato per la reazione dell'infermiere che per la morte del padre, evidenziando la sua natura di narratore inattendibile.
- Un episodio memorabile per Zeno è il momento in cui il padre, nonostante le indicazioni mediche, si alza e lo colpisce poco prima di morire.
- Durante il funerale, Zeno cerca di presentare solo gli aspetti positivi del padre per mantenere una buona impressione tra i presenti.
L'opposizione tra Macario e Alfonso
Nel brano “le ali del gabbiano” l’autore presenta l’opposizione tra Macario, il lottatore, e Alfonso Nitti, il contemplatore. Mentre Macario si dimostra sicuro di sé e in grado di far avanzare la barca, Alfonso appare timido e timoroso. Macario fa notare ad Alfonso Nitti il volo del gabbiano: “Il gabbiano” gli dice “è fatto per essere un predatore perché ha un cervello piccolo e ha lo scopo di aggredire (ruolo del lottatore) i pesci (le prede, i contemplatori)”. Il gabbiano ha le ali perché è nato con esse, ma chi non è nato con le ali non può averle anche volendo. Il messaggio che egli sottintende è che Alfonso Nitti può compiere solo voli pindarici (inutili in concreto). VI è dunque l’opposizione tra l’intellettuale (il contemplatore), che si nutre di cose astratte, e il lottatore (il gabbiano), che si ciba di cose concrete.
Il dramma di Zeno e suo padre
Zeno dice che nelle ultime ore della vita del padre pianse più per se stesso (in modo da dimostrare agli altri il suo falso dolore) che per il padre. Fu allora che avvenne uno degli episodi che non riuscirà mai a dimenticare. Il medico aveva consigliato di non far alzare il padre e Zeno, velleitariamente intenzionato a prendersi cura del malato, era deciso a rispettare l’ordine del dottore. Appena il padre chiese di alzarsi, Zeno glielo impedì ma il padre riuscì ugualmente a levarsi e, raccogliendo le ultime forze, fece cadere” con forza la mano sul suo viso. Dopodiché il padre morì e a Zeno si strinse il cuore per la punizione che aveva ricevuto poco prima, addolorato non tanto per la morte del padre, bensì per la scena a cui l’infermiere aveva assistito. Dopo aver inutilmente tentato di discolparsi, Zeno venne allontanato dalla stanza in cui il padre era ormai morto. egli, narratore inattendibile, cerca di mistificare lo scopo del gesto paterno, ragionando sul fatto che era impossibile che il padre lo avesse volutamente trattato male un attimo prima di inspirare. Zeno si dispiacque ancora di più quando sentì l’infermiere raccontare ad una collega l’accaduto.
Il funerale e i ricordi di Zeno
Tornato nella camera mortuaria, Zeno vide per l’ultima volta il padre, vestito e con i folti capelli (motivo di invidia). Al funerale egli volle rievocare la parte buona del genitore, cogliendo gli aspetti migliori della figura paterna. Anche in questo velleitario, Zeno si profuse in commenti positivi sul padre in modo che gli altri possano dire che a lui è rimasto un buon ricordo del genitore.
Domande da interrogazione
- Qual è l'opposizione principale tra Macario e Alfonso Nitti nel brano "le ali del gabbiano"?
- Come si comporta Zeno durante le ultime ore della vita del padre?
- Qual è il sentimento di Zeno riguardo alla morte del padre?
- Come Zeno ricorda il padre durante il funerale?
L'opposizione si manifesta tra Macario, il lottatore sicuro di sé, e Alfonso Nitti, il contemplatore timoroso. Macario rappresenta l'azione concreta, mentre Alfonso si limita a voli pindarici, simbolo di un'intellettualità astratta e inefficace.
Zeno piange più per se stesso che per il padre, cercando di apparire addolorato. La sua incapacità di rispettare le indicazioni del medico porta a un episodio doloroso, in cui il padre lo colpisce prima di morire, lasciando Zeno con un senso di colpa e vergogna.
Zeno si dispiace non tanto per la morte del padre, quanto per la scena imbarazzante che ha vissuto e per come è stato percepito dagli altri, rivelando la sua natura di narratore inattendibile e la sua preoccupazione per l'opinione altrui.
Durante il funerale, Zeno cerca di rievocare solo gli aspetti positivi del padre, mostrando un desiderio di mantenere un buon ricordo del genitore, anche se questo gesto appare velleitario e motivato dalla necessità di apparire bene agli occhi degli altri.