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Concetti Chiave

  • La struttura statale policentrica si basava su poteri universali, come l'Impero e la Chiesa, ognuno con un proprio diritto specifico.
  • Includeva poteri territoriali variabili, dai nobili feudali ai liberi comuni, con diritti particolari legati a piccoli territori.
  • Comprendeva poteri corporativi delle arti e mestieri, con diritti specifici regolati dagli statuti delle corporazioni.
  • Consolidandosi, gli Stati nazionali hanno negato tutte le autorità concorrenti, affermando un potere unico su tutto il territorio.
  • Questo ha portato alla creazione di realtà territoriali frammentate, senza elementi di affinità reciproca tra di loro.

Struttura statale policentrica

In passato la struttura statale era basata su un modello policentrico che presentava alcune caratteristiche ineliminabili:

- su poteri universali, che non conoscevano confini territoriali (l'Impero, la Chiesa), ciascuno dei quali aveva un proprio diritto: il diritto romano come diritto dell'Impero, il diritto canonico come diritto della Chiesa;

- su poteri territoriali della più diversa natura: dai poteri della nobiltà feudale e quelli dei liberi comuni e poi dei principati e delle repubbliche, cui si collegavano diritti particolari di specifici e spesso minuscoli territori;

- su poteri corporativi (quelli delle corporazioni delle arti e dei mestieri), ai quali corrispondevano altri diritti particolari di categorie professionali (gli statuti delle corporazioni).

Consolidamento degli stati nazionali

Gli Stati nazionali, man mano che si consolidarono, cancellarono tutto ciò: essi disconobbero ogni concorrente autorità, sia superiore allo Stato (l'Impero, la Chiesa), sia interna ad esso (i poteri feudali, quelli comunali, corporativi e così via), affermando un unico potere, il proprio potere, su tutto il territorio da essi governato.

Nacquero e si affermarono, in questo modo, realtà territoriali frammentate e molto diverse fra loro, in cui è stato a lungo impossibile ravvisare elementi di affinità reciproca.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le caratteristiche principali della struttura statale policentrica nel passato?
  2. La struttura statale policentrica si basava su poteri universali senza confini (come l'Impero e la Chiesa), poteri territoriali variabili (nobiltà feudale, liberi comuni, principati e repubbliche) e poteri corporativi (corporazioni delle arti e mestieri), ognuno con diritti specifici.

  3. Come si sono consolidati gli Stati nazionali rispetto alla struttura policentrica?
  4. Gli Stati nazionali, consolidandosi, hanno disconosciuto ogni autorità concorrente, sia esterna (Impero, Chiesa) che interna (poteri feudali, comunali e corporativi), affermando un unico potere su tutto il territorio governato.

  5. Qual è stata la conseguenza della nascita degli Stati nazionali sulla frammentazione territoriale?
  6. La nascita degli Stati nazionali ha portato a realtà territoriali frammentate e diverse, rendendo difficile individuare elementi di affinità reciproca tra di esse.

Domande e risposte

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