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Concetti Chiave

  • La fabula rappresenta la narrazione degli eventi in ordine cronologico, mentre l'intreccio presenta gli eventi in modo non lineare, rendendo il racconto più coinvolgente.
  • L'analessi (flash-back) rievoca eventi passati, mentre la prolessi (flashforward) anticipa eventi futuri, entrambi utilizzati da un narratore onnisciente.
  • Le sequenze sono suddivisioni della narrazione che possono essere isolate e caratterizzate da un inizio e una fine, influenzando la struttura della storia.
  • I nuclei narrativi sono i momenti decisivi della narrazione, fondamentali per lo sviluppo della trama e per mantenere l'interesse del lettore.
  • Esistono diversi tipi di sequenze, come narrative, descrittive, espositive, dialogiche, argomentative e riflessive, ciascuna con una funzione specifica nel racconto.

• Fabula e intreccio

Che cos'è la fabula e l'inteccio?

Gli avvenimenti riportati in una narrazione possono essere raccontati secondo l’ordine cronologico e quindi secondo la concatenazione logico-casuale del loro svolgimento,oppure secondo una successione arbitraria decisa e voluta dall’autore. Il primo caso costituisce la cosiddetta “fabula” della storia narrata (dal latino “fabula”,cioè racconto,narrazione). Nel secondo caso invece, cioè quando gli eventi non vengono presentati al lettore secondo l’ordine cronologico,si parla allora di “intreccio”: il narratore può decidere di cominciare il suo racconto da un fatto “b” e poi risalire,procedendo all’ indietro,sino al fatto “a”. Di solito, la scelta di spezzettare la fabula a favore dell’intreccio è motivata dall’intenzione di rendere il racconto più avvincente e interessante per il lettore, il quale si trova “immerso” nella vicenda dovendo egli stesso ricostruire la concatenazione logica-cronologica dei fatti. In alcuni casi “fabula” e “ intreccio” possono coincidere, per esempio nel caso in cui la narrazione proceda seguendo l’ordine cronologico dei fatti.

• Analessi (flash-back) e prolessi (flashforward)

Analessi e prolessi

Esistono due particolari espedienti narrativi che modificano fortemente l’ordine cronologico della fabula: l’analessi detta anche flash-back(termine inglese usato nella tecnica cinematografica che significa letteralmente “lampo all’ indietro”). Essa consiste quindi nella rievocazione,a un certo punto del racconto, di fatti accaduti precedentemente a quello del presente del racconto. La prolessi detta anche flashforward(termine inglese usato nella tecnica cinematografica che significa letteralmente “lampo in avanti”) costituisce un’ anticipazione di alcuni fatti che dovranno accadere in futuro. Una particolarità dell’analessi e della prolessi è il fatto che esse possono essere utilizzate esclusivamente da un narratore onnisciente,il quale dovrà conoscere tutto sulla vicenda e sui personaggi per poter così agevolmente tornare a episodi del passato o anticipare eventi del futuro.

• Sequenze e nuclei narrativi

Sequenze e nuclei narrativi

Le suddivisioni della narrazione in singole parti e momenti che l’autore concatena a suo piacimento per lo svolgimento della vicenda si chiamano “sequenze”. Una sequenza consiste in una frazione di racconto che può essere isolata dal resto della storia, individuabile grazie ad un inizio e da una fine, caratterizzata per lo più da un mutamento di spazio, tempo,e accadimenti. Quelle sequenze che costituiscono i momenti cruciali e decisivi della narrazione vengono chiamate “nuclei narrativi fondamentali”,ovvero quelli su cui si basa l’intera vicenda narrata. Esistono diversi tipi di sequenze,quelle fondamentali sono:

1. le sequenze narrative: riferiscono gli eventi della storia e guidano lo svolgimento del racconto;questo tipo di sequenze sono “ sequenze dinamiche”.

2. Sequenze descrittive: l’autore le usa per descrivere un luogo,una persona,un fenomeno,un sentimento,e molto altro ancora. Sono sequenze che rallentano la narrazione perciò vengono chiamate “sequenze statiche”.

3. Sequenze espositive: forniscono in modo dettagliato informazioni e spiegazioni di una particolare situazione.

4. Sequenze dialogiche: consistono nei dialoghi fra i personaggi, e ricreano una determinata scena, come se si svolgesse davanti al lettore.

5. Sequenze argomentative: sequenze in cui il narratore o i personaggi argomentano il proprio pensiero per giustificare o spiegare una determinata azione. Spesso sono utilizzate per convincere l’interlocutore che ascolta che, alle volte, può essere lo stesso lettore.

6. Sequenze riflessive: riportano commenti,riflessioni o giudizi del narratore e dei personaggi della storia. Sono sequenze statiche.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra fabula e intreccio?
  2. La fabula rappresenta la narrazione degli eventi in ordine cronologico, mentre l'intreccio presenta gli eventi in una successione arbitraria decisa dall'autore, rendendo il racconto più avvincente per il lettore.

  3. Cosa sono analessi e prolessi?
  4. L'analessi, o flash-back, è la rievocazione di eventi passati, mentre la prolessi, o flashforward, è l'anticipazione di eventi futuri. Entrambi sono utilizzati da un narratore onnisciente.

  5. Come si definiscono le sequenze nella narrazione?
  6. Le sequenze sono suddivisioni della narrazione in parti isolate, caratterizzate da un inizio e una fine, e possono essere di diversi tipi, come narrative, descrittive, espositive, dialogiche, argomentative e riflessive.

  7. Quali sono i nuclei narrativi fondamentali?
  8. I nuclei narrativi fondamentali sono le sequenze cruciali che costituiscono i momenti decisivi della narrazione e su cui si basa l'intera vicenda.

  9. Qual è la funzione delle sequenze descrittive?
  10. Le sequenze descrittive rallentano la narrazione e servono a descrivere luoghi, persone, fenomeni o sentimenti, contribuendo a creare un'immagine vivida per il lettore.

Domande e risposte

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