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Storia medievale: parte prima

1. Impero cristiano

1.1 Il sistema imperiale tardoromano: potere e prelievi

  • Dominio: capacità complessiva dei potenti di governare chi è più debole.
    • Dominio economico: concentrazione dei mezzi di produzione in un gruppo ristretto di persone.
    • Dominio delle anime: controllo religioso delle forme istituzionali e giuridiche.
    • Dominio militare: forza militare è la forza concentrata in alcune ben precise mani.

L’impero cristiano:

  • Dominio enorme: peso enorme che influenza le popolazioni all’interno dell’Impero, ma anche le popolazioni confinanti. Nessuno poteva ignorare l’esistenza di un Impero così grande. Un secondo elemento dovuto al dominio enorme: vengono controllati territori molto diversi da loro. Sistema latino si sovrappone alle strutture locali. Il mondo romano non è omogeneo, è un mondo molto complesso.
  • Tardoantico: III-V secolo d.C.: non soltanto decadenza (parziale), ma ha dei suoi funzionamenti particolari.
    • Nozione che ha permesso di superare un’idea unilaterale di decadenza
    • Fase portatrice di una specifica civiltà
    • Impero cristiano dall’inizio del V secolo, l’Impero si volge al cristianesimo.

Fonti scritte

  • Romane e, in misura crescente, fonti cristiane. Non germaniche.
    • Questi due elementi portano forti elementi di distorsione:
    • I popoli germanici vengono letti con categorie culturali romane.
    • Il paganesimo viene letto come arretratezza, ovvero come qualcosa che deve essere solo superato.

Complessità dello spazio romano

  • Diarchia (285): non due imperi distinti, ma un migliore controllo.
    • Diocleziano: Oriente
    • Massimiano: Occidente
  • Tetrarchia (293): 2 Cesari + due Augusti ma un solo Impero (i due Imperi verranno dopo).
    • Diocleziano viene affiancato da Galerio: responsabilità Oriente
    • Massimiano viene affiancato da Costanzo Cloro: responsabilità Occidente

Fondazione di Costantinopoli (Istanbul, 324)

  • Rifondazione di una città precedente, Bisanzio. Costantinopoli: la città di Costantino.
  • Bipolarità: Roma e Costantinopoli
  • Nasce come residenza imperiale (Ravenna, Milano; Treviri), non come capitale (Roma)
  • C’è il Senato (ma non separato da quello di Roma) è l’assemblea di senatori romani che hanno seguito Costantino a Bisanzio
  • NON nasce come capitale (Roma), lo sviluppo è successivo

395: Morte di Teodosio I

  • Divisione tra Arcadio e Onorio dopo Tetrarchia non c’è subito la divisione passa UN SECOLO ormai si tratta di un impero fortemente cristianizzato nel IV secolo funzionano in maniera molto simile
  • Due imperi lungo il V secolo dal V secolo sono due imperi che funzionano diversamente:
    • Entrambi imperi romani, ma con funzionamenti diversi

I costi dell’Impero

  • Tre capitoli di spesa (3 ambiti a cui l’impero deve dedicare molte risorse):
    • Burocrazia apparato amministrativo: lo spazio così complesso richiede un grande apparato burocratico (sistema di comunicazione continua tra centro e periferia funzionari, strade, porti, etc) deve essere mantenuta e stipendiata.
    • Capitale ha un costo, perché è una città enorme (un milione di abitanti) perché è il centro della grande burocrazia, secondo motivo perché i cittadini di Roma, hanno una serie di vantaggi economici nell’approvvigionamento, terzo motivo perché è il luogo del cerimoniale politico/pubblico dell’Impero (edifici, intrattenimento etc) Roma grande monumentalità
    • Esercito stipendiato, regolare flusso di risorse dall’amministrazione territoriale verso l’esercito esercito grande, ma non disposto in maniera omogenea (grandi concentrazioni attorno all’imperatore e al limes)
  • Tutto ciò richiede una grande macchina fiscale che si basa sul prelievo diretto tutto il prelievo è destinato alle grandi città (centri di controllo):
    • Annona (su terre e su persone)
    • Prelievo organizzato attorno alla città dalle campagne verso le città
    • Curiales (responsabili del prelievo) piccolo consiglio cittadino che deve gestire il prelievo, sono responsabili di questo prelievo (se i soldi non arrivano, li devono mettere loro)

Circolazione fiscale dei beni (tasse che convergono da territori su altri territori, non per forza su Roma) città che producono di più di quello che consumano fanno convergere ciò che non serve alle città che producono meno di quello che consumano.

