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Concetti Chiave

  • Tarquinio il Superbo, re etrusco, fu cacciato da Roma e si rifugiò presso re Porsenna per riconquistare il trono.
  • Un gruppo di giovani romani, tra cui Caio Muzio Scevola, pianificò di assassinare Porsenna per salvare Roma.
  • Muzio Scevola pugnalò accidentalmente il segretario di Porsenna, confondendolo con il re a causa delle somiglianze nei vestiti.
  • Di fronte alla cattura, Muzio dimostrò il suo coraggio bruciandosi la mano per mostrare la sua dedizione alla patria.
  • Impressionato dal gesto, Porsenna liberò Muzio, che tornò a Roma e ricevette l'onore e il soprannome "Scevola".

La cacciata di Tarquinio

Il re Tarquinio il Superbo, di stirpe etrusca, dopo la sua cacciata da Roma si rifugiò presso il re di Chiusi Porsenna e lo convinse facilmente a marciare contro i Romani per riconquistare il trono. Roma si preparò alla difesa e a sopportare un lungo assedio. Quando iniziarono a mancare i viveri, un gruppo di giovani romani pensò di risolvere la situazione con un'impresa coraggiosa, ovvero quella di uccidere il re Porsenna. I giovani tirarono a sorte e toccò a Caio Muzio Scevola che uscì dalla città e raggiunse il campo nemico armato solo di un pugnale.

L'impresa di Muzio Scevola

Il re Porsenna era seduto su un palco, assistito da un segretario, e stava distribuendo la paga ai soldati. Dato che il re e il suo segretario erano vestiti in modo simile, Muzio Scevola non riuscì a distinguere Porsenna e pugnalò l'uomo sbagliato.

Il coraggio di Muzio

Subito catturato, il giovane fu condotto davanti al re, al quale rivolse parole di sfida: " Bada che non sono io a volerti uccidere: una schiera di giovani romani attende il suo turno per toglierti la vita e salvare la patria". Muzio ScevolaPorsenna gli ordinò di rivelargli tutto ciò che sapeva, altrimenti lo avrebbe bruciato vivo.

A quel punto Muzio Scevola mise la mano destra sul fuoco di un'ara e la lasciò bruciare, insensibile al dolore, dicendo: "Guarda come un uomo considera il proprio corpo quando ama la propria patria". Il re fu così impressionato da quel gesto che ordinò di liberare il giovane. Muzio tornò a Roma, dove fu accolto con onore e fu soprannominato "Scevola" che vuol dire mancino. Dopo qualche tempo Porsenna firmò un trattato di pace con i Romani.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'atto coraggioso compiuto da Caio Muzio Scevola durante l'assedio di Roma?
  2. Caio Muzio Scevola tentò di assassinare il re Porsenna per salvare Roma, ma colpì accidentalmente il segretario del re, dimostrando il suo coraggio e la determinazione a difendere la patria.

  3. Come reagì Muzio Scevola quando fu catturato da Porsenna?
  4. Muzio Scevola affrontò il re con sfida, affermando che molti giovani romani volevano ucciderlo per salvare la patria, e dimostrò il suo valore bruciandosi la mano destra per mostrare il suo amore per Roma.

  5. Quale fu l'esito finale dell'incontro tra Muzio Scevola e Porsenna?
  6. Impressionato dal coraggio di Muzio, Porsenna decise di liberarlo e successivamente firmò un trattato di pace con i Romani, ponendo fine all'assedio.

Domande e risposte

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