Indice

  1. Strumenti e tecniche della ricerca qualitativa - Intervista
  2. Questionario
  3. La fotografia e il video
  4. Il photovoice nel progetto del Gruppo Abele
  5. Il metodo della ricerca-azione
  6. Professioni in ambito antropologico
  7. Le specializzazioni
  8. Le prospettive del lavoro

Strumenti e tecniche della ricerca qualitativa - Intervista

Formulazione di domande per raccogliere dati su un certo argomento, esperienze, atteggiamenti e visione del mondo dell’intervistato. Può essere:
  • In profondità o non strutturata: conversazione
  • Semistrutturata: domande flessibili. Può essere fatta in presenza, al telefono, in video chiamata, può essere registrata. Può anche garantire l’anonimato

Questionario

A domande aperte oppure in forma mista con una risposta predefinita. Il suo pregio è la capacità di raccogliere molti dati con un costo molto contenuto, tuttavia è un metodo molto coinvolgente e non lascia spazio ad altre opinioni personali e sfumature di significato. È necessario che l’analizzato sappia scrivere.

La fotografia e il video

Anche nelle prime etnografie le fotografie avevano accompagnato la ricerca come in Malinowski negli argonauti del pacifico occidentale e i video della Mead.
Gli antropologi negli ultimi tempi hanno messo in discussione la reale oggettività delle fotografie e dei video e che esse potessero essere oggettive tanto quanto le domande che l’intervistatore pone.
La ricerca visuale adesso tende a coinvolgere direttamente le comunità studiate:
  • Photovoice: persone raccontano se stesse grazie alle immagini prodotte da loro
  • Photo-elicitation: scelta di materiale fotografico preesistente in modo da stimolare una riflessione e discussione all’interno di un gruppo

Il photovoice nel progetto del Gruppo Abele

Portati avanti nel 2020 dal gruppo Abele Onlus fondato nel 1965 con l’intento di capire meglio che cosa significasse essere un adolescente che cresce in periferia. Sono stati coinvolti 9 giovani tra i 15 e 20 anni che abitavano nel quartiere multietnico di Torino e che erano disposti a raccontare se stessi attraverso la fotografia scegliendo temi a loro piacimento come l’amicizia, la felicità, libertà o la parte migliore di me insieme agli educatori di strada del Gruppo Abele.
Le fotografie devono essere accompagnate da brevi spiegazioni per far comprendere il significato delle foto a chi le avrebbe viste.
Nonostante il Covid le foto sono state divulgate.
Grazie a ciò i giovani hanno potuto conoscere meglio sé stessi, le loro esperienze e la tecnologia.
Le fotografie sono state inserite in una mostra nel quartiere dopo il lockdown, ciò ha permesso a quei ragazzi di riunirsi.

Il metodo della ricerca-azione

Metodo di indagine che unisce l’analisi e l’intervento concreto coinvolgendo una comunità nel processo di studio e di trasformazione della loro società. Fa quindi comprendere e affrontare problemi reali ai cittadini interessati rendendoli protagonisti nel processo di conoscenza e di decisione. Diviso in fasi:
  • Analisi e definizione del problema
  • Pianificazione dell’azione
  • Raccolta dati con strumenti quantitativi e qualitativi
  • Valutazione risultati
Un esempio è una comunità che studia un progetto urbano insieme a degli specialisti dando anche un giudizio e suggerendo modifiche.

Professioni in ambito antropologico

Per diventare antropologi occorre conseguire una laurea specifica in antropologia. Nel nostro sistema le discipline nell’ambito antropologico sono indicate con la sigla M-DEA/01 ovvero discipline demoetnoantropologiche che comprendono l’antropologia culturale, l’etnologia che produce descrizioni di popoli e culture e la demologia che studia le tradizioni popolari. Antropologia culturale è diversa da quella fisica studiata invece nelle facoltà scientifiche

Le specializzazioni

  • Antropologia dell sviluppo: esiste dagli anni 70 quando si è cercato di far sviluppare le popolazioni arretrati. Gli antropologi andavano sul campo per conoscere i bisogni reali che la popolazione stessa aveva, in questo modo l’antropologo insieme alle ONG posso creare dei progetti in grado per migliorare l’economia e la società di quei paesi in via di sviluppo.
  • Antropologia medica: si occupa delle diverse rappresentazioni culturali della salute e della malattia. Esamina le conoscenze mediche delle culture non occidentali. Può capitare che persone di altre nazionalità per motivi religiosi non accettino delle cure oppure che possano interpretare alcuni sintomi in un modo.
  • Antropologia urbana: oggetto della scuola di Chicago. Studia gli aspetti sociali e culturali della vita cittadina studiando i bisogni dei cittadini. Riesce a approfondire la conoscenza della vita sociale in una certa area specie quando bisogna fare opere di riqualificazione.

Le prospettive del lavoro

Insegnamento, ricerca ma anche cooperazione internazionale, mediazione culturale e conservazione del patrimonio etnografico offrendo quindi le suoi competenze in progetti volti ad aiutare paesi in via di sviluppo, integrare immigrati ecc..
Può anche diventare giornalista e divulgatore. Deve in generale possedere buone competenze linguistiche e digitali.

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