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Concetti Chiave

  • I primi uomini misuravano il tempo osservando il sole, il canto del gallo e l'ombra proiettata dagli oggetti naturali.
  • Lo gnomone, un bastone piantato nel terreno, era utilizzato per determinare il passare del tempo tramite l'ombra proiettata.
  • Tra i metodi antichi per misurare il tempo si annoverano anche l'uso di corde annodate, candele a strisce e ciotole galleggianti.
  • La meridiana, basata sullo spostamento dell'ombra, era un metodo comune che richiedeva la presenza del sole per funzionare.
  • Il primo orologio meccanico fu installato nel 1300 a Milano, con l'evoluzione della tecnologia che portò agli orologi tascabili e automatici nel 1700.

Misurazione del tempo nell'antichità

I primi uomini misuravano il tempo ascoltando il canto del gallo e guardando la posizione del sole. Il sole fu il primo orologio. Poi gli uomini cominciarono ad osservare l'ombra proiettata dagli alberi. Infatti l'ombra che si stende sul terreno è sempre diversa nelle varie ore del giorno.

Lo gnomone, un bastone piantato in terra, era basato sullo spostamento del sole quindi dell'ombra. Il bastone era graduato.

Metodi antichi di misurazione del tempo

Un altro modo per dividere il giorno in periodi uguali fu quello di dare fuoco ad una corda dove erano stati fatti nodi equidistanti, cioè alla stessa distanza. Lo spazio tra due nodi corrispondeva ad un periodo del giorno.

Usavano pure una candela dipinta a strisce di colori diversi. Occorreva sempre lo stesso tempo perché si consumasse una striscia.

Mettevano anche una ciotola vuota con un foro sul fondo a galleggiare, su un recipiente d'acqua. Quando la ciotola affondava dicevano che era passata un'ora.

Più tardi si usava la clessidra, un orologio a sabbia. Quando la sabbia era passata attraverso il forellino nella parte sottostante era trascorsa un'ora.

La meridiana, che ancora oggi si vede dipinta sulla facciata di antiche chiese o palazzi, era basata sullo spostamento dell'ombra. Serviva soltanto quando c'era il sole.

Evoluzione degli orologi

Il primo orologio fu messo sulla facciata della torre di una chiesa di Milano nel 1300. Solo nel 1700 furono inventati gli orologi tascabili che, con il passare del tempo, sono divenuti sempre più perfetti. Oggi esistono orologi che si possono portare anche in acqua, quelli subacquei e orologi che si caricano col movimento del braccio, quelli automatici.


Domande da interrogazione

  1. Quali erano i primi metodi utilizzati dagli uomini per misurare il tempo?
  2. I primi uomini misuravano il tempo ascoltando il canto del gallo e osservando la posizione del sole, che fungeva da primo orologio. Inoltre, osservavano l'ombra proiettata dagli alberi, che variava nelle diverse ore del giorno.

  3. Come funzionava lo gnomone nella misurazione del tempo?
  4. Lo gnomone era un bastone piantato in terra, graduato, che si basava sullo spostamento del sole e dell'ombra, permettendo di misurare il tempo in base alla lunghezza dell'ombra proiettata.

  5. Qual è stata l'evoluzione degli orologi dall'antichità fino al 1700?
  6. Dall'uso di metodi come la clessidra e la meridiana, il primo orologio fu installato sulla facciata di una chiesa di Milano nel 1300. Solo nel 1700 furono inventati gli orologi tascabili, che nel tempo sono diventati sempre più perfezionati, inclusi modelli subacquei e automatici.

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