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Concetti Chiave

  • Il surrealismo nasce a Parigi nel 1923, come reazione al dadaismo e alla pubblicazione del manifesto surrealista da parte di Breton.
  • Il movimento si focalizza sull'indagine dell'inconscio, utilizzando l'irrazionalità e tecniche innovative come collage e automatismi pittorici.
  • I principali esponenti includono artisti come Ernst, Dalì, Magritte e Mirò, ognuno con un approccio unico all'arte surrealista.
  • Le opere, come "La persistenza della memoria" e "Venere di Milo con cassetti", riflettono la complessità tra realtà e illusione, esplorando simbolismi profondi.
  • Mirò, influenzato da diversi movimenti artistici, utilizza l'astrazione per esprimere sogni e fantasie, come evidenziato nel suo "Carnevale di Arlecchino".

Origini del surrealismo

Dove: A Parigi.

Quando: Nasce nel 1923, a causa del logorarsi con gli esponenti del dadaismo e dell'esaurirsi della portata rivoluzionaria di Dada, con la pubblicazione del manifesto surrealista.

Da chi: Breton.
Interessi e fonti: inconscio e psicoanalisi freudiana in quanto consente di liberare l'inconscio dai freni inibitori e il potenziamento dell'immaginazione, le sperimentazioni (collage e fotomontaggi) del dadaismo e gli accostamenti incongrui di De Chierico.

Scopo e linguaggio artistico

Lo scopo: Indagare, attraverso l'auto-conoscenza, l'io più profondo arrivando ad una realtà superiore, ossia l'irrealtà.

Linguaggio artistico: Esso si basa sull'irrazionalità, il caso, l'analisi dell'inconscio e dei meccanismi onirici e il processo di auto-conoscenza ma poiché al movimento si uniscono autori autonomi nell'interpretare si delineano due filoni ossia uno in cui mantengono i legami con la rappresentazione e la figurazione e ne mantengono la chiarezza e un altro in cui praticano un'arte più concettuale caratterizzata da minor vero-somiglianza e da un approccio e linguaggi nuovi quali accostamenti illogici e casuali, automatismi.

Principali esponenti e tecniche

I principali esponenti: Ernst, Dalì, Magritte, Mirò.

Indaga l'inconscio attraverso automatismi pittorici nuovi, basandosi sulla casualità per far emergere il suo mondo illogico interiore, come il dripping, il frottage e il grattage, realizzati sfregando i supporti contro superfici ruvide.

Foresta e colomba

Foresta e colomba. In quest'opera l'autore ripropone il tema della foresta, considerato un luogo ricco di possibilità metaforiche, e che viene però sconvolta dall'emergere casuale di un volatile che non la propria presenza e il proprio surrealismo turba il fruitore.
La vestizione della sposa. Nell'opera vengono accostati una serie di immagini, raffigurate con la tecnica tradizionale, apparentemente illogici e indecifrabili: al centro vi è la sposa vestita di rosso e con la testa di civetta, simbolo di saggezza, e che rimanda alla figura del dipinto alle sue spalle, probabilmente la sposa stessa prima del matrimonio; ai lati vi sono invece tre figure ossia un androgino, simbolo di fertilità e dell'unione uomo-donna, un nudo femminile dalla folta capigliatura e un uccello antropomorfo con una lancia spezzata.

Innovazione iconografica

Vive seguendo il principio dell'eccentricità e dell'ostentazione e, pur recuperando la tradizione tecnica, risulta estremamente innovativo dal punto di vista iconografico. Egli indaga l'inconscio basandosi sull'automatismo psichico, che lui chiama un metodo paranoico critico, e che fa sì che egli riproponga nelle proprie opere le immagini che gli derivano dall'inconscio.

La persistenza della memoria

La persistenza della memoria. L'opera raffigura un ambiente spoglio, caratterizzato da luci in contrasto e da atmosfera inquietante un orologio chiuso attaccato dalle formiche e tre orologi molli, simbolo della relatività del tempo che l'uomo si illude di poter misurare, che perdono consistenza e assumono la forma dei supporti su cui giacciono ossia un ramo, un cubo e una creatura biomorfa dalle lunga ciglia.

Venere di Milo con cassetti

Venere di Milo con cassetti. Egli ripropone la Vergine di Milo, simbolo per antonomasia della bellezza femminile, con una serie di cassetti, simbolo dell'inconscio.

Si concentra sul rapporto e sulla differenza tra esperienza sensoriale reale e ciò che invece rappresentano le immagini, indagando sul rapporto fra visibile e invisibile.

Il tradimento delle immagini

Il tradimento delle immagini. L'opera si concentra sul divario fra oggetto reale e immagine attraverso la rappresentazione di una pipa e l'aggiunta della scritta "questa non è una pipa" che spinge il lettore a riflettere sul fatto che quella dell'opera è solamente una rappresentazione e non una pipa in quanto, ad esempio, non può essere fumata.

La condizione umana

La condizione umana. L'opera si concentra sul limite fra realtà e finzione attraverso la raffigurazione di una tela che, posta davanti ad una finestra, riproduce il paesaggio esterno finendo per sovrapporsi ad esso quasi completamente in quanto gli unici elementi che permettono di comprendere che non si tratta di realtà ma di finzione sono il bordo della tela e lo scarto rispetto alla piega della tenda.

Influenze e linguaggio di Mirò

Influenzato da Fauves, Cubismo e Dadaismo Mirò elabora un linguaggio artistico che con l'astrazione è in grado di esprimere l'impulsività, il sogno e la fantasia. Egli inoltre ritiene che ciascun artista debba avere la libertà di interpretare secondo la propria visione il mondo.
Il carnevale di Arlecchino. L'opera, realizzato grazie all'automatismo psichico, raffigura, in uno spazio piatto e neutro e con uno stile infantile e caratterizzati quindi da colori accesi immagini totalmente svincolate dai limiti dalla ragione e che provengono direttamente dall'inconscio: strane figure, solidi geometrici, giocattoli, bizzarri animali, filamenti biomorfi e note musicali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del surrealismo e chi ne è il fondatore?
  2. Il surrealismo nasce a Parigi nel 1923, grazie alla pubblicazione del manifesto surrealista da parte di André Breton, in risposta al logoramento del dadaismo.

  3. Qual è lo scopo principale del surrealismo?
  4. Lo scopo del surrealismo è indagare l'io più profondo attraverso l'auto-conoscenza, per raggiungere una realtà superiore, ossia l'irrealtà.

  5. Quali sono le principali tecniche utilizzate dagli artisti surrealisti?
  6. Gli artisti surrealisti utilizzano tecniche come il dripping, il frottage e il grattage, che si basano sull'automatismo pittorico e sulla casualità per far emergere il loro mondo illogico interiore.

  7. Come si manifesta l'innovazione iconografica nel surrealismo?
  8. L'innovazione iconografica nel surrealismo si esprime attraverso l'uso di automatismi psichici e il metodo paranoico critico, che permettono di riproporre immagini derivate dall'inconscio, come evidenziato nelle opere di Salvador Dalì.

  9. Qual è il messaggio dell'opera "Il tradimento delle immagini"?
  10. "Il tradimento delle immagini" illustra il divario tra oggetto reale e rappresentazione, evidenziando che l'immagine di una pipa non è una pipa reale, ma solo una sua rappresentazione, invitando alla riflessione sulla natura dell'arte.

Domande e risposte

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