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Concetti Chiave

  • Il Sudafrica si trova all'estremità meridionale dell'Africa, caratterizzato da un altopiano ricco di minerali e da una geografia varia che include deserti, valli e coste lineari.
  • Il clima sudafricano varia da temperato e subtropicale arido nell'entroterra a mediterraneo nella penisola del Capo, con precipitazioni che diminuiscono verso ovest.
  • La storia coloniale del Sudafrica include l'arrivo di coloni olandesi e inglesi, culminando con l'apartheid e la transizione verso una democrazia multietnica nel 1994 con Nelson Mandela come presidente.
  • Nonostante l'economia sudafricana sia la più sviluppata del continente, persistono gravi disuguaglianze sociali ed economiche tra Bianchi e Neri, con alti tassi di povertà e disoccupazione nella popolazione nera.
  • Il Sudafrica è altamente industrializzato, con un'economia basata su risorse minerarie e una crescente espansione del settore terziario, inclusi turismo e servizi.

Geografia e risorse naturali

Il Sudafrica si estende all'estremità meridionale del continente africano, affacciandosi a sud e ad est sull'Oceano Indiano, a ovest sull'Atlantico. Il territorio (che ingloba i piccoli Stati del Lesotho e dello Swaziland) è occupato per circa due terzi da un antichissimo altopiano (Veld), il cui basamento geologico presenta un'eccezionale ricchezza di depositi minerari. L'altopiano è orlato a est dai monti dei Draghi (Injasuthi, 3.446 m) e a sud dalla Grande Scarpata, che lo dividono dalla limitata fascia pianeggiante lungo l'Oceano Indiano; a ovest esso digrada invece, dolcemente, verso la pianura costiera atlantica, relativamente più ampia; la sua sezione settentrionale, infine, termina verso ovest nel deserto del Kalahari, verso est nella valle del Limpopo (bacino del Transvaal).

Le coste, generalmente piuttosto lineari, si movimentano nella sezione sud-orientale e nella punta meridionale (penisola del Capo), a causa di modesti rilievi che scendono direttamente sull'Oceano Indiano e che, nel versante interno, racchiudono le valli del Gran e Piccolo Karroo.

I fiumi sudafricani sono caratterizzati da una portata assai irregolare e in molti casi restano asciutti per vari mesi dell'anno. Sudafrica: storia, geografia e sfide economiche e sociali articoloDifficilmente navigabili, spesso interrotti da rapide e cascate, essi vengono utilizzati soprattutto per l'irrigazione dei terreni. I maggiori sono l'Orange (1.860 km), che nasce nei monti dei Draghi, attraversa tutto il paese, entra in Namibia e si getta nell'Oceano Atlantico; il Vaal, che dell'Orange è il principale affluente; il Limpopo, che sfocia nell'Oceano Indiano, ma appartiene al Sudafrica solo nell’'alto e medio corso.

Clima e popolazione indigena

Dal punto di vista climatico, il Sudafrica è influenzato dalle correnti oceaniche (quella calda del Mozambico nell'Oceano Indiano, quella fredda del Benguela nell'Atlantico), che determinano le variazioni regionali.

Temperato e subtropicale arido sull'altopiano, con frequenti periodi di siccità, il clima diviene subtropicale sulla costa e nell'entroterra orientale, e addirittura mediterraneo nella penisola del Capo. Le precipitazioni si concentrano nelle aree orientali e centrali, diminuendo progressivamente verso ovest.

Storia coloniale e apartheid

Originariamente abitata da varie popolazioni indigene, dal XVII secolo l'Africa meridionale vide l'arrivo, nella regione del Capo, di coloni olandesi (Boeri), che si dedicarono all'agricoltura impiegando manodopera locale ridotta in schiavitù. Alla fine del Settecento, della regione si impadronirono gli Inglesi: essa divenne colonia britannica e i Boeri si spostarono verso l'interno, istituendovi le repubbliche dell'Orange e del Transvaal.

In seguito alla vittoria britannica nella guerra anglo-boera (1899-1902), nacque (1910) l'Unione Sudafricana. Nel 1931 questa ottenne l'indipendenza nell’'ambito del Commonwealth, ma nel 1961 se ne staccò e divenne la Repubblica Sudafricana. In essa deteneva il potere la minoranza discendente dai Boeri (Afrikaner), che applicava la politica razziale dell'apartheid: una sorta di moderna schiavitù, di totale segregazione ed esclusione della maggioranza nera dallo sviluppo economico e dalla vita politica (compreso il diritto di voto), sociale e culturale del paese. Chi si opponeva o si ribellava, bianco o nero che fosse, lο faceva a rischio della libertà e persino della vita.

Transizione verso la democrazia

Nel 1990, la lotta dei Neri per i propri diritti e il boicottaggio internazionale del governo razzista di Pretoria portarono all'abolizione dell'apartheid: le prime elezioni libere (1994) furono vinte dai Neri e divenne presidente il loro leader Nelson Mandela, liberato dopo una prigionia di 27 anni.

Nonostante il permanere di profonde disuguaglianze fra Bianchi e Neri, di tensioni etniche, sociali e politiche, il Sudafrica è oggi un paese democratico, con l'ordinamento di repubblica presidenziale: la sua Costituzione garantisce la convivenza multietnica, imponendo che i cittadini, di qualunque colore siano, vivano pacificamente insieme. Amministrativamente è suddiviso in 9 Province. Il territorio sudafricano può essere inoltre ripartito nelle tre macroregioni del Capo, dell'Orange e Natal e del Transvaal, che presentano alcune caratteristiche comuni (geografiche, storiche, economiche, culturali).