  • Interdipendenza tra le due:
    • Dalle regioni produttrici (Egitto, Tunisia, Sicilia grano, lino e olio anfore) la perdita di queste regioni avrà un grande impatto.
    • Alle aree di consumo (città urbanizzate e luoghi di confine) (Roma, Italia Ravenna, Milano, Costantinopoli, eserciti posti sui confini Reno, Danubio, limes persiano)

Circolazione fiscale dei beni:

  • Attraverso infrastrutture (strade, porti, etc)
  • Sicurezza della navigazione

Tutto questo sono premesse che rendono possibile il commercio:

  • Commercio sulle spalle del fisco cioè è reso possibile grazie a tutto ciò che è collegato al fisco (vedi tutto quello che è scritto sopra).
  • Interdipendenza: non è un semplice scambio tra regioni diverse, ma alcune aree dipendono dalla produzione cerealicola di Egitto, Tunisia e Sicilia:
    • Roma (un milione di abitanti) quando i Vandali conquistano Cartagine grosso problema, perché Roma contava su questi territori per far confluire le risorse necessarie attraverso l’apparato fiscale Roma si svuota!!
    • Il limes su Reno e Danubio (addensamenti di eserciti)
    • Dipendono dalle regioni produttrici di cereali (ad es. asse fiscale Roma- Cartagine)

Difficoltà nel tardoantico

  • Fine delle guerre d’espansione (risorse, bottino, schiavi) fine col III secolo le guerre d’espansione erano necessarie per risorse, bottino, schiavi (servono per la loro mano d’opera)
  • Le spese militari non sono comprimibili (a causa delle costanti minacce ai confini) non stanno conquistando ma stanno difendendo
  • Richiesta di moneta calano le risorse, ma le spese non sono calate le spese grande richiesta di moneta che porta ad una politica inflazionistica
  • Politica inflazionistica: creare sempre più moneta, con un valore minore intrinseco (monete con una quantità minore di oro per ciascuna prodotte più monete) ciò porta all’aumento dei prezzi quindi si ottiene l’inflazione (potere di acquisto della moneta scende, i prezzi salgono)

1.2 Esercito, limes, barbari

Esercito

  • Stipendiato (vedi costi):
  • Articolato in:
    • Comitatenses (al seguito dell’Imperatore) esercito mobile, che l’imperatore può indirizzare verso i settori critici
    • Limitanei (sul confine, limes) guarnigioni fisse

Limes

  • Molto vasto, il limes non è uniforme, varietà all’interno e influenza romana all’esterno (popoli fuori dal limes sono fortemente condizionati dal livello istituzionale e dal sistema economico imperiale).
  • Confine armato
  • Due aree principali:
    • Limes persiano
    • Reno e Danubio
  • Linea? Piuttosto fascia di scontro e confronto
  • Non è una semplice opposizione tra:
    • Romani entro limes
    • Barbari fuori
  • Eterogeneità di fondo nell’Impero

02/03/2021 Barbari o Germani?

Barbari

  • Nozione linguistica, coloro che non parlano bene greco (o latino), base linguistica
  • Nozione negativa (poca discriminazione nell’esercito, ma nella vita comune, già solo la definizione di barbari li definisce come inferiori, quindi questa è già una discriminazione, ma non abbiamo notizie certe, perché le fonti che possediamo sono romane, sappiamo solo che per quanto riguarda le carriere non c’erano discriminazione, almeno non in Occidente, mentre in Oriente limitano le cariche, dal V secolo, per limitarne l’importanza e la forza visto ciò che accadde in Occidente, discriminazione militare e non razziale)
  • Nozione con base linguistica
  • A indicare chi NON appartiene al mondo romano
  • Ciò che hanno in comune è che non sono parte dell’istituzione politica romana

Germani

  • Definizione che deriva da Tacito
  • Definizione etnica (affinità di lingua e stili di vita)
  • Incomprensibile per gli stessi Germani

Identità etnica

  • Percezione soggettiva
  • Processo di continua costruzione dell’identità di popolo (etnogenesi formazione dell’etnia, l’etnia non è un dato permanente, è una nozione costruita non nel senso in cui c’è una fase in cui si forma un’etnia e che poi rimane invariata, ma invece la costruzione dell’identità etnica è sempre costruita con fasi più o meno intense costruzione dell’identità etnica di popolo è un processo continuo) barbari e germani: costruzione tra IV-VI secolo
  • Fonti scritte:
    • Romane
    • Oppure tardive (Paolo Diacono per i Longobardi ma nel IX secolo, guarda al passato)
  • In ogni caso: categorie culturali diverse da quelle dei popoli germanici del IV-V secolo

