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Concetti Chiave

  • Secondo papa Gregorio, l'universo è strutturato in una gerarchia che va dall'inferno ai cieli, con i Serafini come la massima categoria angelica.
  • Il secondo concilio di Nicea stabilì che angeli e diavoli sono creature di materia invisibile, mentre il concilio Laterano del 1215 sostenne che avessero una materia concreta.
  • Il diavolo nell'immaginario comune è spesso associato alla figura di Pan, un dio pagano con caratteristiche sensuali e un aspetto spaventoso.
  • Pan, con la sua forma cornuta e legami con la natura, divenne il prototipo del diavolo, simboleggiando tentazioni e gioie terrene.
  • Altri modelli iconografici del demonio includono figure animali, come i pipistrelli, ma Pan rimane il principale riferimento iconografico del "gran nemico".

La gerarchia dell'universo secondo Gregorio

Secondo papa Gregorio (VI secolo) l’universo ha una struttura gerarchica, dal più profondo dell’inferno alla cima dei cieli, e tra gli uomini e Dio esistono varie categorie di spiriti buoni, gli angeli; la più alta gerarchia angelica, quella più vicina a Dio, è costituita dai Serafini: Lucifero era stato il più grande degli angeli, perciò un Serafino. Questa visione sopravvive per tutto il Medioevo, per arrivare alla conoscenza della Divina Commedia di Dante.

Discussioni sulla natura dei diavoli

Di che materia è fatto un diavolo? Qui le discussioni furono infinite; il secondo concilio di Nicea ( del 787) concordò che sia gli angeli, però invisibile e sottile, come l’aria o il fuoco; successivamente prevalse l’idea che angeli e demoni fossero solo creature con la materia ( concilio Laterano del 1215).

Il diavolo nell'immaginario comune

Ma come si rappresenta nell’immaginario comune questa creatura del male? Il maggiore indiziato è una divinità pagana, Pan: egli era un dio campestre, immaginato con testa e piedi di capra. Pan era un dio della natura: inseguiva le ninfe, aveva una sensualità smodata, compariva improvvisamente nei luoghi deserti e provocava la follia. Questa forma di dio dei sensi e dell’istinto vitale, per le sue caratteristiche e per il suo aspetto deforme e spaventoso, divenne il prototipo del diavolo, anche lui cornuto, tentatore, legato alle gioie del mondo, fornito di piedi caprini.

Esistono altri modelli iconografici che furono usati per immaginare il demonio ( spesso tratti dal mondo animale, come i pipistrelli) ma questo dio della libera natura pagana cominciò a essere immaginato,già alla fine dell’epoca antica, come il prototipo del “gran nemico”.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura gerarchica dell'universo secondo papa Gregorio?
  2. Secondo papa Gregorio, l'universo ha una gerarchia che va dall'inferno ai cieli, con diverse categorie di spiriti buoni, gli angeli, e i Serafini che rappresentano la gerarchia più alta, vicina a Dio. Lucifero era originariamente il più grande degli angeli, un Serafino.

  3. Qual è stata la posizione del secondo concilio di Nicea riguardo alla natura degli angeli e dei diavoli?
  4. Il secondo concilio di Nicea, nel 787, stabilì che gli angeli, pur essendo invisibili e sottili, sono fatti di materia simile all'aria o al fuoco. Tuttavia, il concilio Laterano del 1215 affermò che angeli e demoni sono creature con una materia concreta.

  5. Come viene rappresentato il diavolo nell'immaginario comune?
  6. Nell'immaginario comune, il diavolo è spesso associato alla figura di Pan, una divinità pagana con testa e piedi di capra, simbolo di sensualità e follia. Questa rappresentazione, con caratteristiche deformi e spaventose, ha influenzato l'iconografia del diavolo come tentatore legato alle gioie del mondo.

Domande e risposte

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