Concetti Chiave

  • La Germania utilizzò la guerra lampo per invadere la Polonia, impiegando un massiccio supporto aereo e mezzi corazzati per un attacco rapido ed efficace.
  • Il 17 settembre 1939, l'Unione Sovietica attaccò la Polonia, segnando il compimento delle clausole segrete del patto Molotov-Ribbentrop e portando alla divisione del paese.
  • Il regime di Vichy emerse in Francia dopo l'armistizio del 22 giugno 1940, mentre il generale De Gaulle chiamò alla resistenza contro l'occupazione tedesca.
  • L'asse Roma-Tokyo-Berlino si consolidò con il patto tripartito, che stabilì un predominio razziale delle potenze nell'Europa e in Asia, con obiettivi territoriali specifici per ciascuna nazione.
  • La rapida avanzata tedesca durante la guerra in Europa portò alla caduta della Francia, con la conquista della costa della Manica in pochi giorni dopo l'invasione.

L'invasione della Polonia

- La Germania mosse contro la Polonia una gran massa di mezzi corazzati e di aerei seguendo la tattica della guerra lampo (una strategia militare che prevede un’azione rapida con l’impegno di aviazione artiglieria e delle forze corazzate in appoggio alla fanteria);

Conseguenze dell'invasione

- I polacchi provarono a resistere ma oltre ai terribili bombardamenti aerei ci fu, il 17 settembre 1939, un’’improvviso attacco delle armate sovietiche (questa era la prima conseguenza delle clausole segrete del patto Molotov-Ribbentrop);

- L’esercito polacco dopo 10 giorni si arrese e la Polonia cessò di esistere in quanto il suo territorio venne diviso fra Germania e unione sovietica;

- Il 6 ottobre 1939 Hitler propose a Francia e Inghilterra una conferenza di pace che venne però rifiutata (per la brutalità dell’esercito contro la Polonia).

Espansione sovietica e tedesca

- Due mesi dopo l’esercito sovietico poneva sotto il proprio controllo le repubbliche baltiche di Estonia, Lettonia, Lituania e attaccò la Finlandia;

- Hitler nella primavera 1940 si impadronì di Danimarca e Norvegia

La caduta della Francia

- Sul fronte occidentale gli eserciti tedeschi e francesi si fronteggiavano dietro le linee di fortificazione Sigfrido e Maginot (che si estendeva dal confine svizzero a quello del Lussemburgo);

- Il 10 maggio 1940 le armate tedesche dopo aver violato la neutralità di Olanda, Belgio e Lussemburgo aggirarono la linea maginot, penetrarono in Francia (attaccandola di fronte e alle spalle);

- In pochi giorni tutta la costa della manica cadde in mano i tedeschi e le truppe in ritirata riuscirono a malapena riattraversare la manica.

Il regime di Vichy e la resistenza

Quattro giorni dopo l’esercito tedesco entrò a Parigi costringendo la Francia a chiedere l’armistizio (22 giugno 1940) che fu firmato dal capo del governo Henri-Philippe Pétain (destra nazionalista), secondo le clausole la Francia atlantica passava sotto il controllo tedesco mentre la parte centro meridionale avrebbe costituito il nuovo Stato francese con capitale a Vichy. La Francia di Vichy organizzò un regime autoritario, filonazista e collaborazionista che sarebbe stato al fianco della Germania, ma c’era parte della Francia che voleva fare la scelta opposta infatti già giugno 1940 il generale Charles De Gaulle (che si distinse nella prima guerra mondiale e che si rifugiò in Inghilterra per che era contrario armistizio e fu anche condannato dalla Francia di Vichy) aveva lanciato un appello ai francesi perché iniziassero la resistenza. Il 24 giugno 1940 l’Italia firmò l’armistizio con la Francia dopo aver occupato piccole porzioni di territori al di là delle Alpi.

L'offensiva italiana e il patto tripartito

Contemporaneamente ai bombardamenti nel Mediterraneo e in Africa ci fu l’offensiva italiana che voleva colpire l’Inghilterra paralizzandone le linee di navigazione attraverso i canali di Sicilia e di Suez, ci furono varie incursioni aeree nell’isola di Malta (colonia inglese) e ci fu la campagna dell’Africa orientale italiana che si concluse con la conquista della Somalia britannica e della Libia.

Il patto d’acciaio (Italia e Germania) fu esteso al Giappone con la firma a Berlino del patto tripartito (27 settembre 1940), così nasceva l’asse Roma Tokyo Berlino. Questo patto prevedeva l’impegno da parte delle tre potenze di creare un ordine nuovo (concepito su basi razziali per cui le potenze avrebbero esercitato un vero e proprio predominio su tutti gli altri popoli asiatici ed europei). Le tre potenze si legittimarono il diritto di potenza guida ciascuno nella propria zona: La Germania si riservava il compito di controllare l’Europa continentale, l’Italia il bacino del Mediterraneo e il Giappone il continente asiatico.


Domande da interrogazione

  1. Quale strategia militare adottò la Germania durante l'invasione della Polonia?
  2. La Germania utilizzò la tattica della guerra lampo, che prevedeva un'azione rapida con l'impiego di aviazione, artiglieria e forze corazzate a supporto della fanteria.

  3. Quali furono le conseguenze immediate dell'invasione polacca?
  4. Dopo un'immediata resistenza, l'esercito polacco si arrese in dieci giorni, e il territorio polacco venne diviso tra Germania e Unione Sovietica, a seguito del patto Molotov-Ribbentrop.

  5. Come si sviluppò l'espansione sovietica e tedesca dopo l'invasione della Polonia?
  6. Due mesi dopo l'invasione della Polonia, l'esercito sovietico occupò le repubbliche baltiche e attaccò la Finlandia, mentre Hitler conquistò Danimarca e Norvegia nella primavera del 1940.

  7. Quale fu il destino della Francia dopo l'invasione tedesca?
  8. Dopo la caduta di Parigi, la Francia firmò un armistizio il 22 giugno 1940, creando un regime autoritario a Vichy, mentre il generale De Gaulle lanciò un appello alla resistenza.

  9. Cosa prevedeva il patto tripartito firmato tra Italia, Germania e Giappone?
  10. Il patto tripartito stabiliva un'alleanza tra le tre potenze per creare un nuovo ordine mondiale basato su principi razziali, con la Germania a controllare l'Europa, l'Italia il Mediterraneo e il Giappone l'Asia.

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