Tribu e popoli

  • Percezione soggettiva legata soprattutto a piccoli gruppi tribali (trovano guida unica, militare e politica) il re è colui che guida militarmente il popolo
  • Gruppi più ampi (popoli) reali, ma sono:
    • Forme di solidarietà politica più che etnica (i seguaci di un re e non consanguinei)
    • Solidarietà sempre fluide (es. sotto i Vandali entrano persone che non sempre sono vandale, persone di altre bande/tribù si uniscono a loro, perdendo la loro identità precedente. Stessa cosa con i Longobardi, quando il re Alboino scende in Italia)
  • Nomi di popolo di possono usare, ma consapevoli di questi limiti il gruppo continua a smontarsi e a rimontarsi continua mutazione

Barbari nell’Impero

  • Motivo: per soldi, i romani pagavano molto bene
  • Dal III secolo (non si presentano all’improvviso, sono ben inseriti nell’Impero, in modo più o meno pacifico attraverso i patti mantengono però una loro identità etnica insediati nell’Impero per combattere nell’esercito esercito salariato, i barbari sapevano combattere bene)
  • Insediamenti in base a patti-foedus (patto), hospitalis (ospitalità)
  • Soprattutto: esercito
  • Esercito romano del IV secolo (tra IV-V secolo maggioranza dei barbari nell’esercito) barbari (esercito romano) contro altri barbari/germanici=esercito barbarico al servizio dell’Impero generali non romani (poco discrimine etnico nell’esercito romano)

Mobilità degli eserciti

  • Crisi militare a fine IV secolo – inizio V
  • 378 Adrianopoli imperatore sconfitto e ucciso in battaglia (ridotto spazio barbari nell’esercito) primo grande shock
  • 406-407 crollo del limes sul Reno (non reggono le strutture difensive, nuova mobilità di popoli) non c’è più bisogno di fare un foedus, l’Impero è debole, quindi per appropriarsi delle ricchezze si può direttamente invadere (se si è abbastanza forti)
  • 410 sacco di Roma secondo grande shock culturale visigoti di Alarico saccheggiano Roma cambiamento: Roma prima era inavvicinabile debolezza del sistema militare romano

1.3 La cristianizzazione dell’Impero

Cristianizzazione dell’Impero

Altro cambiamento (alla fine del IV secolo, Costantino, ma non è una scelta subito di maggioranza).

  • Non semplicemente diffusione del Cristianesimo
  • Trasformazione in senso cristiano delle strutture del potere imperiale

Tappe fondamentali

  • 313 Editto di Milano (emanato da Costantino) rinuncia al culto dell’Imperatore (per questo nel III secolo non era accettato il cristianesimo, perché non riconosceva l’imperatore come DIO), sfumando le ostilità del cristianesimo nei confronti dell’Imperatore (sorta di compromesso) il culto dell’imperatore era indebolito, quindi si cerca un nuovo collante.
    • Libertà di culto per i Cristiani (prima erano perseguibili) minoranza all’inizio (10%), non è la religione dominante nella grande aristocrazia senatoria. La scelta di Costantino è una scelta progettuale ricerca di un collante ideologico per l’Impero (Impero molto vasto, privo di una chiave comune che non sia il culto dell’Imperatore, inserendo il cristianesimo Costantino voleva riunire tutta la popolazione)
    • Forse non esiste (tradizione testuale molto dubbia)
    • Cristianesimo basato su una cultura filosofica ellenistica
  • 325 Concilio di Nicea-concilio (assemblea) di vescovi convocato da Costantino (non ancora battezzato, forse battezzato in punto di morte), condanna all’Arianesimo (non riconosce la trinità, ne evidenzia la debolezza)
    • Condanna delle tesi di Ario, che riteneva il Figlio non pienamente pari al padre (quindi Dio che si incarna, non è un’incarnazione completa, quindi il Figlio non è del tutto salvifico). Questione puramente teologica.
    • Garantisce l’efficacia salvifica del Cristianesimo
    • Per l’imperatore: esigenza di unità del Cristianesimo non ci possono essere più tesi del Cristianesimo, non importa quale, ma deve essere unica per unificare tutto il popolo.
    • Atto fondativo: Credo niceno (lo recitiamo ancora oggi in chiesa)
    • Capacità di coercizione imperiale si arresta al limes (Arianesimo si diffonde fuori dal limes)
    • Diffusione dell’arianesimo tra le popolazioni barbariche. Efficacia della teologia ariana. Capillare opera di proselitismo
    • Conseguenze importanti nel V secolo, quando popoli ariani prenderanno il potere sullo spazio politico romano (minoranza anche Ariana)
  • 380 Editto di Tessalonica (Salonicco)
    • Cristianesimo unica religione consentita
    • Fase di piena affermazione del Cristianesimo. Esclusione della altre religioni. Intolleranza nei confronti dell’Arianesimo (se con Nicea viene condannato, con Tessalonica non viene proprio più tollerato).
    • Conversione dell’aristocrazia senatoria: che assume cariche vescovili
    • In poco più di 80 anni si passa da una religione perseguita, per giungere ad essere l’unica religione consentita!

