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Concetti Chiave

  • L'uomo ha modificato profondamente la superficie terrestre attraverso attività come l'estrazione mineraria, la costruzione di infrastrutture e la trasformazione di terreni agricoli.
  • Nel regno animale, l'azione dell'uomo è stata distruttiva, contribuendo all'estinzione di molte specie e minacciando la sopravvivenza di altre come l'aquila e l'orso.
  • L'abbattimento di foreste per coltivazioni intensive ha avuto un impatto negativo sul regno vegetale, nonostante alcuni sforzi di ripristino in aree aride.
  • La trasformazione della natura da parte dell'uomo ha portato a gravi disordini ecologici, perturbando l'equilibrio tra i diversi regni della natura.
  • Se l'uomo non cambia il suo approccio distruttivo, rischia di compromettere non solo l'ambiente, ma anche la propria esistenza nel lungo termine.

Qual è l'impatto dell'uomo sulla Terra?

Anche l'uomo contribuisce sensibilmente a modificare il volto della Terra. Egli, infatti, con la sua intelligenza cerca di dominare le forze della natura e apporta trasformazioni alla superficie terrestre sfruttando, talvolta in maniera insensata, il regno minerale, il regno vegetale e quello animale.
-Nel regno inorganico l'uomo ha mutato la fisionomia di intere regioni scavando gallerie nel sottosuolo per estrarre minerali utili, spianando colline, colmando valli e prosciugando paludi per creare colture agricole intensive, per tracciare strade, costruire paesi e città. L'uomo, inoltre, ha deviato il corso di alcuni fiumi, ha tagliato istmi per facilitare le comunicazioni tra i mari.

Distruzione nel regno animale

-Nel regno animale l'opera svolta dall'uomo è stata prevalentemente distruttiva. Egli, infatti, ha eliminato animali inutili o dannosi per favorire la diffusione di specie domestiche, economicamente più remunerative. Sovente l'uomo, credendosi arbitrariamente padrone assoluto dell'universo, ha dato una caccia, tanto spietata quanto pazzesca, a molti animali selvatici, per procurarsi pellicce,avorio, penne, ecc. In tal modo ha sterminato non poche specie di animali e sta oggi compromettendo l'esistenza di altre specie assai pregiate: aquila, orso, muflone, ecc.

Effetti nel regno vegetale

-Nel regno vegetale l'azione distruttiva dell'uomo è ancora più evidente. Egli, infatti, ha abbattuto foreste e boschi, trasformando la loro superficie in terreni agrari investiti a colture intensive di piante alimentari e industriali. In compenso, però, occorre riconoscerlo, altre zone aride o desertiche sono state trasformate in terreni fertili, ricoperti del manto vegetale. L'uomo, tuttavia, pur avendo qualche merito nei confronti della natura per l'istituzione di parchi nazionali e di riserve di ripopolamento, in questi ultimi decenni si è reso responsabile di gravi disordini ecologici, turbando l'equilibrio nei regni della natura i quali, com'è risaputo, sono tra loro interdipendenti.

Conseguenze ecologiche future

Dalle letture di carattere ecologico poste al termine di ogni capitolo del testo, risulta chiaramente che se l'uomo non dovesse arrestarsi nella sua indiscriminata azione distruttiva della natura, finirebbe inesorabilmente per sopprimere se stesso.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto dell'uomo sulla superficie terrestre?
  2. L'uomo ha modificato significativamente la superficie terrestre attraverso attività come l'estrazione mineraria, la creazione di colture agricole intensive e la costruzione di infrastrutture, alterando intere regioni e deviano corsi d'acqua (come descritto nel testo).

  3. In che modo l'azione umana ha influenzato il regno animale?
  4. L'azione umana ha avuto un impatto distruttivo sul regno animale, portando all'estinzione di molte specie attraverso la caccia indiscriminata e la sostituzione di animali selvatici con specie domestiche più redditizie (come evidenziato nel testo).

  5. Quali sono le conseguenze ecologiche future se l'uomo continua la sua azione distruttiva?
  6. Se l'uomo non interrompe la sua azione distruttiva, rischia di compromettere non solo l'equilibrio ecologico, ma anche la propria esistenza, come sottolineato nelle letture ecologiche del testo.

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