Quarto nel continente per popolazione, costellato di città e cittadine, il Sudafrica vede addensarsi i suoi abitanti nelle aree industriali e minerarie piuttosto che in quelle rurali; pressoché spopolata è la regione al limite del Kalahari. I Bianchi (10%, tra Afrikaner e Inglesi) vivono in genere nelle moderne "città bianche" (downship); i Neri (Bantù, 79%) e le altre etnie (coloureds — cioè meticci — e asiatici, 11%) vivono invece nelle "riserve" (bantustan), nei vil¬laggi rurali e minerari, nei grandi ghetti delle periferie urbane (township). Cuore del paese sono le conurbazioni dell'area nordorientale (Transvaal), i cui poli sono tre delle cinque metropoli milionarie sudafricane: Pretoria, capitale amministrativa e sede del governo, Johannesburg, capitale degli affari e centro aurifero mondiale, Soweto, township della manodopera di colore. La più popolosa è comunque Città del Capo (che sfiora i 3 milioni di abitanti), sede del parlamento e capitale legislativa, sulla costa meridionale; su quella nordorientale si trova invece il grande porto di Durban, uno dei più attrezzati del mondo.

Economia e disuguaglianze sociali

Nonostante presenti l'economia più forte e sviluppata del continente, il Sudafrica vede permanere l'arretratezza economica e sociale della popolazione nera, il cui superamento è una scommessa che il paese deve assolutamente vincere. Tuttavia, i vari interventi politici ed economici attuati dal 1994 non sembrano per ora avere eliminate il monopolio dei Bianchi. Mentre questi hanno un tenore di vita "occidentale", oltre metà dei Neri vive tuttora sotto la soglia di povertà e il rimanente ha un reddito medio familiare pari a un settimo di quello bianco. Il dato, già alto, della disoccupazione media nazionale, quasi si raddoppia per i Neri; quello della mortalità infantile si moltiplica per cinque, particolarmente a causa dell'AIDS, che colpisce più pesantemente la comunità nera in un paese che, nel suo insieme, ha quasi 5 milioni di sieropositivi.

Industria e risorse minerarie

Oggi il Sudafrica è lo Stato più industrializzato del continente, con livelli paragonabili a quelli europei. Il suo sviluppo industriale si basa sulle immense risorse del sottosuolo, una delle regioni minerarie più ricche del pianeta: maggior produttore mondiale di oro, è tra i primi per diamanti e platino, dispone di carbone, uranio, titanio e metalli rari, cui si aggiungono giacimenti sottomarini di gas naturale.

Favorita dagli investimenti esteri e dalla disponibilità di manodopera nera a bassissimo costo, l'industria occupa oltre un quarto dei lavoratori sudafricani. È molto forte nella siderurgia e metallurgia, strettamente legate alle attività estrattive, nella metalmeccanica (automobili, aerei, navi, macchinari industriali) e nella chimica (gomma, raffinazione petrolifera).

La crescita economica è inoltre sostenuta da un terziario in forte espansione (finanza, commercio, servizi, pubblica amministrazione), nel quale ha oggi notevole peso il turismo, che può contare sulle bellezze dei parchi naturali e delle riserve, ma anche su un clima costiero particolarmente gradevole.

Agricoltura e settore primario

Il profondo divario fra Bianchi e Neri appare evidente anche nel settore primario. Esso si caratterizza, infatti, per lo stridente contrasto fra l'arretratezza della tradizionale agricoltura di sussistenza (miglio, sorgo, mais, manioca, riso), praticata dai Neri nei bantustan dell'altopiano, e gli alti rendimenti delle colture industriali (cereali, tabacco, cotone, patate, agrumi; vitivinicoltura) esercitate nelle grandi aziende di proprietà bianca, situate

nelle terre migliori e gestite modernamente, con l'impiego di manodopera di colore a bassissimo costo. I vasti pascoli sudafricani (oltre due terzi della superficie nazionale) permettono poi di praticare in forma estensiva e con tecniche moderne anche l'allevamento di razze bovine selezionate e specializzate (latte, carne), e di ovini (lana).

Il Sudafrica è, infine, al primo posto in Africa per quantità di pescato, che al 90% proviene dall'Oceano Indiano.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche geografiche del Sudafrica?
  2. Il Sudafrica è caratterizzato da un antichissimo altopiano (Veld) occupante due terzi del territorio, circondato da monti e coste lineari. I fiumi, come l'Orange e il Vaal, hanno una portata irregolare e sono utilizzati principalmente per l'irrigazione.

  3. Come influiscono le correnti oceaniche sul clima sudafricano?
  4. Le correnti oceaniche, come quella calda del Mozambico e quella fredda del Benguela, influenzano il clima del Sudafrica, che varia da temperato e subtropicale arido sull'altopiano a mediterraneo nella penisola del Capo.

  5. Qual è la storia dell'apartheid in Sudafrica?
  6. L'apartheid, una politica di segregazione razziale, è stata applicata dalla minoranza bianca (Afrikaner) dopo la creazione della Repubblica Sudafricana nel 1961, escludendo la maggioranza nera dalla vita politica e sociale fino alla sua abolizione nel 1990.

  7. Quali sono le disuguaglianze economiche in Sudafrica?
  8. Nonostante l'economia sudafricana sia la più sviluppata del continente, oltre metà della popolazione nera vive sotto la soglia di povertà, con un reddito medio familiare pari a un settimo di quello bianco, evidenziando un forte divario socio-economico.

  9. Quali risorse minerarie e industriali caratterizzano l'economia sudafricana?
  10. Il Sudafrica è il maggior produttore mondiale di oro e tra i primi per diamanti e platino, con un'industria che occupa oltre un quarto della forza lavoro, sostenuta da investimenti esteri e risorse minerarie abbondanti.

Domande e risposte

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