1.4 Vescovi e monaci

Vescovi

Capi delle comunità cristiane: ovvero una città e il suo territorio; le campagne dipendono dalle città. Nell’alto medioevo: Irlanda di converte ma questo sistema non è possibile perché non avevano un modello romano, ma extra-romano, faranno tutte riferimento ai monasteri e agli abati e non ai vescovi.

  • Lungo il IV secolo il Cristianesimo avvia la sua trasformazione in istituzione
  • Vescovi: capi delle comunità (città e territorio, modello romano)
  • Potere:
    • Prestigio spirituale
    • Capacità di guida delle comunità
    • Occupazione delle cariche da parte dell’aristocrazia senatoria: CAUSA ed EFFETTO del prestigio vescovile il prestigio del vescovo integra il potere politico ed economico, dell’aristocrazia senatoria, con un potere spirituale

Chiesa – Chiese

  • Non è un organismo unitario (ognuno ha il proprio vescovo)
  • Vescovi sono vertici autonomi delle singole comunità
  • Sedi patriarcali: Costantinopoli (perché capitale d’Oriente), Gerusalemme (perché centralità del cristianesimo), Antiochia (Siria – per prestigio culturale), Alessandria d’Egitto (per prestigio culturale), Roma (perché capitale d’Occidente, l’unica in Occidente)
  • Patriarchi:
    • NON superiorità gerarchica
    • Guide spirituali (soprattutto nei dibattiti teologici)
  • Non c’è monarchia papale: prestigio spirituale del vescovo di Roma in quanto successore di Pietro (unica sede patriarcale d’Occidente)

Monachesimo

  • Nozione chiave: Ascetici sforzo compiuto per avvicinarsi a Dio, per ascendere a Dio vocazione originaria del monachesimo: compiere un percorso di vita singolo o di gruppo per ascendere a Dio
  • Non necessariamente corrisponde a penitenza (ascesi in molte religioni orientali)
  • Monachesimo cristiano: sintesi di ascesi e penitenza (strumento indispensabili per l’ascesi nel monachesimo cristiano, ma confusione nella finalità finale: è l’ascesi e non la penitenza scopo del mondo è avvicinarsi a Dio e non fare del bene, è secondario rispetto al percorso personale di avvicinamento a DIO)
  • Ascesi tramite:
    • Isolamento dal mondo
    • Preghiera costante
    • Lettura costante delle Sacre Scritture

Definizione fondamentale

Si formano tutte e due nel Mediterraneo Orientale.

  • Eremiti: coloro che stanno da soli, si isolano dal resto del mondo per compiere la loro ascesi:
    • Li conosciamo grazie alle Agiografie (racconti della vita dei santi). Singoli individui. Siria ed Egitto, da inizio IV secolo. Isolamento dalla comunità.
    • Mantenuti dalle elemosine (perché le sue preghiere potranno salvare l’anima anche dei laici)
    • Forme di eremitismo “esibito”: cfr, STILITI: eremiti che compiono la loro vita religiosa andando a porsi sopra una colonna ma isolamento anche molto esibito visibilità rende attive l’elemosina, ma suscita anche polemiche perché il Monaco non dovrebbe esibire la sua santità
  • Cenobiti (cenobio: comunità): fanno la stessa cosa, ma lo fanno in gruppo, ascendono a Dio in gruppo
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/01 Storia medievale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alicemazza di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia Medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Provero Luigi.
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