Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La costruzione di muri con materiali artificiali ha segnato l'inizio dello sviluppo delle prime città, superando le limitazioni dei materiali naturali.
  • L'invenzione del mattone, risalente a circa 8000 a.C., ha rivoluzionato l'architettura, permettendo di costruire muri solidi utilizzando argilla impastata e seccata al sole.
  • Intorno al 6000 a.C., i mattoni fatti a mano sono stati sostituiti da quelli prodotti in serie, migliorando la qualità e la solidità delle costruzioni.
  • Le tecniche costruttive si sono evolute, consentendo la realizzazione di case a due piani e l'introduzione di finestre per migliorare l'illuminazione e la ventilazione.
  • La combinazione di mattoni e impasti come la calce e il bitume ha permesso di intonacare i muri e realizzare strutture architettoniche più complesse.

L'inizio della costruzione urbana

Costruire un muro con materiali artificiali è la premessa indispensabile per lo sviluppo delle prime città. Infatti, i materiali di costruzione naturali (legno, pietre), per quanto lavorati abilmente, impongono limitazioni insite nel materiale stesso. Una capanna non è una casa, una palizzata è comunque provvisoria; accumulare pietre per consolidare una palizzata non significa costruire un muro. Ma quando l’umanità imparò a costruire i muri?

L'invenzione del mattone

La materia prima per costruire un muro è il mattone; l’”invenzione” del mattone si deve all’abbondanza di una terra speciale (l’argilla) che veniva impastata con acqua e poi fatta seccare al sole bruciante delle latitudini meridionali. I primi mattoni erano fatti a mano, plasmati sul posto e poi collocati in file sovrapposte sino all’altezza e alla forma volute. Questo avvenne, in Palestra e Mesopotamia, attorno all’8000 a.C.; per tenere insieme le varie file di mattoni occorreva un impasto . La calce o il bitume – che fu anch’essa introdotto nello stesso periodo, così come per intonacare i muri di mattoni occorreva il gesso, che apparve nella stessa epoca. Si può dire quindi che attorno all’8 000 7 000 a.C., nelle regioni della “mezzaluna fertile”, c’era chi sapeva costruire un muro di mattoni e poi intonacarlo in modo sostanzialmente simile a quello di oggi, e quindi immaginare la costruzione nella forma voluta. Era nata l’architettura!

Evoluzione della produzione di mattoni

Un altro passo importante si ebbe quando i mattoni fatti a mano furono sostituiti da quelli fatti in serie: da un unico stampo, riempito di argilla, si poteva produrre migliaia di mattoni, di forma regolare e tutti uguali tra loro, con grandi vantaggi per la solidità della costruzione oltre che per il risparmio; questo avvenne almeno a partire dal 6 000 a.C. circa. Nel frattempo, le tecniche erano progredite sino al punto da potere alzare elevati muri in mattoni, e quindi realizzare una casa a due piani. Per l’aerazione vennero praticate aperture nella parte alta dei muri, in modo da favorire l’illuminazione e la circolazione dell’aria (fatto, questo, essenziale nel soffocante clima mesopotamico): le prime finestre.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la premessa fondamentale per lo sviluppo delle prime città?
  2. La costruzione di muri con materiali artificiali, come il mattone, è stata essenziale per lo sviluppo delle prime città, superando le limitazioni dei materiali naturali come legno e pietre (testo).

  3. Quando e dove è avvenuta l'invenzione del mattone?
  4. L'invenzione del mattone avvenne attorno all'8000 a.C. in Palestra e Mesopotamia, grazie all'abbondanza di argilla, che veniva impastata e seccata al sole (testo).

  5. Quali innovazioni hanno migliorato la produzione di mattoni nel tempo?
  6. La produzione di mattoni passò da quella artigianale a quella in serie attorno al 6000 a.C., permettendo di creare mattoni regolari e identici, migliorando la solidità delle costruzioni e riducendo i costi (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community